Skin ADV
Cultura Giapponese
 
ASSOCIAZIONE
ATTIVITA' CULTURALI
SCUOLA DI GIAPPONESE
STUDIA IN GIAPPONE
LINGUA GIAPPONESE
TURISMO
LAVORO IN GIAPPONE

ARTI TRADIZIONALI
ARTI MODERNE
j-pop e rock
danza e teatro
anime e manga
architettura e design
arti visive
videogiochi
cinema
letteratura giapponese
letterat. sul Giappone
moda
Lolita
Cyber-kawaii
Visual kei
Kogals
cosplay
SOCIETA'
CUCINA
GLOSSARIO
PHOTOGALLERY
COLLABORATORI
TESSERA ASSOCIATIVA
LINK
CONTATTI
 
SITE MAP
 
 
 

Gotico al femminile con fascino

Ragazze vestite come Alice nel Paese delle Meraviglie, ispirate al film di Tim Burton o in versione ancora più dark; streghe e simil-vampire, Biancaneve e altri personaggi tratti dalle fiabe compaiono per strada, materializzando dal passato fantasie d’infanzia nel Giappone moderno. Il loro abbigliamento di fantasia, un connubio tra gotico e femminile, potrebbe essere considerato come un’altra manifestazione del “recitare in costume” (cosplay, vedi sezione apposita in questo sito), ma questa moda ha una diversa origine: è cominciata come sotto-cultura prendendo ispirazione dai vestiti indossati dai fan del punk rock.

L’elemento gotico si focalizza sul nero, con simboli di un mondo di oscurità, mentre il fattore femminile accentua la dolce innocenza simile a quella di una bambola . Dal connubio di entrambi nasce una moda unicamente giapponese.

Satomi è una studentessa universitaria appassionata di moda, in particolare dei filoni giovanili della moda più alternativa. “In queste divise la mia persona risalta decisamente, quindi mi assicuro che tutto sia messo in modo corretto. La cosa importante è essere carina e di classe”.

All’università si veste come i suoi compagni di classe, però in occasione di un concerto o evento J-rock, si trasforma in una persona diversa con i suoi amici. “Quando mi metto in divisa mi sento speciale. In particolare mi piacciono le divise che mettono in evidenza la principessa che c’è dentro di me”.

Lei e le sue amiche attirano gli sguardi delle persone incuriosite, ma prendono tutto in maniera leggera. Satomi guarda le cose in modo oggettivo: “Penso di avere un aspetto carino, però non pretendo che tutti siano d’accordo con me”.

Nella sua gonna ampia, col suo notevole copricapo a nastri katyusha, la sua borsa stile pochette abbinata, un paio di collant bianchi e scarpe da ballerina, l’effetto complessivo è perfetto, la sua bellezza è enfatizzata degli elementi rossi che spiccano sul nero. “I nastri, le gale, il pizzo, sono carini e infantili. Quando li indosso mi sento una bambina di nuovo, realizzando cosi i miei sogni. Se non posso vivere in un mondo infantile, sento la mancanza di qualcosa essenziale”.

La moda è naturalmente arrivata, anche se con un certo ritardo, anche in Europa. In Italia, l’aspetto da Lolita un po’ innocente ed infantile lascia spesso posto ad atteggiamenti ed accessori più sexy quali reggiseni a vista, reggicalze che spuntano da gonne molto corte, pizzi e merletti in bella vista. Un bell’esempio di come le mode nascano in certi contesti, si facciano notare e vengano riprese altrove subendo influenze culturali ed arricchendosi così di nuovi significati ed interpretazioni.