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BREVE STORIA DEL VIDEOGIOCO GIAPPONESE

Parte 1: 1960 - metà anni 90: le origini, la crisi, il NES

Quella che segue è una brevissima storia del videogame ed in particolare di quello giapponese: verranno menzionati i principali episodi riguardanti la sua nascita ed evoluzione, oltre che in Giappone, anche nel resto del mondo, perchè forse nessun mercato, quanto quello videoludico, è sempre stato così globalizato ed interdipendente.
Il primo videogame ad avere tutte le qualità del videogioco moderno è Spacewar! risalente al 1962 e creato da Steve Russel. E' stato questo il primo videogioco a presentare un mondo dotato di regole fisiche, con situazioni variabili e completamente in tempo reale. Ma per la prima produzione su larga scala di un videogame bisognerà aspettare Pong (una specie di simulazione di ping-pong), della neonata ATARI di Nolan Bushnell, il primo videogioco a ricevere una vera commercializzazione. Nel 1974 NAMCO, società giapponese produttrice dal 1955 di cavalli meccanici per giostre, acquista la divisione giapponese di Atari entrando nel mercato degli arcade.Comincia così una rapida espansione che la porterà alla fondazione di Namco Enterprises Asia Ltd. ad Hong Kong e di Namco America Inc.. Ed è proprio grazie a Namco che nel 1980, creando e facendo distribuire da MidwayGames il primo gioco giapponese a raggiungere fama internazionale, si ravviva un mercato ancora nascente: esce Pac-Man!, il famoso cerchio giallo (ispirato da una pizza mancante di uno spicchio) che, spostandosi all'interno di diversi labirinti, si ciba di puntini nel tentattivo di sfuggire dai 3 fantasmi più famosi della storia del videogame: Clyde, Blinky e Inky. Solo due anni dopo ne uscirà la versione casalinga. Nel frattempo in USA esce Asteroids, sempre di ATARI, che diventerà il gioco più venduto negli Stati Uniti fino a quel momento.
Ma per la vera rivoluzione bisognerà aspettare il 1983, quando NINTENDO, già famosa dal 1982 per l'uscita di DonkeyKong, creò la prima console da casa a diventare fenomeno globale: Il NINTENDO ENTERTAINMENT SYSTEM - abbreviato in NES (nome Statunitense, dove uscì nel 1985) e conosciuta in Giappone col nome di FAMILYCOMPUTER, poi contratto in FAMICOM; era una console a 8bit a cartucce removibili, divenuta famosa per titoli straordinari come Super Mario Bros., Zelda, Super Mario Bros. 3, Metroid, Castlevania ed Excitebike. Ed è prorpio grazie a NINTENDO che l'industria videoludica si risolleva da una crisi durata tutta la prima metà degli anni 80 grazie a prezzi competitvi, la facilità con cui la console poteva esser collegata alla televisione, un'ottima line-up e nuove innovative strategie di mercato, come licenziatare "terze parti" per lo sviluppo di software, sistema che però solo con la prima Playstation assumerà piena profondità. Ma il NES non sarà l'unica console giapponese a far rifiorire un mercato che fino a quel momento si faceva prematuramente stantio: SEGA decide di entrare nel mercato console affrontando per forza di cose NINTENDO, in una competizione squisitamente giapponese ma combattuta su piano internazionale. Esce infatti il 20 ottobre 1985 l' SG-1000 Mark III, conosciuto in occidente come SEGA MASTER SYSTEM, le cui specifiche contavano CPU a 8bit, ROM da 64kbit e VideoRAM 128kbit, sistema di immagazzinamento dati a cartucce prodotte dalla stessa SEGA e titoli come: Alex kidd, Double Dragon, Ecco the Dolphin e Shinobi. La console non è riuscita a spodestare il competitore ma comunque ha goduto di un buon successo commerciale in Europa che si è protratto anche in molti mercati secondari. A causa di questo mezzo fallimento SEGA decide di giocare d'anticipo sulla concorrente NINTENDO e far uscire in Giappone, il 29 ottobre 1988, la sua nuova console a 16bit, il SEGA MEGA DRIVE (GENESIS in USA). Nel fratttempo Il TURBOGRAFX-16 della NEC (versione USA del PC Engine) uscì poche settimane dopo; il MEGADRIVE superò senza problemi le sue vendite, grazie a un buon numero di conversioni arcade di ottima fattura, simulazioni sportive ottime e variegate e soprattutto perchè poteva contare sul supporto di softwarehouse occidentali del calibro di ELECTRONIC ARTS; alla fine del 1990 c'erano più di 30 produttori di terze parti che programmavano giochi per il nuovo sistema SEGA.
NINTENDO, nonostante l'uscita di una macchina potente come quella di SEGA, aveva ancora con il suo NES la console più venduta del mercato; aspettò infatti fino al 21 novembre 1990 per lanciare il SUPER NINTENDO ENTERTAINMENT SYSTEM, abbreviato in SNES, SUPERFAMICOM in Giappone. Anch'essa a 16 bit, poteva contare su una potenza grafica superiore a quella del MEGADRIVE e su bundle di vendita che prevedevano la console assieme a Super Mario World e in seguito con Donkey Kong Country e Street fighter II, conversione quasi perfetta da coin-op.
Sega e Nintendo dall'inizio del '91 si contendevano il controllo del mercato dei videogiochi. La grafica dello SNES era notevolmente superiore a quella della macchina di casa Sega ma molti ne criticavano la bassa velocità di elaborazione (causando saltuari rallentamenti in diversi giochi fin lì pubblicati), tant'è che si diceva che il processore girasse alla metà della velocità della CPU a 7Mhz del MEGADRIVE. SEGA pensò di sfruttare questa superiorità e nel 1991 annunciò Sonic the Hedgehog, platform dalla grafica coloratissima basato sulla velocità del porcospino protagonista e sulla conseguente fluidità degli scenari. Bisognerà attendere il 1993 perchè le vendite del MEGADRIVE comincino a scendere. Il gruppo di sviluppatori dei giochi SNES era cresciuto, sfornava programmi a ritmo elevato e titoli di grande successo di vendite come Star Fox erano comparsi nei negozi, senza dimenticare che NINTENDO poteva contare sulla serie Final Fantasy di SQUARESOFT e soprattutto su quella di Dragonquest di ENIX, da sempre due serie che hanno determinato il successo di una console in suolo nipponico. SEGA presentò il Sega-CD ad aprile per il mercato europeo e un anno prima in Giappone. Nonostante la campagna pubblicitaria che da due anni insisteva sul prodotto, la macchina vendette poco, in parte a causa del prezzo inizialmente molto alto ed in parte perché i giochi disponibili furono pochi e di bassa qualità, escludendo la solita manciata di titoli fistparty come Sonic-cd. Nonostante la resistenza di SEGA lo SNES raggiunge quasi gli stessi livelli di vendite del Mega Drive nella stagione natalizia del 1992 e nel 1993 li superò, divenendo la console più popolare in Europa e nel resto del mondo.
Ma il 1994 è alle porte e le console a 32 bit non si faranno aspettare, ed è qui che si presenta sulla scena una nuova protagonista, destianata a cambaire il mercato videoludico come fece NES a suo tempo.

Continua...