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Lezione 7 - Un attimo!

  • Espressioni base
  • Nazionalita’
  • Due particelle nuove: yo e ne
  • Kara
  • Altre parole utili
  • Come sta andando?

Espressioni base
Finora abbiamo imparato parole e grammatica, ma c’e’ la possibilita’ che non sappiate nemmeno i saluti ancora (e non e’ certo colpa vostra!). Eccoveli qua, imparateli bene!
ohayou (gozaimasu) – buon giorno -おはよう(ございます)-お早う(ございます)
konnichi wa – ciao-こんにちは-今日は
konban wa - buonasera (quando incontrate qualcuno)-こんばんは-今晩は
oyasumi (nasai) – buona notte (quando ve ne andate)-おやすみ(なさい)
hajimemashite – piacere di conoscerla-はじめまして-初めまして
sayounara – arrivederci-さようなら
dewa mata – a dopo/ a presto (piu’ informale di sayounara)-では また
jaa mata – a presto (ancora piu’ informale)-じゃあ また
(doumo) arigatou (gozaimasu) - grazie (aggiungete () per essere piu’ formali, gentili)-(どうも)ありがとう(ございます)
dou itashimashite – prego, si figuri-どう いたしまして
(o)genki( desu ka)? – come sta? (let. stai bene?) -(お)げんき(ですか) -(お)元気(ですか)
Una lista molto importante, anche se lunghetta.

Nazionalita’
Un’altro argomento importante da affrontare prima che andiamo avanti e’ come parlare della nazionalita’. In italiano usiamo suffissi come –ano, -ese e a volte aggettivi completamente irregolari (Germania – tedesco ?!?). In giapponese e’ sufficiente aggiungere il suffisso -jin al nome di una nazione:
Itaria + jin = Itariajin = persona italiana いたりあじん-イタリア人
Amerika + jin = Amerikajin = persona americana あめりかじん-アメリカ人
Nihon + jin = Nihonjin = persona americana  にほんじん-日本人
Queste parole sono sostantivi (in italiano possono essere usate anche come aggettivi) e definiscono solo persone (non automobili, animali, ecc.)
Supeinjin desu ka.   (Sei spagnolo?) すぺいんじんですか-スペイン人ですか。
Iie, Itariajin desu.    (No, sono italiano.)  いいえ、いたりあじんです-いいえ、イタリア人です。

Nazioni
Naturalmente dovete conoscere il nome di qualche nazione prima di poter parlare di nazionalita’. Ecco una lista di nazioni di cui potreste dover parlare, imparatene molte! Tutte queste nazioni si trasformano in nazionalita’ aggiungendo il suffisso –jin (che, per inciso, significa persona!).
amerika – America-あめりか-アメリカ
chuugoku – Cina-ちゅうごく-中国
doitsu – Germania-どいつ-ドイツ
furansu – Francia-ふらんす-フランス
itaria – Italia-いたりあ-イタリア
igirisu – Gran Bretagna-いぎりす-イギリス 
kankoku – Corea-かんこく-韓国
nihon – Giappone-にほん-日本
suisu – Svizzera-すいす-スイス
supein – Spagna-すぺいん-スペイン
roshia – Russia-ろしあ-ロシア

Ancora particelle
La particella NE
La particella ne e’ una particella di frase, cioe’ e’ usata alla fine di una frase allo stesso modo di ka. Significa "eh?" oppure "giusto?" E’ un modo di chiedere conferma, a volte solo in modo retorico. Esempi:
Ano tatemono wa takai desu ne. あのたてものはたかいですね。-あの建物は高いですね。
[Quell’edificio a proposito di esso e’ alto, no?]
Quell’edificio e’ alto, vero?
Nihongo no hon o yonda ne. にほんごのほんをよんだね。-日本語の本を読んだね。
[Lingua giapponese possessivo libro co hai letto, vero?]
Hai letto il libro giapponese, vero?
La particella YO
Anche la particella yo e’ per le frasi, ed e’ usata per asserire (abbastanza forte) delle informazioni che chi parla crede che l’ascoltatore non conosca, o per spiegare qualcosa che chi ascolta mette in dubbio. E’ simile all’espressione dialettale veneta “cio’” ;-).
Esempio:
Kyou sakana o katta yo. きょうさかなをかったよ。-今日、魚を買ったよ。
[Oggi pesce co ho comprato!!!.]
Oggi ho comprato pesce, SAI!

Kara
Kara e’ una particella molto importante, che letteralmente significa "da" ma puo’ anche significare, idiomaticamente, perche’ (nelle risposte). Per usarla in questo modo, mettetela dopo un verbo o aggettivo che esprima la ragione, e spiegate la conseguenza dopo. Kara e’ definita particella di clausula perche’ segue parole che formerebbero comunque una frase compiuta da sole.

Esempi:
Kono heya ga hiroi kara, ii desu ne. このへやがひろいから、いいですね。-この部屋が広いから、いいですね。
[Questa stanza so ampia da, buono e’ vero?]
Dato che questa stanza e’ ampia, e’ buono, vero?
Koko made hashitta kara, tsukareta. ここまではしったから、つかれた。-ここまで走ったから、疲れた。
[Qui ho corso da, stanco.]
Sono stanco perche’ ho corso fino a qua.

Altre parole utili
Queste parole devono essere aggiunte al vostro quaderno se non le sapete. Sono le piu’ comuni in anime e film, vale la pena studiarle!
Pronomi
kisama – tu (riferito ad un nemico ma non si usa nella vita normale!)-きさま-貴様
temee - tu (un gradino sopra a kisama – ma ancora terribilmente sprezzante!)-てめえ
Sostantivi
bakemono – mostro-ばけもの-化け物
obake – fantasma / spirito-おばけ-お化け
sakana – pesce-さかな-魚
chi – sange-ち-血
ningen – essere umano-にんげん-人間
Aggettivi
amai – dolce, ingenuo-あまい-甘い
atarashii – nuovo-あたらしい-新しい
furui – vecchio-ふるい-古い
hidoi – terribile-ひどい
hontou – vero-ほんとう-本当
muzukashii – difficile, duro-むずかしい-難しい
yasashii – facile-やさしい-易しい
Verbi
hashiru - correde (godan)-はしる-走る
mitsukeru - trovare (da usare con la particella o)-みつける-見つける
nomu – bere-のむ-飲む
sagasu – cercare-さがす-探す
tsukareru – stancarsi-つかれる-疲れる
tsukiau – uscire assieme a qualcuno o fare compania -つきあう-付き合う
tsuzuku – coninuare-つづく-続く
Varie
kyou – oggi-きょう-今日

Come va finora?
All’inizio di questo corso vi dicevo che imparare il giapponese non e’ difficile, ma e’ diverso da altre lingue che forse conoscete. Mi spieghero’ meglio: potrei confrontarlo ad uno strumento musicale. Non sono “difficili” in se’. Fare calcoli, questo puo’ risultare difficile, alcune persone sembrano non riuscire a capirci niente, mentre altre non lo trovano per niente difficile. Con questa definizione in mente, posso affermare che il giapponese non e’ difficile. Dovete sbatterci la testa per un po’ di anni, proprio come quando si impara a suonare qualcosa. All’inizio non riuscirete a fare niente ma sapete che alla fine potrete diventare bravi. Finche’ vi ci applicate, migliorerete lentamente ma di sicuro. Funziona cosi’ per ogni lingua, la pratica vi fa migliorare. Se non vedete risultati immediati, e’ perfettamente naturale e non e’ una cattiva notizia. Alcuni considerano il giapponese duro come puo’ esserlo la trigonometria, e pensano “non ci riusciro’ mai!”. La curva di apprendimento e’ molto ripida all’nizio, dovrete imparare quintali di materiale ogni settimana, e tuttavia ci sono periodi in cui vi sembra di non procedere. Non preoccupatevi, questi periodi passeranno se ce la mettete tutta. Quando imparate vocaboli, non preoccupatevi delle migliaia di parole che non conoscete, ma concentratevi sulle decine o centinaia che sapete. Pensate ad ogni parole con a UNA PAROLA IN MENO da cercare quando leggete un brano. Imparate 5 o 10 parole alla volta, ecco il modo migliore. Ogni volta che assorbite un concetto grammaticale nuovo, ci sono infinite frasi che potete comporre (e capire!). Vi sorprenderete di cosa saprete fare se ci CREDETE veramente. Se non ci credete, non riuscirete!

Alla prossima puntata, incontreremo:
Altre particelle
Frasi utili
Altre parole comuni
Introduzione alla scrittura