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Glossario di musica tradizionale

Il presente glossario riporta una spiegazione dei principali termini tecnici (o comunque dei termini di uso non comune legati alla musica e alla cultura giapponese) usati nella pagina musica.

 

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Y Z

A


ai no te [合の手]
Breve interludio strumentale all'interno di un'opera vocale

Aichi [愛知]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, sulla costa sud-orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû.
Il capoluogo della prefettura è la città di Nagoya.

Ainu
Popolazione di tipo caucasico che ha abitato l'arcipelago giapponese fin dai tempi più antichi. Inizialmente distribuiti su tutto il territorio del Giappone, gli Ainu sono stati a poco a poco spinti verso nord dall'arrivo delle popoli asiatici che costituiscono i progenitori dei giapponesi attuali e dall'espansione dello stato di Yamato; furono definitivamente sconfitti da una serie di campagne militari durante il periodo Heian e attualmente sono ridotti a poche migliaia di persone che vivono in alcune zone dello Hokkaidô.

aitake[合竹]
Accordo emesso dallo shô facendo suonare più canne contemporaneamente;tecnica di suonare lo shô per accordi (in questa accezione il termine si contrappone a ipponbuki).

Aki no kyoku [秋の曲]
Brano di sôkyoku avente la struttura di un kumiuta per sô, composto da Yoshizawa Kengyô come quarto brano dell'opera Kokingumi.

Akikaze no kyoku [秋風の曲]
[Melodia del vento d'autunno]
Brano di sôkyoku composto da Mitsuzaki Kengyô nel 1837. È composto da due sezioni, di cui la prima (puramente strumentale) si basa sulla forma del danmono mentre la seconda (basata su testi poetici che hanno per tema l'autunno) rievoca lo spirito del kumiuta per koto.

Akita [秋田]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte settentrionale della regione del Tôhoku, sulla costa occidentale (che dà sul Mare del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Akita.

Akutagawa Yasushi [芥川也寸志]
Compositore (1925 - 1989), figlio dello scrittore Akutagawa Ryûnosuke. Allievo di Ifukube Akira e di Hashimoto Kunihiko, fu profondamente influenzato da Shostakovich e Prokofiev e mantenne sempre un forte rapporto con l'ambiente musicale sovietico.Tra le sue opere:Triptyque per orchestra d'archi (1953);la sinfonia Ellora (1957);l'opera lirica Orpheus in Hiroshima (1967);il Concerto Ostinato per violoncello e orchestra (1969);Sounds per organo e orchestra (1986);fu anche molto attivo come autore di musica per film.",

Ama no iwato [天の岩戸]
Episodio mitologico narrato dal Kojiki: Amaterasu Ômikami, offesa dal comportamento del fratello Susanoo, si nasconde in una grotta, privando il mondo della luce del sole, ma la dea Ame no Uzume riesce a farla uscire per mezzo di un rito magico basato su una danza.Storia del Giappone: Preistoria: La musica nella preistoria e protostoria del Giappone.

Ama to ni no mai [安摩と二舞]
Brano di bugaku del lato sinistro (rin'yûgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Ama to ni no mai.

Amami [奄美]
Piccolo arcipelago che si trova a metà strada tra il Kyûshû meridionale e le isole Ryûkyû; amministrativamente fa parte della prefettura di Kagoshima.

Amaterasu ômikami [天照大神]
Secondo la mitologia giapponese (la cui fonte principale è il Kojiki) è la dea del cielo e del sole da cui avrebbe avuto origine la dinastia Yamato.

amigasa [編み笠]
Copricapo di vimini intrecciato che copre completamente il viso, usato per nascondere la propria identità.

Aomori[青森]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte settentrionale della regione del Tôhoku, nell'isola di Honshû.
Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Aomori.

Ariwara no Narihira [在原業平]
Nobile di corte e poeta del periodo Heian, le cui poesie e avventure amorose costituiscono il filo conduttore dell'Ise monogatari. Un centinaio di suoi waka sono contenuti anche nel Kokinwakashû.

aronia
Albero di piccole dimensioni che produce fiori simili alle rose selvatiche.

Ashikaga [足利]
Famiglia che ha governato il Giappone detenendo il titolo di shôgun dal 1333 al 1568 (periodo della storia giapponese denominato appunto periodo Ashikaga).Storia del Giappone: Periodo Ashikaga.

Asuka [飛鳥]
Piccola vallata nella zona centrale dell'isola di Honshû, poco a nord della città di Nara, che nel periodo 552 - 710 (denominato appunto periodo Asuka) è stata il centro politico dello stato Yamato, ospitando le successive sedi dei palazzi imperiali.

atouta [後歌]
In un tegotomono indica la sezione cantata finale che segue il tegoto (sezione solamente strumentale) e conclude il brano.

Awaji [淡路]
Piccola isola situata nel Mare Interno del Giappone, tra la baia di Ôsaka nello Honshû e lo Shikoku. Ha una superficie di 595 km2 (quasi il triplo dell'Isola d'Elba).L'isola di Awaji è stata una delle culle dell'arte di manovrare i burattini che ha dato origine alle tradizioni dei kugutsushi, dell'Awaji ningyô e del bunraku.

Awaji ningyô [淡路人形]
Arte tradizionale di animazione dei burattini diffusa nell'isola di Awaji. È nata alla fine del periodo medioevale come tradizione religiosa (i burattini venivano utilizzati per la celebrazione di riti di purificazione e guarigione) e si è in seguito sviluppata anche come forma di intrattenimento profano. Per tutto il periodo Edo l'Awaji ningyô ha costituito una tradizione rituale e teatrale diffusa in tutto il Giappone soprattutto in ambiente rurale, parallela e distinta da quella (più colta e decisamente profana) del bunraku delle grandi metropoli.

Ayagiri [綾切]
Brano di bugaku del lato destro (bokkaigaku).

Azuchi-Momoyama[安土桃山]
Periodo della storia giapponese che va dal 1568 al 1603 in cui, dopo un secolo di anarchia e di guerre tra feudatari (periodo Sengoku), avviene la riunificazione del Giappone ad opera di Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu e si pongono le basi del regime feudale Tokugawa.

Azuma asobi [東遊]
Brano di musica cerimoniale shintoista accompagnata da canti e danze, attualmente considerato parte del gagaku.

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B

bachi [撥 o 桴]
nome di una apposita tavoletta di legno a forma di spatola che viene usata come plettro per suonare alcuni strumenti a corda (come il biwa e lo shamisen);nome giapponese per indicare la mazza o le bacchette usate per suonare alcuni tipi di strumenti a percussione (taiko, kakko, shôko, dora, ecc.).

Bairo [陪臚]
brano di bugaku del lato sinistro (rin'yûgaku).

bakufu [幕府]
(lett. "governo della tenda") Con riferimento alla tenda del comandante in un accampamento militare) governo militare, capeggiato dallo shôgun, che ha esercitato il potere politico effettivo in Giappone dal 1192 al 1867, relegando l'imperatore ad un ruolo cerimoniale e religioso.

banshikichô [盤渉調]
Una delle sei principali tonalità (chôshi) del gagaku; la scala banshikichô è una scala ritsu basata sulla nota banshiki della teoria musicale cinese, corrispondente approssimativamente alla nota Si.

banzai [万才 o 万歳]
Esclamazione giapponese che significa letteralmente "diecimila anni" e che corrisponde più o meno a lunga vita!, evviva!, hurrah!"

Batô [抜頭]
Crano di bugaku del lato sinistro (rin'yûgaku).

Bekku Sadao [別宮貞雄]
Compositore (n. 1922), allievo di Moroi Saburô, autore di musica orchestrale e sinfonica.

binzasara [びんざさら]
Strumento a percussione formato da tavolette di legno tenute insieme da una corda che vengono fatte sbattere l'una contro l'altra.

biwa [琵琶]
Strumento a corda della famiglia del liuto, con cassa di legno e 4 o 5 corde, usato nella musica tradizionale giapponese.

biwa hôshi [琵琶法師]
Cantori itineranti di heikyoku (declamazione di brani dello Heike monogatari con accompagnamento di biwa).

bokkaigaku [渤海楽]
[musica del Bokkai]
Musica proveniente dallo stato del Bokkai (Manciuria), importata in Giappone nel periodo Nara e successivamente inclusa nel gagaku tra le musiche del lato destro.

bosatsu [菩薩]
Termine buddhista (lettura giapponese del termine sanscrito bodhisattva) che indica colui che ha fatto voto di raggiungere l'illuminazione non solo per la propria salvezza personale ma per liberare dalla sofferenza tutti gli esseri senzienti, cioè per aiutarli a raggiungere a loro volta il nirvana. Le figure dei bodhisattva sono le più alte incarnazioni dell'aspetto compassionevole del buddhismo Mahâyâna e sono oggetto di grande venerazione soprattutto a livello di pietà popolare.

bu no mai [武の舞
["danza armata"]
All'interno del bugaku indica una danza eseguita tenendo in mano un'arma (katana, sciabola o alabarda).

bugaku [舞楽]
[lett. "danza e musica"]
Brano di gagaku eseguito come accompagnamento di danze; termine contrapposto a kangen.
Il bugaku è diviso tra musiche/danze del lato sinistro e musiche/danze del lato destro.

bun no mai [文の舞]
["danza figurata"]
All'interno del bugaku indica una danza eseguita senza armi.

bun'ya(bushi) [文弥(節)]
Genere di jôruri antico iniziato a Ôsaka da Okamoto Bun'ya II a partire dall'era Enpô (1673 - 81). Inizialmente godette di grandissimo successo ma dopo l'era Genroku declinò e si estinse rapidamente. Era caratterizzato da uno stile di recitazione amaro e triste che gli valse il soprannome di nakibushi ["melodie lacrimevoli"] e che esercitò una notevole influenza sullo stile delle scene più tragiche dei generi di jôruri successivi (ad esempio del gidayûbushi).

bungo [文語]
[lett. "linguaggio letterario"]
Lingua classica, modellata essenzialmente sulla lingua parlata nella corte imperiale nella seconda metà del periodo Heian e immortalata nelle grandi opere di quell'epoca, che è stata usata nella produzione letteraria giapponese fino al XIX secolo. Poiché dopo il periodo Heian la lingua parlata ha continuato a evolversi, si è creato un progressivo divario tra lingua parlata e lingua scritta. Tale situazione è cessata solo durante il periodo Meiji, con il cosiddetto "Movimento per la riunificazione della lingua parlata e scritta" e con la creazione di un linguaggio comune che essenzialmente coincide con il giapponese moderno.

bungo(bushi) [豊後(節)]
Scuola di jôruri fondata nel 1730 da Miyakoji Bungo no jô e sviluppatasi soprattutto a Edo. Le trame dei drammi di bungobushi erano basate sulla descrizione di casi di shinjû e proponevano in modo estremamente provocante una scala di valori incompatibile con la morale ufficiale dell'epoca, basata sul confucianesimo. Per questo le rappresentazioni di bungobushi furono dapprima limitate e poi (nel 1739) completamente proibite dalle autorità. Tuttavia lo spirito del bungobushi fu ereditato dalle molte scuole fondate dagli allievi di Miyakoji Bungo no jô (le cosiddette "scuole della famiglia del bungobushi"): il tokiwazubushi, il tomimotobushi, il kiyomotobushi e soprattutto lo shinnaibushi.

Bunkashûreishû [文華秀麗集]
[Raccolta dei migliori fiori letterari]
Antologia poetica di kanshi ordinata dall'Imperatore Saga e compilata attorno all'818. Contiene 148 poesie.

Bunkyôhifuron [文鏡秘府論]
[Lo scrigno segreto dello specchio della poesia]
Manuale di stile e di composizione di kanshi, scritto da Kûkai attorno all'810 (in cinese). Opera monumentale in cui vengono discusse le varie forme poetiche in uso in Cina dal periodo delle Sei Dinastie (220 - 589 d.C.) al periodo Tang, dando consigli per la composizione e riportando numerosi esempi.

bunraku [文楽]
Teatro musicale classico dei burattini che, nella sua forma attuale, è stato fondato da Takemoto Gidayû nel 1684. Il bunraku mette in scena copioni di argomento serio che prendono spunto sia dalle vicende della nobiltà guerriera del passato (jidaimono) sia da vicende contemporanee (sewamono); l'azione dei burattini è accompagnata dalla declamazione cantata (katarimono) da parte del tayû (genere musicale chiamato jôruri). Il bunraku ebbe grande successo nella prima metà del XVIII secolo ma fu in seguito soppiantato dal teatro kabuki.Il termine bunraku è di uso piuttosto tardo in quanto deriva dal nome del teatro Bunrakuza fondato dal burattinaio Uemura Bunrakuken (1737 - 1810), a cui si deve la rinascita del genere a Ôsaka verso la fine del XVIII secolo; precedentemente questo spettacolo veniva chiamato ningyô jôruri ["jôruri dei burattini"] o anche semplicemente jôruri.


burakumin [部落民]
[lett. "abitanti di villaggio"]
Termine eufemistico con cui vengono indicate le persone che vivono in comunità soggette a discriminazione in base alla loro discendenza da famiglie di eta. Nel Giappone contemporaneo questa forma di discriminazione è teoricamente illegale ma di fatto sussiste in quanto profondamente radicata nella mentalità di molte persone.

bushi [武士]

[guerriero]
Termine che viene usato per indicare genericamente la classe guerriera del Giappone in contrapposizione alla nobiltà di corte da un lato ed al popolo (contadini, artigiani e mercanti) dall'altro. Il termine cambia leggermente di connotazione a seconda dell'epoca a cui è riferito. Nel periodo Heian indica soprattutto i potenti agricoltori o membri dell'aristocrazia di provincia che si erano armati ed avevano costituito eserciti personali per difendere i propri possedimenti. In epoca medieovale i bushi dipendono dal bakufu di cui diventano la struttura portante, sia come guerrieri che come amministratori, pur continuando in genere a rimanere legati ai villaggi di appartenenza. Solo a partire dal XVI secolo si impone la figura del samurai, guerriero mantenuto dal proprio signore all'interno del castello e quindi completamente separato dalla classe contadina.


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C

Calendario lunare
Calendario di origine cinese importato in Giappone dove fu utilizzato fino al 1873 (anno in cui fu adottato il calendario gregoriano occidentale).Nel calendario lunare il mese è legato alla durata del periodo di rivoluzione sinodica della Luna (29.53 giorni) e perciò ha una durata di 29 o 30 giorni; il primo giorno dell'anno (Capodanno lunare) è fissato al secondo novilunio dopo il solstizio invernale e perciò cade ad una data che, a seconda degli anni, è compresa tra il 21 gennaio e il 19 febbraio del nostro calendario solare.In questo modo un anno risulta composto da 12 mesi lunari (353 - 355 giorni) oppure da 13 mesi lunari (383 - 385 giorni).

Ch'ang hen ko [長恨歌]
[Il canto del dolore senza fine]
Opera del poeta cinese Po Chu-Yi (772 - 846) che narra la storia romanzata dell'ultimo imperatore Tang Hsuan Tsung che, innamoratosi perdutamente della giovane Yang Kwei-fei (in giapponese Yôkihi), trascura i suoi doveri di sovrano e trascina nella rovina se stesso e la propria dinastia.Il poema (il cui nome viene letto in giapponese Chôgonka) ebbe un enorme successo in Giappone a partire dal periodo Heian (è tra l'altro citato nei capitoli iniziali del Genji monogatari) e ispirò molte opere di poesia, teatro e musica. Sulla vicenda del Chôgonka si basa anche il testo di Akikaze no kyoku.

Chiba [千葉]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Kantô, sulla costa orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû, poco a est di Tôkyô.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Chiba.

Chidori no kyoku [千鳥の曲]
[Melodia del piviere]
Brano di sôkyoku composto da Yoshizawa Kengyô, primo brano dell'opera Kokingumi. Ha la struttura generale di un tegotomono ma introduce in questa forma tradizionale un uso di temi ricorrenti che è innovativo per la musica giapponese dell'epoca e che conferisce una particolare unità alla composizione.

Chikamatsu Monzaemon [近松門左衛門]
(1653 - 1724) Commediografo, considerato il massimo autore drammatico giapponese. Dopo aver lavorato per Uji Kaga no jô iniziò una fortunatissima collaborazione con Takemoto Gidayû che produsse quelli che ancora oggi sono considerati tra i maggiori capolavori del bunraku, a partire da Shusse Kagekiyo. Nel periodo 1695 - 1705 Chikamatsu lavorò principalmente per il kabuki, ma dal 1705 fino alla morte fu librettista stabile della compagnia Takemoto e si dedicò esclusivamente al jôruri.

chikusô [筑箏]
Tipo di sô utilizzato nello tsukushigoto.

chikuzen biwa [筑前琵琶]
Genere musicale iniziato da Tachibana Kyokuô (1848 - 1919), fondendo elementi del môsô biwa e del satsuma biwa;tipo di biwa utilizzato in tale genere musicale.

Chiteiki [池亭記]
Cronaca della mia residenza sul lago] opera scritta da Yoshishige no Yasutane nel 982 e inserita nello Honchô monzui; in essa l'autore narra del suo crescente disgusto per la vita mondana e cittadina e il suo rifugiarsi nella lettura dei classici e dei sûtra e nella preghiera.

Chôgeishi [長慶子]
Brano di kangen (tôgaku) composto da Minamoto no Hiromasa (918 - 980).

chôka [長歌]
[lett. "poesia lunga"]
Componimento poetico su uno schema formato dalla successione di un numero arbitrario di distici di 5+7 sillabe, con un distico finale di 7+7 sillabe. I chôka sono spesso seguiti da un tanka (chiamato hanka) che ne compendia il contenuto.Il chôka ebbe una certa diffusione durante il periodo Nara (il Man'yôshû ne contiene 265) ma in seguito cadde in disuso, forse perché allo spirito poetico giapponese, più portato all'evocazione momentanea di atmosfere liriche che a temi epici, civili od ideali, si addicevano maggiormente forme poetiche più brevi come il tanka.

chôshi [調子]
Termine giapponese dai diversi significati:riferito ad un suono, ad una nota o ad uno strumento significa intonazione;riferito ad un brano musicale può essere considerato equivalente a tonalità o modalità, cioè indica l'insieme delle note che vengono usate nel brano (naturalmente non si tratta di tonalità basate sulle scale maggiori o minori occidentali); in questo senso può anche essere sinonimo di scala musicale.

Chûbu [中部]
Regione centrale dell'isola di Honshû, comprendente le 9 prefetture di Niigata, Toyama, Ishikawa, Fukui, Yamanashi, Nagano, Gifu, Shizuoka e Aichi.

Chûgoku [中国]
Regione situata all'estremità occidentale dell'isola di Honshû, comprendente le 5 prefetture di Hiroshima, Okayama, Shimane, Tottori, Yamaguchi.

chûzao [中棹]
Tipo di shamisen di caratteristiche intermedie tra il futozao e lo hosozao.

Codice della casa

Regolamento semplificato emesso da un daimyô in epoca feudale, in cui si specificano i doveri di fedeltà dei suoi sottoposti e vassalli.

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D

dadaiko [大太鼓]
[grande taiko]
Tamburo di grande taglia del tipo del taiko.

daimyô [大名]
[lett. "grande nome"]
Capo di una casata militare e signore di una vasta proprietà terriera. A seconda delle epoche la figura del daimyô è assimilabile a quella del signore di un piccolo stato indipendente (come nel periodo Sengoku) o di un grande feudatario che dipende dallo shôgun (come durante il regime Tokugawa).

daishôko [大鉦鼓]
[grande shôko]
Tipo di shôko di grossa taglia (diametro: 37 cm) usato nella musica da danza.

dan [段]
[lett. "gradino, ripiano, livello"]
Una delle sezioni di un danmono.

Dan Ikuma [團伊玖磨]
Musicista, compositore e direttore d'orchestra (1924 - 2001), molto conosciuto anche all'estero (in particolare in Cina) per il suo stile che combina elementi delle tradizioni occidentali e orientali. È autore di opere liriche, sinfonie e musica da camera.

Dan no Ura [壇の浦]
Baia situata presso lo stretto di Shimonoseki (che separa le isole di Honshû e Kyûshû), famosa per essere stata il teatro della battaglia navale (1185) con cui la famiglia Minamoto ha definitivamente sconfitto la famiglia Taira, ponendo fine alla guerra Genpei.

danmono [段物]
Forma classica di brani di sôkyoku solamente strumentali (senza parte vocale) composti da diverse sezioni chiamate dan
[lett. "gradino, ripiano, livello"]. Nella forma più tradizionale di danmono, tutti i dan sono formati da un ugual numero di haku (104) e costituiscono variazioni su un unico tema; questa è la struttura di alcune tra le più famose composizioni di sôkyoku (come ad esempio Rokudan ["sei sezioni"], Godan ["cinque sezioni"] ecc.). In altri casi (come in Midare e Godanginuta) la struttura è più libera ed i diversi dan hanno lunghezze differenti.

dengaku [田楽]
Genere di musica legato a danze rituali shintoiste in occasione della semina e raccolta del riso, che nel corso del periodo Heian si è evoluto nel senso di uno spettacolo di intrattenimento basato su giochi di equilibrismo.

dora [銅羅]
Termine giapponese per indicare il gong.

dôtaku [銅鐸]

Specie di campane di bronzo risalenti al periodo Yayoi, utilizzate come strumento musicale o come oggetti rituali.



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E

Edo [江戸]
Antico nome di Tôkyô, attuale capitale del Giappone; sede del governo shôgunale dal 1603 al 1867 (periodo chiamato appunto periodo Edo), dal 1868 è divenuta sede del governo imperiale ed è stata ribattezzata Tôkyô. ["capitale orientale"]

Edo Handayû [江戸半太夫]
(? - 1743) Tayû di jôruri (allievo di Edo Hizen no jô) e suonatore di shamisen nella musica di scena del teatro kabuki; fondatore della scuola dello handayûbushi.

Edo Hizen no jô [江戸肥前掾]
(? - 1704) Tayû, figlio di Sugiyama Tango no jô, attivo a Edo nel periodo 1661 - 1704; fondatore della scuola dello hizenbushi.

Edodayû Katô [江戸太夫河東]
(1684 - 1725) Interprete di jôruri di Edo, allievo di Edo Handayû; fondatore della scuola del katôbushi.

Ehime [愛媛]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte nord-occidentale dell'isola di Shikoku.
Capoluogo della prefettura è la città di Matsuyama.

Eiga monogatari [栄華物語]
[Storia di splendori]
Opera storica scritta in kana da autore ignoto (forse la poetessa Akazome Emon) verso il 1092.
È una cronaca degli avvenimenti della corte imperiale di Heian nel periodo 887 - 1027 e costituisce soprattutto una celebrazione della figura di Fujiwara no Michinaga.

eikan(bushi) [永閑(節)]
Genere di jôruri iniziato da Toraya Eikan
(seconda metà del XVII secolo).
A partire dall'ultimo decennio del XVIII secolo lo eikanbushi entrò nei programmi dei musicisti ciechi del Tôdô e divenne parte del jiuta (eikanmono).

Engiraku [延喜楽]
Brano di bugaku del lato destro (komagaku).

engo [縁語]
Coppia di parole legate da un'assonanza di significato o di suono, usata in poesia per creare un legame associativo non logico tra due diverse immagini o sezioni del poema (ad esempio tra il kami no ku e lo shimo no ku di un tanka).

Ennin [円仁]
(794 - 864)
Monaco buddhista della scuola Tendai, discepolo di Saichô e terzo abate del tempio Enryakuji, autore del Nittô guhô junreigyôki.
Fu l'iniziatore del genere di musica religiosa chiamato wasan.

Enoshima no kyoku [江の島の曲]
Brano vocale di sôkyoku composto da Yamada Kengyô.

Enryakuji [延暦寺]
Complesso di templi buddhisti fondato dal monaco Saichô sul monte Hiei (vicino a Kyôto), quartier generale della scuola buddhista Tendai.

erhu [二胡]
Strumento ad arco cinese (erhu è il vocabolo cinese: in giapponese viene pronunciato nigo) simile al kokyû, usato anche nella musica popolare giapponese; viene spesso chiamato impropriamente anche kokyû.

eta [耡多]
[lett. "molta sporcizia"]
Termine peggiorativo usato durante il periodo Edo per indicare le persone escluse dalle quattro classi in cui il regime Tokugawa aveva diviso la società. Queste persone "fuori casta" vivevano in comunità separate o conducevano vita nomade; a questa categoria in genere appartenevano anche gli artisti di teatro.Dopo la restaurazione Meiji la rigida divisione feudale della società è stata abolita ma la discriminazione verso i membri di queste comunità (oggi chiamati burakumin) è di fatto continuata.

Etenraku [越天楽]
Famosissimo brano di kangen (tôgaku).

eterofonia

termine musicale che indica la sovrapposizione di più linee melodiche simili in cui le diverse voci non hanno funzione armonica ma producono principalmente note all'unisono o per intervalli di ottava. Il termine descrive adeguatamente la grandissima maggioranza della musica giapponese tradizionale, priva di armonia e di contrappunto. Tipicamente l'eterofonia nasce quando la stessa melodia viene suonata da strumenti diversi che introducono nella linea melodica comune differenti abbellimenti e diminuzioni.

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F

fudai daimyô [譜代大名]
Termine che sotto il regime Tokugawa indicava i daimyô più fedeli al governo centrale, che avevano compiti di controllo sui tozama daimyô e che avevano accesso alle più alte cariche politiche.

Fudoki [風土記]
[Resoconti sulle terre e sui costumi]
Rapporti sulle caratteristiche, sulla storia e sulla mitologia delle diverse regioni del Giappone compilati per ordine imperiale durante il periodo Nara.

Fujimatsu Satsuma no jô [富士松薩摩掾]
(1686 - 1757) Tayû, allievo di Miyakoji Bungo no jô e fondatore della scuola del fujimatsubushi.

fujimatsu(bushi) [富士松(節)]
Scuola di jôruri fondata nel 1745 da Fujimatsu Satsuma no jô, allievo di Miyakoji Bungo no jô. Il fujimatsubushi in quanto tale è attualmente estinto ma ha dato origine allo shinnaibushi, a cui ha trasmesso parte del repertorio del bungobushi.

Fujiwara [藤原]
Famiglia aristocratica giapponese. Nel periodo 866 - 1185 la famiglia Fujiwara esercitò una forte influenza sulla corte di Heian attraverso una fitta rete di matrimoni con membri della famiglia imperiale e detenne il potere politico effettivo monopolizzando le cariche di sesshô (reggente di un imperatore minorenne) e kwanpaku (reggente di un imperatore maggiorenne).

Fujiwara no Akihira [藤原明衡]
Importante autore di kanshi, compilatore dello Honchô monzui e probabile autore del racconto pornografico Tettsuiden.

Fujiwara no Masatsune [藤原雅経]
(1170 - 1221)
Poeta e calligrafo; fu uno dei compilatori del Shin Kokinwakashû.

Fujiwara no Michinaga [藤原道長]
Uomo politico (966 - 1027); per più di trent'anni detenne il potere assoluto in Giappone, controllando completamente l'operato della corte e degli imperatori.

Fujiwara no Yoshitsune [藤原良経]
(1169 - 1206)
Calligrafo, pittore e poeta (sia in lingua cinese che giapponese); 79 suoi waka sono contenuti nel Shin Kokinwakashû.

Fukai Shirô [深井史郎]

Compositore (1907 - 1959), esponente di una corrente "modernista" della musica giapponese; fu influenzato dal Gruppo dei Sei francese, dall'atonalità e dalla musica d'avanguardia. Tra le sue opere: Quattro parodie (1933), brani che imitano ironicamente gli stili di De Falla, Stravinsky, Ravel e Roussel;Maikurofon no tame no kumikyoku [Suite per microfono], uno dei primi brani giapponesi di musica elettroacustica.Fu autore anche di colonne sonore per il cinema.

fuke shakuhachi [普化尺八]
Scuola buddhista zen (detta anche brevemente Fuke) che utilizzava lo shakuhachi come strumento di meditazione; il nome indica anche il tipo particolare di strumento da essi usato ed il repertorio musicale relativo.

Fukui [福井]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, sulla costa nord-occidentale (che dà sul Mare del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Fukui.

Fukuoka [福岡]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte settentrionale dell'isola di Kyûshû.
Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Fukuoka.

Fukushima [福島]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Tôhoku, sulla costa orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû.
Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Fukushima.

furigana [振り仮名]
Caratteri kana (solitamente hiragana) scritti in piccolo di fianco ad un kanji per indicarne la pronuncia corretta.

futozao [太棹]
Tipo di shamisen dal manico spesso e dal suono più potente.

Fuyu no kyoku [冬の曲]

[Melodia d'inverno]
Brano di sôkyoku avente la struttura di un kumiuta per sô, composto da Yoshizawa Kengyô come quinto brano dell'opera Kokingumi.



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G

gagaku [雅楽]
Musica cerimoniale della Corte Imperiale, nata dalla rielaborazione di diversi generi musicali autoctoni e importati dalla Cina e da altri paesi orientali durante i periodi Yamato e Nara.
Il gagaku è suddiviso nei seguenti generi: musica cerimoniale shintoista di origine giapponese; musica importata dalla Cina e dalla Corea, che comprende sia musica strumentale pura (kangen) che musica da danza (bugaku); musica vocale prodotta in Giappone durante il periodo Heian (saibara, rôei e hikô).

Gakkaen [合歓塩]
Uno dei movimenti del brano di bugaku Taiheiraku, che a volte viene eseguito anche separatamente.

gakubiwa [楽琵琶]gakudaiko [楽太鼓]
Tipo di biwa utilizzato nel gagaku e nella musica di corte del periodo Heian.

gakusô [楽箏]
Tipo di sô utilizzato nel gagaku.

Genji monogatari [源氏物語]
[Storia di Genji]
Primo grande romanzo giapponese, scritto attorno all'anno 1000 dalla dama di corte Murasaki Shikibu e considerato il massimo capolavoro della letteratura giapponese. Racconta la vita e gli amori del "Principe Splendente" Genji (della famiglia Minamoto), offrendo nel contempo una viva descrizione della vita nella corte imperiale della Heian dell'epoca.

Genjôraku [還城楽]
Brano di bugaku del lato sinistro (tôgaku).

genkan [阮咸]
Strumento a corda della famiglia del liuto usato nel mingaku. Ha un corpo di legno di forma ottagonale a cui è attaccato un lungo manico dotato di 14 tasti; monta 4 corde doppie accordate a distanza di una quarta o una quinta, che vengono suonate con un piccolo bachi.

Genpei [源平]
Sanguinosa guerra (1180 - 1185) in cui la famiglia Minamoto sconfisse la famiglia Taira, ponendo fine alla dittatura di Taira no Kiyomori e sancendo definitivamente l'importanza politica della classe dei bushi. La guerra Genpei costituisce il punto di svolta tra l'età antica e l'età medioevale ed è diventata l'argomento centrale di numerose opere letterarie, a partire dallo Heike monogatari.

Genroku [元禄]
Nome dell'era corrispondente agli anni 1688 - 1703; l'era Genroku corrisponde al periodo di massimo splendore della cultura borghese e mercantile di Edo, dell'ukiyo, del teatro kabuki e della musica per shamisen.

Genshin [源信]
(942 - 1017)
Monaco buddhista della scuola Tendai, autore dello Ôjôyôshû.

gidayû(bushi) [義太夫(節)]
Scuola di jôruri iniziata nel 1684 da Takemoto Gidayû. Il gidayûbushi è il rappresentante più tipico e famoso del genere di jôruri dal carattere fortemente declamatorio che viene usato come accompagnamento del teatro classico dei burattini (bunraku).

Gifu [岐阜]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, sull'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Gifu.

gigaku [伎楽]
Genere di musica eseguito durante processioni mascherate e accompagnato da giochi acrobatici e pantomime comiche, importato in Giappone dalla Cina verso l'inizio del VII secolo.

go [碁]
Gioco da tavolo di strategia, conosciuto in Cina fin dal II millennio a.C. e importato in Giappone nell'VIII sec. d.C.
I due giocatori, disponendo a turno su una apposita scacchiera pedine bianche e nere, devono riuscire a "conquistare" il territorio più ampio possibile.
Per maggiori informazioni vedi il sito della Federazione Italiana Giuoco Go.

Godan [五段]
[lett. "cinque sezioni"]
Brano classico di sôkyoku del genere danmono codificato da Yatsuhashi Kengyô.

Godanginuta [五段砧]
Brano di sôkyoku composto da Mitsuzaki Kengyô.
È un brano puramente strumentale (senza parti cantate) e per la prima volta nella storia della musica tradizionale giapponese utilizza due koto accordati ad altezze differenti che eseguono due melodie indipendenti, realizzando quindi una sorta di polifonia.
Il brano si richiama alla struttura dei danmono (essendo articolato in cinque dan) e dei kinutamono, avendo una specie di motivo ricorrente (quasi un tema) che rievoca il suono del kinuta.

gogenbiwa [五絃琵琶]
[lett. "biwa" a 5 corde]
Tipo di biwa utilizzato nel gagaku ma caduto in disuso dopo l'inizio del periodo Heian. Il gogenbiwa si differenzia dallo strumento usato in epoca successiva per il fatto di avere il cavigliere (cassetta dei piroli) in linea retta con il manico e non piegato all'indietro. Uno stupendo esemplare di gogenbiwa è conservato nello Shôsôin.

gong
Strumento a percussione formato da un grande piatto di metallo (del diametro di circa 1 metro) sospeso ad un'intelaiatura, che viene percosso con una mazza. Il gong è originario dell'Estremo Oriente ma è stato introdotto anche nelle orchestre occidentali a partire dalla fine del XVIII secolo. In giapponese lo strumento viene chiamato dora.

Goshôraku [五常楽]
Brano di bugaku del lato sinistro (tôgaku).

gottan
Tipo di shamisen usato nella musica popolare di Kagoshima (Kyûshû).
Rispetto al normale shamisen il gottan è fatto interamente di legno di cedro (non ricoperto di pelle), è privo del sawari ed è suonato con le dita senza plettro.
È chiamato anche itajamisen [shamisen a tavola (di legno)] o hakojamisen [shamisen a scatola].

Gunma [群馬]

Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Kantô, a nord-ovest di Tôkyô.
Capoluogo della prefettura è la città di Maebashi.


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H

Hachidan no shirabe [八段の調]
[melodia in otto sezioni]
Brano di sôkyoku, uno dei tre danmono attribuiti a Yatsuhashi Kengyô.

haiku [俳句]
Genere di poesia sviluppatosi soprattutto a partire dal periodo Edo e che ha come massimo esponente il poeta Matsuo Bashô. Lo haiku è composto da 3 versi di 5+7+5 sillabe (in totale 17 sillabe).

haishô [排簫]
Tipo di flauto di Pan (solitamente a 16 canne) utilizzato nel gagaku fino al periodo Heian e quindi caduto in disuso.

haku [拍]
Unità fondamentale di misura del tempo secondo la terminologia musicale giapponese. I brani musicali con struttura ritmica definita sono concepiti come una successione di haku di uguale durata: ogni nota reale corrisponde ad uno haku o a una sua frazione (metà, un quarto, ecc.) o ad un suo multiplo. Quando un brano musicale giapponese viene trascritto dalla sua notazione originale in pentagramma, lo haku è solitamente rappresentato dalla durata di 1/4 (semiminima).

Hamamatsu chûnagon monogatari [浜松中納言物語]
[Storia del Consigliere di Mezzo Hamamatsu]
Romanzo della seconda metà dell'XI secolo che racconta una storia fantastica e complessa basata sulle successive reincarnazioni di diversi personaggi.

Han [漢]
(letto in giapponese kan)
Dinastia cinese; la successione degli imperatori Han è stata interrotta dal regno dell'"usurpatore" Wang Mang (9-23 d.C.) e quindi si distingue un periodo degli Han Anteriori (202 a.C.-8 d.C.) e un periodo degli Han Posteriori (25-220 d.C.).
In giapponese il termine viene usato anche per indicare la Cina classica per antonomasia.

hanami [花見]
[lett. "guardare i fiori"]
Scampagnata, picnic o ritrovo primaverile all'ombra dei ciliegi fioriti, spesso accompagnata da abbondanti bevute; per i giapponesi questa tradizione, molto seguita ancora oggi, ha un significato quasi rituale.

handayû(bushi) [半太夫(節)]
Scuola di jôruri iniziata a Edo da Edo Handayû. Lo handayûbushi era caratterizzato da uno stile raffinato e melodico, prossimo all'utaimono, che metteva in evidenza la bellezza della voce e della melodia e che aveva come punti di forza le scene descrittive e i michiyuki. A partire dall'ultimo decennio del XVIII secolo lo handayûbushi entrò nei programmi dei musicisti ciechi del Tôdô e divenne parte del jiuta.

haniwa [埴輪]
Cilindri o statuette di terracotta risalenti al periodo Yamato che si ritrovano nelle vicinanze dei kofun.

Haru no kyoku [春の曲]
[Melodia di primavera]
Brano di sôkyoku avente la struttura di un kumiuta per sô, composto da Yoshizawa Kengyô come secondo brano dell'opera Kokingumi.

Harusugi [春過]
Brano di rôei.

Hasetomi Kengyô [長谷富検校]
(? - 1793)
Musicista della scuola Ikuta, allievo di terza generazione di Ikuta Kengyô.
Tentò senza molto successo di diffondere il sôkyoku di scuola Ikuta anche a Edo.

Hashimoto Kunihiko [橋本国彦]
Compositore, violinista e direttore d'orchestra (1904 - 1949), autore di musica vocale, orchestrale e da camera; il suo stile incorpora una quantità di influenze diverse (romanticismo tedesco, impressionismo francese, jazz, atonalità e dodecafonia). È molto noto come autore di musica popolare (lieder e musica per film), in cui introdusse elementi della musica contemporanea e d'avanguardia (come l'atonalità). Nel periodo che precedette la Seconda Guerra Mondiale produsse opere che si inseriscono nel filone "nazionalistico" voluto dal regime militare (ad esempio la Sinfonia n°1 del 1940, scritta per il 2600° anniversario della fondazione dell'Impero, in cui temi tratti dalla musica tradizionale giapponese sono armonizzati in modo occidentale).

hashirimai [走り舞]
[lett. "danza di corsa"]
All'interno del bugaku indica una danza dai movimenti veloci.

Hassen [八仙]
Brano di bugaku del lato destro (komagaku).

hauta (di Edo) [端唄]
Genere di composizioni vocali brevi con accompagnamento di shamisen diffuse ad Edo tra la borghesia e la classe militare tra l'inizio del XVIII e la prima metà del XIX secolo.
Costituivano un genere indipendente, distinto sia dal nagauta e dal jôruri che dalla musica popolare, ma a volte vennero utilizzate anche nel teatro dei burattini (bunraku).
Da non confondersi con gli hauta che fanno parte del jiuta (i due termini si pronunciano nello stesso modo ma vengono scritti con kanji differenti).

hauta (jiuta) [端歌 (地歌)]
Genere di musica vocale con accompagnamento di shamisen affine al nagauta, di cui costituisce un'evoluzione in senso più raffinato, liberandosi completamente dagli influssi del kumiuta. Gli hauta sono considerati parte dei jiuta e comprendono sia brani per l'accompagnamento delle danze del kabuki, sia canzoni eseguite durante i banchetti e canzoni d'arte destinate all'esecuzione in forma di concerto.Da non confondersi con gli hauta di Edo (i due termini si pronunciano nello stesso modo ma vengono scritti con kanji differenti).

Hayasaka Fumio [早坂文雄]
]Compositore (1914 - 1955), considerato esponente della "scuola nazionale" come Ifukube Akira (con cui tra l'altro ebbe stretti rapporti, essendo come lui originario dello Hokkaidô). Il suo stile fonde in modo sapiente il linguaggio musicale occidentale con elementi di generi tradizionali come il gagaku.Tra le sue opere:Kodai bukyoku [Danze antiche] (1937);Sahô no mai [Danze della sinistra] e Uhô no mai [Danze della destra] (1941), in cui anche nel titolo è evidente il riferimento al bugaku.È molto famoso come autore di colonne sonore di film, soprattutto per la sua lunga collaborazione con il regista Kurosawa Akira; sue sono ad esempio le musiche di Ikiru [Vivere] (1952) e Shichinin no samurai [I sette samurai] (1954).

hayashi [囃子]
Accompagnamento musicale. Il termine viene usato con differenti significati a seconda del contesto:in senso lato indica qualsiasi tipo di accompagnamento strumentale ad un brano vocale;in senso stretto indica un accompagnamento musicale effettuato da uno o più tipi di strumenti a percussione (tamburi) e da uno o più flauti; tipici in questo senso sono i matsuri-bayashi (musica di accompagnamento dei matsuri) e lo hayashi del teatro nô (composto da nôkan, kotsuzumi, ôtsuzumi e taiko).

Hayashi Hikaru [林光]
Compositore (n. 1931); la sua produzione è legata soprattutto alla musica di scena per il teatro o al musical, ma ha composto anche musica da camera o da concerto, tra cui:Genbaku shôkei [Piccole vedute della bomba atomica] (1958/71), per coro misto, che ha per tema il bombardamento di Hiroshima;Sonata per pianoforte (1981);Legende per quartetto d'archi (1989), ispirato alla tragedia di piazza Tienanmen a Pechino.

hayashikotoba [囃子詞]
[lett. "parole di accompagnamento"]
Parole senza senso che vengono interpolate nel testo di una canzone. In alcuni generi musicali gli hayashikotoba hanno la funzione di adattare il metro del testo ad una melodia preesistente, fungendo quindi da riempitivo (è questo ad esempio il caso del saibara). In altri casi essi vengono cantati da una voce indipendente da quella che canta la melodia principale e svolgono spesso una importante funzione strutturale di sostegno ritmico ed arricchimento melodico; in questo senso essi sono spesso usati nella musica popolare (a puro titolo di esempio vedi il disco Music of Okinawa della King Records).

Heian [平安]
Antico nome della città di Kyôto, che è stata sede della Corte Imperiale dal 794 al 1867. Per periodo Heian si intende il periodo 794 - 1185 durante il quale la città è stata anche la sede del governo (dopo il 1185 il governo è passato nelle mani dello shôgun ed è stato trasferito a Kamakura).

heike biwa [平家琵琶]
Declamazione di brani dello Heike monogatari con accompagnamento di biwa (sinonimo di heikyoku);tipo di biwa utilizzato in tale genere musicale.

Heike monogatari [平家物語]
Racconti epici della guerra Genpei (1180 - 1185) tra le famiglie Taira e Minamoto, che venivano declamati con l'accompagnamento di biwa da monaci itineranti (biwa hôshi): tale genere musicale è indicato con il nome di heikyoku.

heikyoku [平曲]
Declamazione di brani dello Heike monogatari con accompagnamento di biwa.

Heisei [平成]
Periodo o era della storia giapponese che va dal 1989 ad oggi (corrispondente al regno dell'Imperatore Akihito).

hengemono [変化物]
Tipo di danza (solitamente inserita all'interno di un'opera di kabuki) in cui un unico attore interpreta diversi personaggi passando da un ruolo all'altro con spettacolari trasformazioni basate su un rapido cambio di vestiti di fronte al pubblico. Il periodo di massimo splendore dello hengemono (che è chiamato anche henge butô) fu attorno al 1800 - 1830.

hichiriki [篳篥]
Strumento musicale a fiato ad ancia doppia esterna del tipo dell'oboe, usato nel gagaku.

hikô [披講]
Genere di musica vocale consistente nella declamazione cantata di poesie giapponesi (waka) senza accompagnamento strumentale. La pratica dello hikô nasce in periodo Heian come raffinato divertimento della nobiltà di corte durante incontri privati ma in seguito (a partire soprattutto dal periodo Edo) esso assume la forma di una cerimonia ufficiale alla presenza dell'Imperatore.

hiragana [平仮名]
Uno dei tre tipi di alfabeto usati per la scrittura della lingua giapponese moderna. Similmente ai katakana, si tratta di un alfabeto fonetico sillabico, in cui cioè ogni carattere rappresenta il suono di una sillaba. L'alfabeto hiragana è composto da 48 caratteri e nell'uso corrente viene utilizzato soprattutto per la scrittura delle desinenze delle parole di origine giapponese (la cui radice è invece solitamente resa con un kanji), per particelle e avverbi, per le parole per cui non esiste o è caduto in disuso il corrispondente kanji. Inoltre gli hiragana vengono utilizzati anche come furigana, cioè vengono scritti in piccole dimensioni di fianco o sopra ai kanji per indicarne la corretta pronuncia. Storicamente l'alfabeto hiragana si è svipuppato come una semplificazione di alcuni caratteri kanji utilizzati con valore fonetico.

Hirai Kôzaburô [平井康三郎]
Compositore, violinista e direttore d'orchestra (1910 - 2002); è autore di brani vocali (kakyoku e brani per coro), di musica di scena per il teatro, di musica da camera e orchestrale. Ha scritto anche diverse opere che fanno uso di strumenti tradizionali giapponesi.

hirajôshi [平調子]
[accordatura comune]
E' il tipo più classico di accordatura per il sô, ideata da Yatsuhashi Kengyô e utilizzata in tutti i brani musicali da lui composti (tra cui i famosissimi Rokudan e Midare).

Hiroshima [広島]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûgoku, sulla costa meridionale (che dà sul Mare Interno del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Hiroshima.

Hirota Ryûtarô [弘田龍太郎]
Musicista e compositore (1892 - 1952), allievo di Motoori Nagayo, insegnante di musica e autore di molti shôka e canzoni per bambini.

Hishikawa Moronobu [菱川師宣]
(1630 circa - 1694)

Pittore, considerato tra i fondatori dell'ukiyo-e.Per ulteriori informazioni vedi:The Virtual Museum of Traditional Japanese ArtsViewing Japanese Prints.

hitoyogiri [一節切]
Tipo di shakuhachi di piccola taglia (lungo 33 cm) introdotto in Giappone durante il periodo Muromachi e successivamente caduto in disuso.

hizen(bushi) [肥前(節)]
Scuola di jôruri fondata a Edo da Edo Hizen no jô, figlio di Sugiyama Tango no jô, da cui eredita uno stile di declamazione sobrio e melodico.

Hokkaidô [北海道]
La più settentrionale delle quattro isole principali che formano l'arcipelago giapponese; ha una superficie di 84.500 km2 (pari al 28% di quella dell'Italia) e si estende tra una latitudine di 41.4 e 45.6 gradi nord.

Hokke [法華]
Scuola buddhista (chiamata anche "scuola Nichiren" o "setta del Loto") fondata dal monaco Nichiren nel 1253.

Hokuriku [北陸]
["terra del nord"]
Costa settentrionale della regione del Chûbu che si affaccia sul Mare del Giappone. Comprende le prefetture di Niigata, Toyama, Ishikawa e Fukui.

Honchô monzui [本朝文粋]
[Florilegio del nostro paese]
Antologia di brani in cinese compilata tra il 1058 e il 1064 da Fujiwara no Akihira, in 14 volumi. Raccoglie 420 poesie e brani di prosa di autori giapponesi composti tra l'810 e il 1015, tra cui il Chiteiki di Yoshishige no Yasutane. Argomenti ricorrenti dei brani sono il rifiuto della vita cittadina e del mondo corrotto della corte e della politica e l'elogio della raffinatezza di una vita semplice e ritirata, dedicata allo studio e alla preghiera. Molti brani contengono racconti pornografici dal linguaggio estremamente esplicito, spesso in chiave ironica.

honchôshi [本調子]
["accordatura fondamentale"]
Sistema tradizionale di accordare lo shamisen: la seconda corda è accordata ad un intervallo di quarta giusta rispetto alla prima corda e la terza corda a un intervallo di quinta giusta dalla seconda.

honkumoijôshi [本雲井調子]
Accordatura per sô che si dice sia stata ideata da Yatsuhashi Kengyô e da lui utilizzata nel brano Kumoi no kyoku.

Honshû [本州]
["regione principale"]
La più grande delle quattro isole principali che formano l'arcipelago giapponese; ha una superficie di 231.100 km2 (pari al 77% di quella dell'Italia) e si estende tra una latitudine di 33.9 e 41.5 gradi nord.

honte [本手]
La parte (melodia) principale di un brano a più strumenti (termine solitamente usato per il sôkyoku); assieme al kaede forma una sorta di polifonia.

horagai [法螺貝]
Strumento a fiato della famiglia della tromba ricavato da una grossa conchiglia in cui è praticato un foro con funzione di bocchino; usato come segnale militare e come strumento rituale buddhista.

Horikawa nami no tsuzumi [堀川波鼓]
[Il tamburo delle onde di Horikawa]
Brano di bunraku (gidayûbushi) su testo di Chikamatsu Monzaemon (1706); al pari di Sonezaki shinjû si tratta di un sewamono basato su fatti realmente accaduti.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.

Hosokawa Toshio [細川俊夫]
Compositore (n. 1955), considerato tra i più rappresentativi autori giapponesi della generazione successiva a Takemitsu Tôru. Si è formato a Berlino alla scuola di Isang Yun ma ha studiato a fondo anche la musica tradizionale giapponese; il suo stile appare come una sintesi tra la musica contemporanea occidentale (Nono, Scelsi, Lachenmann) ed elementi estetici e filosofici giapponesi (zen, teatro nô). È molto conosciuto anche fuori dal Giappone per i numerosi riconoscimenti in concorsi di composizione e per la frequente partecipazione a festival internazionali.Tra le sue opere più importanti:Urbilder (1980) per quartetto d'archi;Sen I-VII (1984 - 95) per strumenti solisti;Im Tal der Zeit (1986) per pianoforte e trio d'archi;Renka I-III (1986 - 90) per soprano e strumenti;Ferne Landschaft I-III (1987 - 96) per orchestra;Hiroshima Requiem (1989) per voci, coro, orchestra e nastro magnetico;Landscape I-V (1992 - 93) per gruppi di strumenti da camera;Vertical Time Study I-III (1992 - 94) per vari strumenti;Koto-Uta (1999) per koto.

hosozao [細棹]
[lett. "manico sottile"]
Tipo di shamisen dal manico sottile e dal timbro particolarmente delicato.

Hototogisu [ほととぎす]
[Il cuculo]
Breve brano di sôkyoku in forma di tegotomono, opera di Yamada Kengyô.

hôkyô [兵庫]
Antico strumento musicale a percussione; è formato da un'intelaiatura costituita da due montanti verticali che sostengono 2/3 travi orizzontali, a cui sono appese con corde placchette metalliche di dimensioni scalate, che venivano percosse con due martelletti. Lo hôkyô è originario dell'Asia orientale ed è stato introdotto in Giappone durante il periodo Nara, ma successivamente è caduto in disuso. Frammenti di hôkyô sono conservati nello Shôsôin.

hyôjô [平調]
Uno dei dodici ritsu della teoria musicale cinese, corrispondente approssimativamente alla nota Mi;tonalità (chôshi) basata su tale nota; la scala hyôjô è una scala ritsu e comprendente le note Mi, Fa#, Sol, La, Si, Do#, Re.

hyôshigi [拍子木]

Strumento a percussione formato da una coppia di stecche di legno di sezione quadrata che si suonano battendole una contro l'altra.

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I

Ibaraki [茨城]
Una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Kantô, sulla costa orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû, a nord-est di Tôkyô.Capoluogo della prefettura è la città di Mito.

icchû(bushi) [一中(節)]
Scuola di jôruri fondata a Kyôto da Miyakodayû Icchû, sviluppatasi inizialmente a Kyôto e Ôsaka e in seguito trasferitasi a Edo. L'icchûbushi è caratterizzato da uno stile raffinato, sobrio e austero ed ha un'eleganza che viene considerata tipica dell'arte aristocratica di Kyôto.

ichigenkin [一絃琴]
[kin ad una corda]
Specie di koto dotato di una sola corda; viene suonato premendo la corda nelle posizioni corrispondenti alle note per mezzo di un apposito tubetto infilato nella mano del suonatore.

ichikotsuchô [壱越調]
Una delle sei principali tonalità (chôshi) del gagaku; la scala ichikotsuchô è una scala ryo basata sulla nota ichikotsu della teoria musicale cinese, corrispondente approssimativamente alla nota Re.

Ichiura Kengyô [市浦検校]
Compositore e interprete di sôkyoku, attivo a Ôsaka tra il 1803 e il 1830 circa; è considerato uno degli iniziatori del "sôkyoku in stile kaede".

iemoto [家元]
Compositore e interprete di sôkyoku, attivo a Ôsaka tra il 1803 e il 1830 circa; è considerato uno degli iniziatori del "sôkyoku in stile kaede".

Ifukube Akira [伊福部昭]
Compositore (n. 1914). Nato in Hokkaidô e formatosi soprattutto da autodidatta, è l'esponente di spicco di una "scuola nazionale" che rifuggiva dall'imitazione di modelli occidentali (contrapponendosi quindi sia alla "scuola tedesca" di Moroi Saburô che alla "scuola francese" di Ikenouchi Tomojirô), propugnando uno stile che fa largo ricorso a materiale tematico e agli idiomi della musica tradizionale e folclorica giapponese (in particolare Ifukube utilizzò spesso melodie tratte dal folclore Ainu); lo sviluppo di questo movimento non fu senza legami con il clima politico di nazionalismo che contraddistinse il decennio che precedette la Seconda Guerra Mondiale.Tra le sue opere più note: Nihon kyôshikyoku [Rapsodia giapponese] (1935) e Dozokuteki sanrenga [Trittico aborigeno] (1937). Ifukube è anche noto per aver composto la colonna sonora del film Gojira [Godzilla] di Honda Inoshiro (1954).

Ihara Saikaku [井原西鶴]
(1642 - 1693)
Poeta e scrittore di origine borghese, nato ad Ôsaka. Fu il primo scrittore giapponese a descrivere nelle sue opere il mondo dei mercanti e della borghesia cittadina. La sua opera più famosa è il romanzo Kôshoku ichidai otoko [Vita di un libertino] del 1682.

ikebana [生花]
Arte giapponese di disporre fiori.

Ikenouchi Tomojirô [池内友次郎]
Compositore (1906 - 1991).
Avendo completato i propri studi a Parigi, si formò uno stile che risente fortemente di Fauré, Debussy e Ravel. È considerato l'iniziatore di una "scuola francese" che idealmente si contrappone alla scuola compositiva di matrice tedesca di Moroi Saburô. Suoi allievi (diretti o indiretti) si possono considerare Takata Saburô, Yashiro Akio, Mayuzumi Toshirô e Miyoshi Akira; esercitò un'influenza anche su Sugawara Meirô e Hashimoto Kunihiko. Fu compositore poco prolifico; tra le sue opere: l'opera da camera Yuya (1942), due quartetti per archi (1934 e 1946), i Due movimenti sinfonici (1951), quattro Sonatine per strumenti solisti.

Ikkô [一向]
[Unica Direzione]
Altro nome con cui sono indicate la scuola buddhista Shinshû e le potenti comunità laiche formate dai suoi fedeli in età medioevale.


Ikuta (scuola) [生田流]
scuola di sôkyoku iniziata da Ikuta Kengyô (1655 - 1715); è una delle più importanti scuole di sôkyoku del giorno d'oggi assieme alla scuola Yamada. Tra le due scuole è quella che discende più direttamente dalla tradizione di Yatsuhashi Kengyô, di cui trasmette i repertori di kumiuta per sô e danmono; d'altra parte è stata l'iniziatrice dell'uso dello shamisen all'interno della musica per koto, della fusione dei repertori del sôkyoku e del jiuta e dell'aumento dell'importanza dell'aspetto strumentale e virtuosistico nel sôkyoku.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta


Ikuta Kengyô [生田検校]
(1655 - 1715) compositore ed esecutore di sôkyoku attivo nella regione del Kansai, iniziatore della scuola Ikuta.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta.",


imayô [今様]
termine che indica un genere di musica vocale di moda durante il periodo Heian. Originariamente l'imayô comprendeva due generi distinti:un genere di musica diffuso tra il popolo, principalmente derivato da una volgarizzazione degli wasan;un genere di musica coltivato dalla nobiltà, derivante dall'aggiunta di un testo da cantare alle melodie del gagaku (spesso una stessa melodia veniva utilizzata per parecchi testi diversi);in seguito i due generi si sono fusi insieme, dando luogo ad un genere vocale di intrattenimento della nobiltà di corte.L'imayô è stato coltivato fino al periodo Kamakura ma in seguito si è estinto e le sue melodie sono attualmente ignote (con l'eccezione di Etenraku imayô, cantato sulla musica del ben noto brano di gagaku Etenraku).Storia del Giappone: La musica del periodo Heian: L'imayô


in (scala) [陰音階]
all'interno della teoria musicale importata dalla Cina indica una scala musicale che contiene semitoni, di cui l'esempio più importante nella storia della musica giapponese è la scala miyakobushi. Pertanto in molti casi "scala in" viene usato semplicemente come sinonimo di "scala miyakobushi".Il termine in è la lettura giapponese del carattere cinese yin che fa parte della coppia di principi contrapposti yin/yang della filosofia taoista.La scala in è molto comune nel sôkyoku e nella musica per shamisen del periodo Edo


Inari [稲荷]
nella mitologia giapponese è il kami del riso e in generale del cibo, e per estensione della prosperità e della ricchezza. Suoi messaggeri sono spiriti che solitamente hanno l'aspetto di volpi bianche ma che possono prendere la forma di bellissime fanciulle.

Inoue Harima no jô [井上播磨掾]
(1632 - 1685) interprete di jôruri, allievo di Toraya Gendayû e continuatore dello stile di declamazione energico e altisonante del maestro. Introdusse il jôruri a Ôsaka.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Kyôto


intavolatura
sistema di notazione musicale che consiste nell'indicare esplicitamente, per mezzo di una particolare simbologia, il metodo per ottenere un dato suono da uno strumento specifico piuttosto che l'altezza del suono stesso: ad esempio un'intavolatura per uno strumento a tastiera indica quale tasto deve essere premuto, un'intavolatura per strumento a corda indica la corda da pizzicare ed eventualmente la posizione della mano sul manico, un'intavolatura per strumento a fiato quali fori devono essere chiusi. È quindi caratteristico di questo metodo di notazione che non si possa risalire al valore della nota se non conoscendo nel dettaglio la struttura dello strumento (intonazione, accordatura, ecc.).Nella musica europea l'intavolatura è stata ampiamente usata a partire dal '500 per strumenti a corda (soprattutto il liuto) e a tastiera (organo e cembalo) ed è usata ancora oggi per la chitarra.L'intavolatura è il sistema di notazione più usato nella musica tradizionale giapponese: a questa categoria appartengono i vari metodi utilizzati sia per gli strumenti a corda (koto, biwa e shamisen) che per quelli a fiato (hichiriki, shakuhachi e vari tipi di flauto traverso).

ipponbuki [一本吹き]
tecnica di suonare lo shô facendo suonare una canna per volta (producendo una melodia invece che una successione di accordi); termine contrapposto ad aitake.Strumenti musicali: Lo shô


Ise [伊勢]
località del Kinki (nell'attuale prefettura di Mie), sede del Grande Santuario di Ise, uno dei più importanti luoghi sacri dello shintoismo (assieme al santuario di Izumo). A partire dal IV - V secolo d.C. il santuario di Ise fu il principale luogo di culto di Amaterasu Ômikami e come tale aveva una stretta relazione con la famiglia imperiale.


Ise monogatari [伊勢物語]
opera della metà del X secolo di autore anonimo. È composta da 143 brevi sezioni che contengono ciascuna uno o due waka e un breve testo in prosa che spesso è semplicemente un commento o una spiegazione dell'occasione in cui sono state composte le poesie. Il filo conduttore che lega le diverse sezioni è molto tenue: in genere esse si riferiscono a vari episodi della vita di Ariwara no Narihira (825 - 880), nobile di corte famoso per la sua bellezza, le sue avventure amorose e la sua abilità nel comporre waka. Circa la metà delle 209 poesie che compaiono nell'opera sono attribuite a Narihira (molte di esse sono riportate con il suo nome anche nel Kokinwakashû).Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa del primo periodo Heia n.


Ise no umi [伊勢の海]
brano di saibara.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il saibara: Ise no umi.


Ishii Kan [石井歓]
compositore (n. 1921), autore di musica vocale, corale e orchestrale.


Ishii Maki [石井眞木]
compositore (1936 - 2003), considerato tra i più significativi compositori giapponesi contemporanei e molto conosciuto anche all'estero. In seguito a un soggiorno di studi a Berlino, è inizialmente interessato soprattutto alla dodecafonia e al linguaggio delle avanguardie europee del dopoguerra, utilizzando anche tecniche elettroniche e aleatorie. Verso la fine degli anni '60 è progressivamente attratto anche dalla musica giapponese e compone una serie di opere in cui i metodi compositivi occidentali sono uniti a elementi estetici e sonorità giapponesi, facendo uso anche di strumenti tradizionali.Tra le sue opere:Vier Bagatellen per violino e pianoforte (1961);Aphorismen per trio d'archi, pianoforte e percussioni (1963);Hamon [Increspature] per violino, strumenti e nastro magnetico (1965);Expressionen per orchestra (1967);Kyô-sô [Strati sonori] per percussioni e orchestra (1969);La-Sen II per violoncello solo (1970);Sô-gû [Incontro] per shakuhachi e pianoforte (1970);Sô-gû II per orchestra occidentale e gruppo di gagaku (1971);Polaritäten per arpa, biwa e orchestra (1973);Mono-Prism per gruppo di taiko e orchestra (1976);Omote [Maschera] per hayashi del teatro nô, percussioni e suoni elettronici (1978);Black Intention I per flauto barocco (1976);Black Intention II per oboe, clarinetto e fagotto (1977);Black Intention III per pianoforte (1977);Ushinawareta hibiki I-III [Lost sounds] per strumenti vari (1978);Afro-Concerto per percussioni e orchestra (1982);Kaguyahime [La principessa splendente] per taiko, percussioni e gruppo di gagaku (1985), musica di un balletto con coreografie di Jiri Kylian.

Ishikawa [石川]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, sulla costa nord-occidentale (che dà sul Mare del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è la città di Kanazawa.Geografia: Le regioni del Giappone.

Ishikawa Kôtô [石川勾当]
(1792 - 1847?) compositore di sôkyoku e grande interprete di shamisen, autore di brani di tegotomono.


Ishiketa Mareo [石桁真礼生]
compositore (1916 - 1996), autore di musica sinfonica e vocale.


Iwate [岩手]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte settentrionale della regione del Tôhoku, sulla costa orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è la città di Morioka.Geografia: Le regioni del Giappone.


Izumi Shikibu [和泉式部]
pseudonimo di una scrittrice e poetessa, vissuta circa tra il 960 e il 1020, autrice dello Izumi Shikibu nikki.


Izumi Shikibu nikki [和泉式部日記]
[Diario di Izumi Shikibu] romanzo in forma di diario composto da Izumi Shikibu tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La produzione femminile di diari.


Izumo[出雲]

regione del Giappone antico situata nell'attuale prefettura di Shimane. Anticamente il potente clan di Izumo (o Idumo, secondo la lettura giapponese antica) costituiva uno stato indipendente ma durante il IV secolo d.C. esso fu assorbito dall'espansione dello stato di Yamato, al cui interno assunse il ruolo di casta sacerdotale. Ancora oggi il Grande Santuario di Izumo costituisce (assieme al santuario di Ise) uno dei più importanti luoghi sacri dello shintoismo: esso è dedicato al kami Ôkuninushi (Opo-kuni-nusi-nö-mikötö), mitico progenitore di Susanô e di tutto il clan di Izumo.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Yamato o Kofun: Struttura politica e sociale.


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J

jabisen [蛇皮線]
(strumento a) corde in pelle di serpente] nome con cui venne indicato in Giappone il sanshin delle Ryûkyû (Okinawa).Strumenti musicali: Lo shamisen o sangen: Origine dello shamisen: Il sanshin delle Ryûkyû (Okinawa).


ji [柱]
ponticello mobile che sostiene le corde di vari strumenti della famiglia della cetra (ad esempio il koto);tasto sul manico di alcuni strumenti a corda della famiglia del liuto (ad esempio il biwa).


jidaimono [時代物]
termine usato all'interno del bunraku e del kabuki per indicare un brano teatrale che ha una trama basata sulle vicende di grandi personaggi del passato (condottieri, imperatori, nobili). Si contrappone a sewamono.


jitô [守護]
amministratore locale di uno shôen nominato dallo shôgun.Storia del Giappone: Periodo Kamakura: La nascita del governo shôgunale.


jiuta [地歌]
genere di musica vocale da camera accompagnata da shamisen nato all'inizio del periodo Edo, i cui primi esempi sono costituiti dai kumiuta. A partire dall'era Genroku (fine del XVII secolo) il jiuta ha avuto intensi scambi con il sôkyoku (soprattutto ad opera della scuola Ikuta) per cui attualmente in pratica viene considerato un genere di sôkyoku.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta: I jiuta.


jô [掾]
titolo onorifico attribuito ai tayû durante il periodo Edo.Generi musicali: Il jôruri: La nascita del jôruri.


jo - ha - kyû [序・破・急]
termini che descrivono la successione di tempi in un brano di musica tradizionale giapponese e che corrispondono approssimativamente a introduzione (jo), svolgimento (ha) e conclusione (kyû). Nel loro significato originale i termini vengono usati per indicare i tre momenti di una esecuzione di gagaku e soprattutto di una rappresentazione di bugaku; in questa accezione ristretta essi indicano:jo: preludio strumentale in ritmo libero che accompagna l'ingresso dei danzatori sul palco;ha: brano su ritmo regolare che accompagna lo svolgimento della danza;kyû: conclusione dal ritmo accelerato durante la quale i danzatori abbandonano il palco.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku.Con l'andare del tempo però i termini hanno acquisito un significato molto più ampio, che non si applica solamente al gagaku e che non indica necessariamente una differenza di ritmo ma piuttosto una progressione emotiva o drammatica. In particolare il concetto di jo - ha - kyû riveste una grande importanza nella concezione estetica di Zeami sul teatro nô e sull'arte in generale.Caratteristiche della musica tradizionale giapponese: Aspetti tecnici, strutturali e di linguaggio: Forma e struttura.


Jôdo [浄土]
[Terra Pura] scuola buddhista popolare fondata dal monaco Hônen nel 1175.Storia del Giappone: Periodo Kamakura: Le scuole buddhiste popolari.


Jôjin ajari no haha shû [成尋阿闍梨母集]
[Raccolta della madre del maestro Jôjin] diario composto da una poetessa anonima del periodo Heian; la narrazione copre gli anni 1067 - 1073 ed è incentrata sul dolore per la separazione dal figlio Jôjin, trasferitosi in Cina per studiare come monaco.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La produzione femminile di diari.


jokotoba [序詞]
figura retorica frequentemente usata nella poesia tradizionale giapponese che consiste nell'introdurre il tema principale del poema (spesso legato a sentimenti ed emozioni del protagonista) con un'immagine ad esso legata da analogia e frequentemente basata sulla descrizione di una scena naturale. In un tanka spesso il kami no ku funge da jokotoba per lo shimo no ku, come nel seguente poema di Ki no Tsurayuki:Yoshinogawa\tCome l'acqua impetuosaiwanami takaku\tdel fiume Yoshino che s'infrangeyuku mizu no\talta contro le roccehayaku zo hito wo\tirruente scaturì in meomoisometeshi\tla passione amorosa(Kokinwakashû, XI, 471)


Jômon [縄文]
periodo neolitico (circa 10,000 a.C. - 300 a.C.) della storia del Giappone.Storia del Giappone: Preistoria: Periodo Jômon.


jôruri [浄瑠璃]
termine che viene usato in diversi significati:in senso lato indica il teatro classico dei burattini nato attorno alla metà del periodo Muromachi e che ha raggiunto il suo periodo di massima fioritura durante il periodo Edo, tra la fine del XVII secolo e la prima metà del XVIII (in questa accezione al giorno d'oggi viene utilizzato più frequentemente il termine bunraku);in senso più ristretto indica il tipo di musica utilizzata in questo genere di teatro, e cioè un genere di declamazione cantata (katarimono) accompagnata da shamisen. Come genere musicale il jôruri è stato utilizzato non solo nel bunraku ma anche nel kabuki; alcuni generi di jôruri come lo shinnaibushi e lo shigetayûbushi si sono separati dal teatro e sono diventati generi di musica da salotto;in senso ancora più ristretto indica il tipo di declamazione utilizzata in questo genere di musica o la sua parte vocale.Generi musicali: Il jôruri.


Jôruri hime monogatari [浄瑠璃姫物語] o Jôruri jûnidanzôshi [浄瑠璃十二段草子]
racconto tradizionalmente attribuito a Ono no Otsû, dama di compagnia di Oda Nobunaga, ma che probabilmente è basato su materiale tramandato oralmente dall'età medioevale e di cui Ono no Otsû è stata solo la compilatrice.Inizialmente il racconto veniva semplicemente declamato ad alta voce ma entrò poi nel repertorio dei biwa hôshi che cominciarono a cantarlo battendo il tempo con un ventaglio o accompagnandosi con il biwa. In seguito il biwa fu sostituito dallo shamisen: questa tradizione esecutiva del Jôruri hime monogatari costituisce il repertorio originale da cui si svilupperà il jôruri.Trama: in un villaggio della provincia di Mikawa una famosa prostituta, dopo aver pregato intensamente il Buddha Yakushi, dà alla luce una bellissima bambina e la chiama Jôruri [Puro Lapislazzulo]. Il racconto prosegue con la descrizione di diversi miracoli, nello stile della letteratura didascalica buddhista di età medioevale. L'episodio culminante è l'incontro di Jôruri con il nobile Ushiwakamaru (il nome da ragazzo di Minamoto no Yoshitsune) che, passando per il villaggio di Jôruri durante un viaggio, vede di sfuggita la giovane e, volendo conquistarla, inizia a suonare il flauto per attirarne l'attenzione. Anche Jôruri viene colpita dal ragazzo: i due si scambiano poesie d'amore e passano la notte insieme, ma la mattina seguente Yoshitsune riprende il proprio viaggio.Generi musicali: Il jôruri: La nascita del jôruri.


jôyô kanji [常用漢字]
[kanji di uso comune] lista di 1945 kanji preparata dal governo giapponese nel 1981 come elenco indicativo dei caratteri a cui attenersi nella scrittura normale; sostituisce l'elenco dei tôyô kanji.


Jûjûshinron [十住心論]
[Trattato sui dieci stadi di sviluppo della mente] trattato filosofico di Kûkai (830). L'opera prende in esame e confronta le basi dottrinali di diverse teorie filosofiche (come il taoismo) e di diverse scuole buddhiste hinayana e mahayana, ordinandole in una scala progressiva di comprensione della verità; il grado più alto corrisponde alla dottrina esoterica della scuola Shingon.


jûshichigen [十七絃]

[17 corde] tipo di koto basso a 17 corde ideato da Miyagi Michio nel 1921.Strumenti musicali: Il sô (koto): Strumenti simili al sô


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K

kabuki [歌舞伎]
uno dei generi classici di teatro musicale giapponese, sorto ad Edo all'inizio del XVII secolo e che ebbe grande popolarità (soprattutto tra la borghesia cittadina) per tutto il periodo Edo. Il kabuki utilizzava diversi generi di musica, di cui il principale era il nagauta.Vedi anche:The Kabuki Story


kadozuke [門付]
nome generico con cui si indicano diversi tipi di cerimonie religiose popolari o di rappresentazioni (anche musicali) effettuate "davanti alla porta di casa" da parte di interpreti ambulanti. In questa categoria rientrano ad esempio alcuni riti basati sull'uso di burattini che fanno parte della tradizione dell'Awaji ningyô.


kaede [替手]
seconda melodia indipendente (sorta di controcanto aggiunto allo honte, di cui solitamente è una versione variata) in un brano a più strumenti. Termine utilizzato soprattutto all'interno del sôkyoku e del jiuta.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta: Il sôkyoku in stile kaede.


Kagawa [香川]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte settentrionale (che dà sul Mare Interno del Giappone) dell'isola di Shikoku.Capoluogo della prefettura è la città di Takamatsu.Geografia: Le regioni del Giappone.


Kagerô nikki [かげろう日記]
[Diario di un'effimera] diario scritto da una altrimenti sconosciuta "madre di Fujiwara no Michitsuna"; copre il periodo 954 - 974 ed è incentrato sulla sfortunata situazione matrimoniale della protagonista, tradita e trascurata dal marito. L'opera è notevole per la capacità di introspezione psicologica e per la delicata descrizione delle diverse sfumature della relazione uomo - donna.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La produzione femminile di diari.


Kagoshima [鹿児島]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte meridionale dell'isola di Kyûshû e comprende anche alcune isole minori tra cui Tanega e Yaku.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Kagoshima.Geografia: Le regioni del Giappone.


kagura [神楽]
nome generico di varie forme di spettacolo sacro (canti e danze accompagnati da musica strumentale) eseguite nei santuari shintoisti in onore dei kami.


Kagura uta [神楽歌]
canti e musiche che accompagnano il kagura eseguito in onore di Amaterasu Ômikami, attualmente considerati parte del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Musica cerimoniale shintoista: Kagura uta.


kagurabue [神楽笛]
tipo di flauto traverso tipicamente giapponese usato nel Kagura uta e nel gagaku.Strumenti musicali: Flauti traversi: Il kagurabue.


Kaifûsô [懐風藻]
[Raccolta di poesie in memoria dei costumi] antologia di poesie in cinese compilata nel 751. Si tratta della prima antologia poetica del Giappone e raccoglie 120 poesie di 64 autori (imperatori, aristocratici e nobili). In generale il contenuto delle poesie è piuttosto impersonale e si limita alla pedissequa imitazione di modelli cinesi, priva di partecipazione emotiva da parte degli autori.


kakeai [掛合]
passaggio di un brano musicale in cui due o più strumenti o voci si alternano nell'esecuzione della melodia;Esempio musicale 24.brano musicale in cui si alternano stili musicali diversi (un esempio tipico sono i brani di musica per shamisen in cui sezioni di nagauta si avvicendano a sezioni di jôruri), spesso suonati da gruppi diversi di musicisti delle rispettive scuole.


kakegoe [掛声]
grida ed esclamazioni di vario tipo emesse durante l'esecuzione di brani strumentali (sia in generi di musica popolare che nella musica d'arte). Nonostante l'apparenza libera e improvvisata, molto spesso i kakegoe costituiscono un elemento essenziale dell'esecuzione e come tale sono regolati da precise convenzioni.


kakekotoba [掛詞]
gioco di parole basato sull'uso di vocaboli omofoni che hanno significati completamente diversi (ad esempio matsu significa sia "pino" che "attendere", Akashi è il nome di una località ma significa anche "alba", ecc.). Il kakekotoba è un artificio usato spessissimo nella poesia giapponese per introdurre nel testo una sorta di piano di lettura parallelo, solitamente legato all'interiorità dei protagonisti, accanto all'interpretazione letterale oggettiva.


Kakinomoto no Hitomaro [柿本人麿]
poeta (attivo tra il 685 e il 705), forse il più grande tra i poeti del Man'yôshû, nel quale sono raccolte 470 sue poesie (450 tanka e 20 chôka). La sua produzione di divide tra opere "ufficiali" scritte per la corte e opere "private"; soprattutto in queste ultime egli raggiunge vette di alto lirismo (particolarmente commoventi le composizioni in cui esprime il dolore per la morte della moglie). Hitomaro rimase insuperato soprattutto come autore di chôka.


kakko [鞨鼓 o 羯鼓]
tipo di tamburo dal corpo cilindrico usato nel gagaku.Strumenti musicali: Tamburi del tipo del taiko: Il kakko.


kakyoku [歌曲]
termine che in senso lato significa "canto, canzone" o "brano vocale" ma che solitamente viene usato per indicare la produzione di lieder giapponesi a partire dall'inizio del XX secolo. Si tratta per lo più di composizioni per canto e pianoforte che usano come testi poemi di autori giapponesi ma che musicalmente risentono fortemente dei lieder ottocenteschi europei (tedeschi e francesi).Tra i principali autori di kakyoku si possono citare: Taki Rentarô, Yamada Kôsaku, Yanada Tadashi, Motoori Nagayo, Nakayama Shinpei, Hirota Ryûtarô, Sugiyama Haseo, Narita Tamezô, Konoe Hidemaro, Nobutoki Kiyoshi, Hashimoto Kunihiko, Hirai Kôzaburô, Kiyose Yasuji, Ifukube Akira, Hayasaka Fumio, Takata Saburô, Nakada Yoshinao, Dan Ikuma, Ishiketa Mareo, Bekku Sadao, Akutagawa Yasushi, Hayashi Hikaru, Miyoshi Akira.


Kamakura [鎌倉]
città del Giappone (nei pressi di Tôkyô), sede del governo shôgunale dal 1185 al 1333 (periodo indicato con il nome di periodo Kamakura).Storia del Giappone: Periodo Kamakura.


kami [神]

divinità venerate nella religione tradizionale giapponese (shintô o shintoismo), spesso collegate con manifestazioni della natura o con il culto degli antenati.


kami no ku [上の句]
la prima delle due parti da cui è formato un tanka; consiste in tre versi di 5+7+5 sillabe.


Kamigata [上方]
regione dello Honshû attorno a Kyôto e Ôsaka.


kamishibai [紙芝居]
genere di spettacolo tradizionale di cantastorie in cui la narrazione viene accompagnata da una serie di pannelli disegnati che illustrano gli episodi principali del racconto.


Kan'ami Kiyotsugu [観阿弥清次]
(1333 - 1384) attore ed autore di opere teatrali; iniziò la trasformazione del sarugaku verso la forma artistica più raffinata del teatro nô.Storia del Giappone: La musica del periodo Ashikaga: Il teatro nô.


kana [仮名]
nome generico con cui si indicano gli alfabeti fonetici sillabici giapponesi, e cioè gli hiragana e i katakana.Brevi cenni sulla lingua giapponese: La scrittura della lingua giapponese.


Kanadehon Chûshingura [仮名手本忠臣蔵]
[Manuale di calligrafia del Tesoro dei fedeli vassalli] brano di jôruri scritto nel 1748 da Takeda Izumo II, Miyoshi Shôraku e Namiki Sôsuke e basato sulla famosa storia della vendetta dei 47 rônin. È uno dei più famosi brani di bunraku.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.


Kanagawa [神奈川]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale. Si trova nella regione del Kantô; si affaccia sulla costa sud-orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû, poco a sud di Tôkyô.Capoluogo della prefettura è la città di Yokohama.Geografia: Le regioni del Giappone.


Kanai Kikuko [金井喜久子]
compositrice (1911 - 1986). Nativa dell'isola di Miyako nelle Ryûkyû, compose musica che combina le melodie e la scala pentatonica tradizionali di Okinawa con tecniche occidentali (armonia funzionale e atonalità).


kanbun [漢文]
opera in prosa scritta in lingua cinese classica; si riferisce soprattutto (anche se non esclusivamente) alla produzione letteraria il lingua cinese da parte di autori giapponesi.Il termine indica in realtà un insieme di stili abbastanza diversi, di cui i principali sono:jun kanbun ["kanbun puro"]: testo scritto in Cina o comunque in cinese corretto;hentai kanbun ["kanbun anomalo"]: testo scritto in una lingua cinese contaminata da elementi giapponesi;kanbun kundoku: testo scritto in kanji con aggiunta di segni interpretativi o integrazioni in kana, scritto per essere letto in kundoku; il kanbun kundoku costituisce uno stile letterario intermedio tra lingua cinese e lingua giapponese nativa che aveva sue regole ben definite e che fu utilizzato estesamente per la scrittura di opere erudite a partire dal periodo Heian.Bisogna comunque osservare che anche il jun kanbun e lo hentai kanbun venivano solitamente letti in kundoku.Brevi cenni sulla lingua giapponese: La scrittura della lingua giapponese: Il kanbun kundoku.


kangen [管弦]
brano di gagaku eseguito come musica strumentale senza accompagnamento di danze; termine contrapposto a bugaku. Il kangen comprende quasi esclusivamente musiche del lato sinistro.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen.


kanji [漢字]
alfabeto ideografico che costituisce uno dei tre tipi di alfabeto usati per la scrittura della lingua giapponese moderna (gli altri due alfabeti essendo gli alfabeti fonetici sillabici hiragana e katakana). Introdotti dalla Cina attraverso la Corea tra il IV ed il VII secolo d.C., i kanji vengono letti secondo due differenti sistemi di pronuncia:lettura on [fonetica], basata sulla pronuncia che il carattere aveva nella lingua cinese antica: questa lettura viene usata per la pronuncia dei termini di derivazione cinese (generalmente composti da due o più kanji);lettura kun [semantica], basata sul termine autoctono giapponese che ha lo stesso significato del carattere cinese; questa lettura viene usata nella pronuncia della radice di termini autoctoni della lingua giapponese (eventuali desinenze, parti flessive o particelle finali vengono aggiunte utilizzando gli hiragana).Brevi cenni sulla lingua giapponese: La scrittura della lingua giapponese.


kannazuki o kaminazuki [神無月]
decimo mese del calendario lunare il cui primo giorno, a seconda degli anni, corrisponde a una data compresa tra il 14 ottobre e il 12 novembre del nostro calendario solare, e primo mese dell'inverno. Durante questo mese i kami abbandonano la loro residenza abituale e si riuniscono al Grande Santuario di Ise.


Kanno Yoshihiro [菅野由弘]

compositore (n. 1953), allievo di Ikenouchi Tomojirô e Miyoshi Akira. Le sue opere hanno spesso un contenuto narrativo o addirittura concettuale e filosofico, utilizzando organici che vanno dagli strumenti tradizionali giapponesi fino ai suoni elaborati elettronicamente. Tra le sue opere: Fuyu shinwa [Mito invernale] per soli, coro e percussioni (1978);A Cluster of Stars per pianoforte (1982, rielaborato per violoncello e pianoforte nel 1997);Hoshi no shi [Morte di una stella] per violino e pianoforte (1983);Tapestry I per canto shômyô e suoni elettronici (1990).

Kannon [観音]
nome giapponese del bosatsu Avalokiteshvara, incarnazione del Buddha nel suo aspetto misericordioso di salvatore di tutti gli esseri viventi. È oggetto di particolare devozione; è spesso rappresentato in forma femminile e dotato di mille braccia, simbolo dell'aiuto che è in grado di fornire.


Kansai [関西]
regione sud-occidentale dell'isola di Honshû, comprendente la zona di Ôsaka e Kyôto. Corrisponde approssimativamente alla divisione amministrativa del Kinki.Geografia: Le regioni del Giappone.

kanshi [漢詩]
termine utilizzato soprattutto per indicare la produzione poetica in lingua cinese da parte di autori giapponesi.

Kantô [関東]
regione centro-orientale dell'isola di Honshû, comprendente le 6 prefetture di Chiba, Saitama, Kanagawa, Gunma, Ibaraki e Tochigi e il distretto di Tôkyô. Il nome Kantô significa letteralmente "ad est della barriera" e in epoca Heian indicava tutti i territori posti a oriente della barriera doganale di Ôsakayama (nell'attuale prefettura di Shiga nel Kinki), in contrapposizione alla regione del Kansai; esso quindi comprendeva anche la regione attualmente chiamata Chûbu e costituiva l'estremo limite orientale dello stato Yamato, la regione di frontiera con le terre occupate dai "barbari" (Ainu). In seguito all'espansione dello stato di Yamato verso oriente il confine della regione è stato spostato verso est fino alla sua estensione attuale.Geografia: Le regioni del Giappone.


Karyôbin [迦陵頻]
brano di bugaku del lato sinistro (rin'yûgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Karyôbin.

katakana [片仮名]
uno dei tre tipi di alfabeto usati per la scrittura della lingua giapponese moderna. Similmente agli hiragana, si tratta di un alfabeto fonetico sillabico, in cui cioè ogni carattere rappresenta il suono di una sillaba.L'alfabeto katakana è composto da 48 caratteri e nell'uso corrente viene utilizzato soprattutto per la trascrizione delle parole straniere, per la resa di suoni o esclamazioni o per enfasi (in quest'ultimo uso corrisponde approssimativamente all'italico nelle lingue occidentali).Storicamente l'alfabeto katakana si è sviluppato come una semplificazione di alcuni caratteri kanji utilizzati con valore fonetico.Brevi cenni sulla lingua giapponese: La scrittura della lingua giapponese: I katakana.

katarai [片来]
tipo di rullo utilizzato nella tecnica esecutiva del kakko, soprattutto nell'esecuzione di brani di kangen: viene eseguito suonando il tamburo da un solo lato con una sola bacchetta ed ha un ritmo molto caratteristico, inizialmente molto lento e poi progressivamente accelerato.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen.Esempio musicale 3


katarimono [語り物]
termine che indica tutti i generi di musica vocale giapponese in cui la declamazione del testo ha maggiore importanza dell'elemento melodico, che hanno cioè l'aspetto di una declamazione musicata più che di canto vero e proprio (similmente al recitativo dell'opera lirica occidentale). Esempi tipici di katarimono sono tutti i generi di jôruri (gidayûbushi, tokiwazubushi, kiyomotobushi, shinnaibushi), lo heikyoku e lo yôkyoku (declamazione del teatro nô). Il termine si contrappone a utaimono.Caratteristiche generali della musica tradizionale giapponese: Canto e declamazione (utaimono e katarimono).


katô(bushi) [河東(節)]
genere di jôruri iniziato a Edo da Edodayû Katô I e utilizzato soprattutto nelle musiche di scena del kabuki. Il katôbushi è caratterizzato da melodie leggere, agili e ricche di inflessioni, ritmi relativamente veloci ed un registro acuto; lo shamisen utilizzato è del tipo hosozao (a manico sottile). È considerato un genere di jôruri particolarmente elegante e di difficile esecuzione.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il katôbushi.


Keibairaku [傾盃楽]
brano di bugaku del lato sinistro (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Keibairaku.

Keikokushû [経国集]
Raccolta per il governo del paese] raccolta di poemi e brani di prosa in cinese, divisa in 20 sezioni (di cui solo 6 sono giunte fino a noi), compilata nell'827 per ordine dell'Imperatore Junna.Comprendeva circa 900 poemi, di cui solo 210 sono rimasti. I due maggiori poeti dell'antologia sono Kûkai e l'Imperatore Saga.Le prose sono in massima parte tratte dalle risposte dei candidati ai concorsi pubblici per il reclutamento di funzionari statali (che richiedevano una notevole conoscenza della letteratura e della filosofia cinese) e sono quindi retoriche e prive di originalità.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La poesia in lingua cinese.

kengyô [検校]
grado più elevato tra le cariche ufficiali del Tôdô.


Kenjun [賢順]
monaco buddhista del tempio Zendôji (nella città di Kurume, nel Kyûshû settentrionale) che secondo la tradizione sarebbe l'iniziatore dello tsukushigoto.Generi musicali: Il sôkyoku: Le origini del sôkyoku: Lo tsukushigoto.


Kenki kodatsu [剣気褌脱]
brano di kangen (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Kenki kodatsu.


Ki no Tsurayuki [紀貫之]
letterato e poeta che scrisse soprattutto in lingua giapponese. Fu uno dei compilatori del Kokinwakashû, a cui contribuì con molte poesie e di cui scrisse l'introduzione in giapponese, considerata come il "manifesto" dello waka. Fu anche autore del Tosa nikki.


Kikkawa Eishi [吉川英史]
uno dei maggiori musicologi giapponesi, autore tra l'altro del volume Nihon ongaku no rekishi [Storia della musica giapponese].


Kikuoka Kengyô [菊岡検校]
(1792 - 1847) compositore ed esecutore di shamisen. È ritenuto autore di circa una quarantina di jiuta per shamisen, alla maggior parte delle quali Yaezaki Kengyô aggiunse kaede per koto; queste opere costituiscono una parte importante del repertorio del kyôryû tegotomono di scuola Ikuta.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta: Il sôkyoku in stile kaede.


Kikuzaki Kengyô [菊崎検校]
compositore e interprete di musica per shamisen e di sôkyoku, appartenente alla scuola Ikuta e attivo a Ôsaka tra il 1789 e il 1818 circa.


kin [琴]
strumento a corda cinese della famiglia della cetra simile al koto, importato in Giappone durante il periodo Nara; detto anche shichigenkin [kin a sette corde].Strumenti musicali: Il kin.


Kin'yôwakashû [金葉和歌集]
quinta raccolta imperiale di poesie, compilata nel 1124 - 1126; comprende 665 poemi.


Kinki [近畿]
regione nella parte centro-occidentale dell'isola di Honshû, comprendente le 5 prefetture di Hyôgo, Shiga, Mie, Wakayama e Nara e le 2 prefetture urbane di Ôsaka e di Kyôto.Geografia: Le regioni del Giappone.


Kinkyoku shifu [琴曲指譜]
raccolta di kumiuta per sô (1772).

Kinkyokushô [琴曲抄]
raccolta di brani per sô, pubblicata nel 1694.


kinpira(bushi) [金平(節)]
genere di spettacolo di burattini che appartiene alla fase iniziale del jôruri (il cosiddetto kojôruri o "jôruri antico") e che ebbe molto successo a Edo per tutto il XVII secolo. Trattava di gesta eroiche di grandi guerrieri, raccontate con una recitazione vigorosa e facendo frequente ricorso a scene di violenza e di combattimenti. Il nome deriva da Kinpira, leggendario super-eroe dotato di poteri soprannaturali che era il protagonista di molte avventure. Massimo esponente del kinpirabushi fu Sakurai Tanba no shôjô.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Edo.

kinuta [砧]
mazza di legno usata dalle lavandaie per battere i panni in preparazione del guardaroba invernale. In letteratura il suono del kinuta è stato spesso associato alle atmosfere autunnali e per questo motivo esso è a volte usato anche nelle musiche di scena del teatro.Strumenti musicali: Idiofoni di legno: Il kinuta.


kinutamono [砧物]
brano musicale che utilizza un motivo che richiama il suono percussivo alternato del kinuta; solitamente la parola kinuta compare anche nel titolo del brano.Strumenti musicali: Idiofoni di legno: Il kinuta.


Kishino Jirosa [岸野次郎三]
compositore e interprete attivo a Kyôto tra il 1688 e il 1716 e famoso come esecutore di shamisen nel teatro kabuki.


Kishunraku [喜春楽]
brano di bugaku del lato sinistroGeneri musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Kishunraku.


Kitoku [貴徳]
brano di bugaku del lato destro (komagaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Kitoku.


Kiyomizu Rihee[清水理兵衛]
tayû attivo a Ôsaka nella seconda metà del XVII secolo, allievo di Inoue Harima no jô; considerato uno dei migliori cantanti della sua epoca, fu tra gli iniziatori del jôruri a Ôsaka e maestro e collaboratore di Takemoto Gidayû.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Ôsaka.


Kiyomoto Enjudayû [清元延寿太夫]
(1777 - 1825) tayû di Edo, allievo di seconda generazione di Tomimoto Buzen no jô e fondatore della scuola del kiyomoto.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il kiyomotobushi.


kiyomoto(bushi) [清元(節)]
è la più recente tra le scuole di jôruri, iniziata a Edo da Kiyomoto Enjudayû I, che nel 1814 la fondò staccandosi dal tomimotobushi. Il kiyomotobushi è un genere di jôruri particolarmente aggraziato ed elegante; era usato come accompagnamento musicale delle danze del kabuki ed ebbe una grande popolarità a Edo.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il kiyomotobushi.


Kiyose Yasuji [清瀬保二]
compositore (1900 - 1981), allievo di Yamada Kôsaku ed esponente della cosiddetta "scuola nazionale", autore di musica orchestrale, da camera, per pianoforte e di kakyoku. Ha scritto anche brani per strumenti tradizionali giapponesi.La sua musica, dal carattere spesso semplice ed essenziale, ha esercitato una certa influenza sul primo periodo compositivo di Takemitsu Tôru.


Kôbe [神戸]
città del Kinki, capoluogo della prefettura di Hyôgo.


Kôchi [高知]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte meridionale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Shikoku.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Kôchi.Geografia: Le regioni del Giappone.


Kochô [胡蝶]
brano di bugaku del lato destro (komagaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Kochô.


Kôda Nobu [幸田延]
compositrice (1870 - 1946), probabilmente la prima persona giapponese ad aver composto brani musicali in stile occidentale. Dopo un periodo di studi a Boston e a Vienna, lavorò come insegnante alla scuola musicale di Ueno a Tôkyô, dove tra l'altro fu maestra di Taki Rentarô. Fu anche brillante violinista. Il suo stile compositivo si inserisce nella tradizione tardo-romantica tedesca.Tra le sue opere:Sonata in Mi bemolle maggiore per violino e pianoforte (1895);Sonata in Re minore per violino e pianoforte (1897).


kofun [古墳]
tombe a tumulo diffuse in tutto il Giappone nel periodo 300-650 d.C. (che per questo motivo viene chiamato periodo Kofun).Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Yamato o Kofun: Kofun e haniwa.


Koguryo [高句麗]
(in giapponese Kôkuri) antico regno coreano (33 a.C.-668 d.C.).Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Yamato o Kofun: Contatti con l'estero.


Koide Ichijûrô [湖出市十郎]
(? - 1800) cantante di brani di nagauta, famoso soprattutto per le sue interpretazioni di brani di meriyasu. Nel 1784 fu interprete della prima rappresentazione del brano di meriyasu Kurokami che egli riadattò anche come brano di jiuta.


Kojiki [古事記]
[Cronaca degli avvenimenti antichi] (712) è la più antica opera scritta in lingua giapponese (in realtà un misto di giapponese e cinese) a noi pervenuta; tratta delle origini mitologiche del Giappone, della dinastia Yamato e delle principali famiglie nobili dalle divinità celesti ed elenca i regni degli imperatori fino all'Imperatrice Suiko (592-628).Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Nara: Il Kojiki, il Nihon shoki e i FudokiBibliografia: Storia: Kojiki.


kojôruri [古浄瑠璃]
nome con cui viene indicata la fase iniziale del jôruri che va dagli inizi agli ultimi anni del XVII secolo. Le opere di questo periodo sono caratterizzate da testi senza grandi qualità letterarie, trame mancanti di coerenza drammatica costituite da una successione di scene aventi deboli legami tra di loro, frequente ricorso a elementi fantastici e azioni violente senza prestare attenzione alla psicologia dei personaggi. Caratteristico di questo periodo è il genere del kinpirabushi. Il punto di passaggio tra kojôruri e jôruri moderno viene convenzionalmente posto nel 1686, anno della prima rappresentazione di Shusse Kagekiyo.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico


Kokingumi [古今組]
opera di sôkyoku, considerata il capolavoro di Yoshizawa Kengyô. È basata principalmente su testi tratti dal Kokinwakashû (da cui il titolo) ed è composta da cinque brani indipendenti di cui il primo (Chidori no kyoku) ha la forma di un tegotomono e gli altri quattro si richiamano alla struttura del kumiuta per sô.Generi musicali: Il sôkyoku: Il "rinascimento del sôkyoku": Kokingumi.


Kokinwakashû [古今和歌集]
[Raccolta di poesie giapponesi del passato e del presente] (chiamato anche brevemente Kokinshû) grande antologia di poesie giapponesi, compilata per ordine imperiale nel 920; comprende 1111 poesie raccolte in 20 sezioni tematiche (sulle stagioni, sull'amore, ecc.).Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La poesia in lingua giapponese.


kokiriko [小切り子]
strumento a percussione formato da parecchi listelli di bambù legati insieme, simile al binzasara.


koku [石]
antica misura di capacità, corrispondente a circa 180 litri. Il koku veniva usato soprattutto per misurare il riso (un koku di riso equivaleva al fabbisogno annuale di una persona). A causa dell'importanza centrale della produzione di riso nell'economia giapponese fino ai tempi moderni, il koku divenne anche una misura della produzione di un feudo o della rendita di un daimyô.


Kokusen'ya kassen [国性爺合戦]
[Le battaglie di Coxinga] brano di jôruri scritto da Chikamatsu Monzaemon per Takemoto Masatayû, il successore di Takemoto Gidayû. L'opera, rappresentata per la prima volta nel 1715, ottenne un successo strepitoso e ancora oggi è uno dei brani più famosi di gidayûbushi.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.


kokyû [胡弓]
è l'unico strumento ad arco usato nella musica tradizionale giapponese; la forma della cassa armonica è simile a quella dello shamisen ed ha 3 o 4 corde. Era utilizzato in trio assieme al sô ed allo shamisen (sankyoku) ma verso la fine del periodo Meiji è caduto in disuso ed il suo posto è stato preso dallo shakuhachi.Strumenti musicali: Il kokyû e lo erhu: Il kokyû giapponese.


koma ichikotsuchô [高麗壱越調]

una delle sei tonalità (chôshi) usate nel komagaku: equivale alla tonalità ichikotsuchô del tôgaku innalzata di un tono (seconda maggiore) per il fatto che il komabue usato nel komagaku ha un'intonazione più alta di un tono del ryûteki del tôgaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku.

komabue [高麗笛 o 狛笛]
Tipo di flauto traverso usato nel gagaku (komagaku e Azuma asobi).Strumenti musicali: Flauti traversi: Il komabue.


komagaku [高麗楽 o 狛楽]
[musica di Koma] termine che indica in senso stretto le musiche importate dallo stato coreano di Koma (Koguryo) a partire dal periodo Yamato, che furono successivamente incluse nel gagaku. In seguito il significato di questo termine fu ampliato a comprendere anche l'intero repertorio del sankangaku e del bokkaigaku e divenne quindi sinonimo di musica del lato destro.Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: Le sorgenti straniere del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku.


komusô [虚無僧]
specie di monaco girovago appartenente alla scuola Fuke. I komusô indossavano uno speciale copricapo fatto di vimini intrecciato che nascondeva completamente il loro viso e giravano suonando lo shakuhachi come attività di meditazione.Strumenti musicali: Lo shakuhachi: Il fuke shakuhachi.


Konjaku monogatari [今昔物語]
[Racconti del tempo che fu] raccolta di circa 1200 racconti, compilata verso il 1120 da un monaco anonimo. È divisa in tre sezioni dedicate rispettivamente all'India, alla Cina e al Giappone; comprende sia racconti con morale religiosa che di argomento laico e ritrae con linguaggio diretto e vivace tutte le classi sociali del Giappone dell'epoca, da imperatori e nobili a monaci, guerrieri, popolani e contadini.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La letteratura buddhista.


Konju [胡飲酒]
brano di bugaku del lato sinistro (rin'yûgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Konju.


Konoe Hidemaro [近衛秀麿]
musicista (1898 - 1973). Allievo di Yamada Kôsaku, fu direttore d'orchestra di fama mondiale. Fu anche compositore, ma fu attivo soprattutto come arrangiatore (a lui si devono ad esempio orchestrazioni dei Quadri di un'esposizione di Mussorgsky e del Quintetto in Do maggiore di Schubert).


Koromogae [更衣]
brano di saibara.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il saibara: Koromogae.


koto [箏]
nome di diversi tipi di strumenti a corda della famiglia della cetra. La forma più comune di koto è chiamata più propriamente sô ed ha 13 corde.Strumenti musicali: Il sô (koto).


kôtô [勾当]
secondo grado (dal basso) delle cariche ufficiali del Tôdô.


kotsuzumi [小鼓]
[piccolo tsuzumi] tamburo di piccola taglia dal corpo a forma di clessidra.Strumenti musicali: Lo tsuzumi.


kouta (Muromachi) [小歌]
genere di musica vocale di intrattenimento in voga tra il periodo Muromachi e il periodo Azuchi-Momoyama. I kouta erano eseguiti senza accompagnamento o con l'accompagnamento di hitoyogiri. Si noti che i kouta qui descritti (chiamati anche "kouta Muromachi") non hanno nulla a che fare con i kouta per shamisen del periodo Edo.Storia del Giappone: La musica del periodo Ashikaga: I kouta.


kouta (per shamisen) [小唄]
genere di musica vocale con accompagnamento di shamisen. I kouta nascono dalla consuetudine degli autori di kiyomoto di inserire hauta nei brani musicali destinati al teatro kabuki al fine di accrescerne la varietà; in seguito questi brani ebbero così successo che venivano eseguiti anche al di fuori del kabuki, e brani simili venivano composti appositamente.I kouta hanno avuto una crescente popolarità a partire dal periodo Meiji fino a dopo la Seconda Guerra Mondiale.Da non confondersi con gli omonimi kouta Muromachi.


Kôya[高野]
montagna dello Honshû situata a sud-ovest di Nara (nella prefettura di Wakayama), famosa per essere sede di un grande complesso di templi buddhisti della scuola Shingon.


Koyama Kiyoshige [小山清茂]
compositore (n. 1914). Ha studiato con Abe Kômei e Ikenouchi Tomojirô, ma ha iniziato a comporre solo dopo la Seconda Guerra Mondiale (fino ad allora è stato insegnante). Le sue opere hanno uno stile influenzato dai compositori della "scuola nazionale" (Ifukube Akira e Hayasaka Fumio) e fanno spesso ricorso a materiale folclorico (canzoni popolari tradizionali, canti di lavoro, kagura) e strumenti musicali tradizionali.


Kudan no shirabe [九段の調]
brano di sôkyoku del genere del danmono, composto da nove dan, appartenente al repertorio della scuola Ikuta.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Ikuta: Kudan no shirabe.


kudaragoto [百済琴]
[koto di Paekche] sinonimo di kugo.


kugo [箜篌]
tipo di arpa verticale con 20 o più corde; strumento musicale (chiamato anche kudaragoto) inizialmente utilizzato nel gagaku ma caduto in disuso dopo il IX secolo. Frammenti di un kugo sono conservati nello Shôsôin.Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: La grande riforma del sistema musicale del IX secolo.


kugutsushi o kairaishi [傀儡子]
genere di burattinai ambulanti attivi in Giappone a partire dall'epoca medioevale. I kugutsushi portavano appesa al collo una cassetta che fungeva da palcoscenico su cui manovravano due marionette (una con ciascuna mano), contemporaneamente recitando il testo del racconto o accompagnandolo col canto.Generi musicali: Il jôruri: Le origini del jôruri.


Kûkai [空海]
monaco buddhista (774 - 835), fondatore della scuola Shingon e del suo tempio principale, il Kongôbuji sul monte Kôya. Uomo di vastissima cultura e di ingegno poliedrico: la sua attività intellettuale spaziò dalla filosofia (Sangôshiiki, Jûjûshinron) alla poesia in lingua cinese (suoi kanshi sono inclusi nel Keikokushû) alla teoria della composizione poetica (Bunkyôhifuron) alla calligrafia.Tradizionalmente Kûkai è anche considerato l'inventore dell'alfabeto kana.


Kumamoto [熊本]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte occidentale dell'isola di Kyûshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Kumamoto.Geografia: Le regioni del Giappone.


Kume uta [久米歌]
genere di musica vocale accompagnata da danze che deriva da antiche celebrazioni shintoiste e che attualmente è considerata parte del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Musica cerimoniale shintoista: Kume uta.


kumiuta [組歌 o 組唄]
genere di musica vocale da camera con accompagnamento di shamisen sorta all'inizio del periodo Edo (in seguito i kumiuta verranno accompagnati anche dal koto ed entreranno quindi nel repertorio del sôkyoku). I kumiuta davano maggior importanza alla parte strumentale che al canto ed avevano testi costituiti da poemi distinti, aventi metro e contenuto eterogeneo, che erano uniti in un unico brano cantato sullo stesso motivo musicale (letteralmente kumiuta significa "gruppo di canti/poesie" o "poesie combinate").Storia del Giappone: La musica del periodo Azuchi-Momoyama: I kumiuta per shamisen.Generi musicali: Il sôkyoku: Yatsuhashi Kengyô: I kumiuta per sô.

kumoijôshi [雲井調子]
accordatura per sô sviluppata all'interno della scuola Ikuta a partire dall'accordatura honkumoijôshi di Yatsuhashi Kengyô; viene utilizzata in brani di jiuta.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta.


kun (lettura) [訓]
lettura di una carattere cinese (kanji) in base al suo significato (kun significa "spiegazione, interpretazione"), cioè utilizzando la parola giapponese che ha lo stesso significato del carattere (ed ovviamente una pronuncia completamente diversa da come il carattere viene letto in cinese). Vedi anche: lettura on.


kundoku [訓読]
con riferimento ad un kanji, indica la sua lettura (o le sue letture) kun;con riferimento ad un testo scritto in lingua cinese (kanbun) indica la pratica, diffusa tra gli intellettuali ed eruditi giapponesi a partire dal periodo Nara, di leggerlo utilizzando le letture kun dei caratteri, modificando l'ordine delle parole e introducendo particelle in modo da rendere il risultato più simile ad un testo giapponese; non si trattava però di una vera e propria traduzione, ma di un metodo di lettura intermedio tra traduzione e pronuncia originale che aveva sue proprie regole codificate.

kuniburi no utamai [国風歌舞]
repertorio di musica accompagnata da canti e danze utilizzata nelle cerimonie della Corte Imperiale; comprende brani che derivano da antichi riti shintoisti che sono stati successivamente inquadrati all'interno del gagaku (Azuma asobi, Kagura uta, Yamato uta, Kume uta, ecc.).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Musica cerimoniale shintoista.


Kurokami [黒髪]
[Capelli neri] brano di jiuta di autore ignoto, appartenente al repertorio della scuola Ikuta.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Ikuta: Kurokami.


Kusakawa Shin [草川信]
violinista e compositore (1893 - 1948), autore di brani orchestrali e per violino e di kakyoku, noto soprattutto per le sue canzoni per l'infanzia.


kuse mai [曲舞]
genere di recitazione drammatica praticato tra il periodo Nanbokuchô e il periodo Muromachi.Storia del Giappone: La musica del periodo Ashikaga: Il kuse mai.


kyôgen [狂言]
breve farsa inserita tra le rappresentazioni di drammi di teatro nô; tradizionalmente uno spettacolo di nô durava un'intera giornata e comprendeva 5 drammi nô intervallati da 4 brani di kyôgen.


kyôryû tegotomono [京流手事物]
[tegotomono alla moda della capitale] genere di tegotomono diffuso a Kyôto a partire dall'inizio del XIX secolo; si basava sulla trasformazione di un brano preesistente di jiuta per shamisen a cui veniva aggiunta una parte per koto (chiamata kaede) che costituiva una forma variata della melodia originale di accompagnamento da parte dello shamisen (honte).Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta: Il sôkyoku in stile kaede.


Kyôto [京都]
città del Kinki che è stata la capitale del Giappone dal 794 al 1868 (anno in cui è diventata capitale Tôkyô). La parola "Kyôto" significa semplicemente "città capitale" ed è stata usata per indicare la città a partire dall'epoca medioevale; precedentemente la città veniva chiamata Heian;prefettura del Kinki, di cui la città omonima è capoluogo.Geografia: Le regioni del Giappone.Nella cartina il territorio della prefettura è segnato in rosso, la posizione della città è indicata dal puntino giallo.


Kyûshû [九州]
la più meridionale delle quattro isole principali che formano l'arcipelago giapponese; ha una superficie di 42.200 km2 (pari al 14% di quella dell'Italia) e si estende tra una latitudine di 31.0 e 34.0 gradi nord. Attualmente comprende le 7 prefetture di Nagasaki, Saga, Fukuoka, Ôita, Kumamoto, Miyazaki e Kagoshima.Geografia: Le regioni del Giappone.


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L

lacca naturale
vernice ottenuta dal lattice estratto dalla corteccia dell'albero della lacca (Rhus vernicifera, in giapponese urushi); fatto essicare in opportune condizioni di temperatura ed umidità, tale lattice ha la proprietà di polimerizzare, formando un rivestimento compatto, impermeabile, resistente alle alte temperature ed alla maggior parte degli acidi e adatto per essere levigato o intagliato.
Per queste sue caratteristiche la verniciatura a lacca è spesso utilizzata per ricoprire recipienti destinati a contenere cibo o per decorare oggetti artistici secondo svariare tecniche (intaglio, pittura, incrostazioni di madreperla, inclusione di pigmenti o di lamine d'oro o d'argento).
Nel campo degli strumenti musicali la lacca è spesso usata per rendere impermeabile e indeformabile la superficie degli strumenti a fiato.

lato destro
nella classificazione del gagaku introdotta in epoca Heian, la "musica del lato destro" (uhô no gaku) comprende i brani di origine coreana (komagaku) e manciù (bokkaigaku); termine contrapposto a musica del lato sinistro.

lato sinistro

nella classificazione del gagaku introdotta in epoca Heian, la "musica del lato sinistro" (sahô no gaku) comprende i brani di origine cinese (tôgaku) e indiana/vietnamita (rin'yûgaku); termine contrapposto a musica del lato destro.

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M

maebiki [前弾]
in un tegotomono indica il preludio solamente strumentale (senza parti cantate) con cui inizia il brano, che funge da introduzione al successivo maeuta.


maeuta [前歌]
in un tegotomono indica la sezione cantata iniziale che precede il tegoto (sezione solamente strumentale) che costituisce la parte principale del brano.


Mahâyâna

una delle due grandi tradizioni dell'insegnamento buddhista. Rispetto alla tradizione dello H\U00eenayâna ["Piccolo Veicolo"], il Mahâyâna è caratterizzato da:una importanza preminente data alla compassione rispetto alla scrupolosa osservanza delle regole monastiche (Vinaya);una corrispondente maggiore importanza accordata alla figura del Bodhisattva (colui che cerca l'illuminazione facendo voto di alleviare le sofferenze di tutti gli esseri senzienti) rispetto a quella dell'Arhat (che cerca l'illuminazione solamente per la propria salvezza personale), al punto di negare validità assoluta alla via dell'Arhat e di proporre il traguardo del Bodhisattva come meta per tutti;uno sviluppo dottrinale e filosofico più articolato e la parallela accettazione nel Canone di un numero maggiore di sûtra (alcuni dei quali composti anche molto tempo dopo la morte del Buddha);il particolare rilievo del ruolo di vari Buddha e Bodhisattva nell'aiutare il credente e il conseguente sviluppo di culti specifici che hanno per oggetto figure alternative al Buddha storico \U015aâkyamuni: Amithâbha (in giapponese Amida), il Buddha della Terra Pura del Paradiso Occidentale; Avalokite\U015bvara (Kannon), il Buddha della misericordia; Bhai\U1e63ajyaguru (Yakushi), il Buddha che guarisce; Maitreya (Miroku), il Buddha del futuro; ecc.La tradizione Mahâyâna è sorta in India attorno al I secolo d.C. ma si è successivamente diffusa e attualmente comprende tutte le scuole buddhiste tibetane e dell'Estremo Oriente (Cina, Corea e Giappone); al giorno d'oggi la tradizione H\U00eenayâna è rappresentata solo dalla scuola Theravâda (diffusa in Sri Lanka, Birmania, Tailandia, Laos e Cambogia).


Makura no sôshi [枕草子]
[Appunti del guanciale] opera in prosa scritta verso il 1020 da Sei Shônagon; è costituita da una successione di brevi capitoli che riportano senza seguire alcuna struttura definita pagine di diario, note su avvenimenti della corte, considerazioni estetiche su vestiti, fiori, stagioni, poesie ecc. Contiene anche 16 waka.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La produzione femminile di diari.Bibliografia: Letteratura: Note del guanciale.


makurakotoba [枕詞]
specie di epiteto convenzionale (molto spesso di cinque sillabe) che in poesia viene frequentemente associato a determinati vocaboli. Ad esempio nel Man'yôshû al termine kami viene spesso associato chihayaburu ["possente"], al termine sode ["maniche"] viene spesso associato shirotae no ["di bianco lino"]. In questi casi i makurakotoba possono essere paragonati agli epiteti stereotipati che ricorrono ad esempio nei poemi omerici ("Aurora dalle dita di rosa", "Achille dal piede veloce", "Poseidone che scuote la terra", ecc.). In altri casi (come per il termine ashihiki no che spesso accompagna yama, "montagna") il significato del makurakotoba è sconosciuto.


man'yôgana [万葉仮名]
alfabeto usato per la scrittura della lingua giapponese durante il periodo Nara ed abbandonato poco tempo dopo; consisteva nell'utilizzo di alcuni caratteri cinesi (kanji) unicamente con un valore fonetico, indipendentemente dal loro significato come ideogrammi. I man'yôgana prendono il nome dall'antologia poetica Man'yôshû, che fu scritta usando questo sistema; dall'evoluzione e semplificazione dei man'yôgana deriva l'alfabeto hiragana.


Man'yôshû [万葉集]
[Raccolta delle diecimila foglie] (770) è la più antica antologia di poesie giapponesi; comprende circa 4500 poesie (scritte tra il 630 ed il 760).Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Nara: Il Man'yôshû.


Manzairaku [万歳楽]
brano di bugaku del lato sinistro (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Manzairaku.


Matsudaira Yoritsune [松平頼則]
musicista (1907 - 2001). Compagno di studi di Kiyose Yasuji, studiò pianoforte, venendo influenzato soprattutto dalla scuola pianistica francese. Dopo un primo periodo di attività concertistica, si dedicò soprattutto alla composizione. Un elemento tipico delle sue opere (soprattutto a partire dagli anni '50) è l'utilizzo frequente di materiale tratto dal gagaku unito alla tecnica dodecafonica: il risultato è uno stile che non ha nulla di folclorico, in cui la citazione del passato è inserita in un linguaggio rigorosamente moderno e originale.Tra le sue opere:Yônenjidai no omoide I-III [Souvenirs d'enfance I-III] per pianoforte (1928-9);Pastorale per orchestra (1935);Sonatine per flauto e pianoforte (1936);Nanbu min'yô ni yoru shidai to hensô [Tema e variazioni su una canzone popolare del Sud] per pianoforte e orchestra (1939);Sonata per violoncello (1942);Sonatine per pianoforte (1948);Sonata per violino e pianoforte (1948);Tema e variazioni per pianoforte e orchestra sul tema di Etenraku (1951);Saibara ni yoru metamorfôzu [Metamorfosi su saibara] per soprano e orchestra da camera (1953);Figures sonores per orchestra (1956);Umai [Danza del lato destro] e Samai [Danza del lato sinistro] per orchestra (1957-8);Katsura [L'albero della cannella] per soprano e 4 strumenti (1959);Buyô kumikyoku [Suite di danze] per 3 gruppi orchestrali (1959);Bugaku per orchestra (1961);Somakusha per flauto (1961);Portrait per 2 pianoforti e 2 percussionisti (1967-8);Junkan suru gakushô [Mouvements circulatoires] per 2 gruppi orchestrali (1971).


Matsuo Bashô [松尾芭蕉]
poeta (1644 - 1694), considerato il massimo autore di haiku.


matsuri [祭り]
feste legate alla religione tradizionale giapponese (il nome deriva dal verbo matsuru che significa "onorare, venerare, fare una festa in onore di"). Solitamente il matsuri ha una forte connotazione locale (ad esempio viene celebrato in onore di un kami locale o come festa annuale di un santuario della zona), oppure è legato a particolari momenti del ciclo annuale dell'agricoltura (semina, raccolto, ecc.). Molto spesso il momento culminante del matsuri consiste in una processione in cui carri che rappresentano la dimora temporanea dei kami (chiamati a seconda delle zone dashi, mikoshi, yatai, ecc.) vengono fatti sfilare con l'accompagnamento di uno hayashi.


Matsuura Kengyô [松浦検校]
(? - 1822) compositore di musica vocale per shamisen attivo a Kyôto, a cui si deve un ulteriore sviluppo formale del genere del tegotomono; viene considerato l'iniziatore del kyôryû tegotomono.


Matsuzaka Harue [松坂春栄]
(1854 - 1920) compositore di sôkyoku di Kyôto. Il suo capolavoro sono considerati i tegoto che egli compose per l'opera Kokingumi di Yoshizawa Kengyô (in particolare quello di Fuyu no kyoku).


mebachi [雌桴]
nella tecnica esecutiva del taiko indica un colpo leggero, inferto con la mazza tenuta nella mano sinistra immediatamente alla sinistra del centro del tamburo.Strumenti musicali: Tamburi del tipo del taikoEsempio musicale 1.


Meiji [明治]
nome dinastico dell'Imperatore Mutsuhito e periodo della storia giapponese che corrisponde al suo regno (1868 - 1911). Per restaurazione Meiji si intende la restaurazione del governo imperiale diretto che seguì all'abolizione del bakufu nel 1868.


Meiji shinkyoku [明治新曲]
nome con cui viene globalmente indicata la produzione di sôkyoku del periodo Meiji, caratterizzata dai seguenti elementi:codificazione definitiva della forma del tegotomono e suo uso sistematico;utilizzo di testi poetici seri e di elevato livello letterario, spesso tratti dalle grandi antologie di waka di epoca Heian;utilizzo di scale musicali che risultano da una fusione della scala in tradizionale nel sôkyoku con l'antica scala yô;frequente utilizzo di due koto aventi accordature differenti e che suonano in registri differenti realizzando una specie di polifonia.In realtà tutti questi elementi erano già presenti nelle opere principali di Mitsuzaki Kengyô e Yoshizawa Kengyô che possono quindi essere considerati i precursori dei Meiji shinkyoku.


Menukiya Chôzaburô [目貫屋長三郎]
tayû attivo a Edo negli ultimi anni del XVI secolo; si dice che sia stato il primo ad associare il jôruri con uno spettacolo di burattini, mettendosi in società con il kugutsushi Hikita Awaji no jô. Fu allievo di Sawazumi Kengyô ma, a differenza del maestro, non era un biwa hôshi cieco del Tôdô ma il figlio di un artigiano.Generi musicali: Il jôruri: Le origini del jôruri.


meriyasu [メリヤス]
tipo di brano vocale utilizzato per accompagnare la recitazione degli attori nel teatro kabuki, solitamente in scene dall'alto contenuto emotivo o sentimentale.Il termine deriva dal vocabolo portoghese meias, che indicava letteralmente un tipo di tessuto elasticizzato, e si riferisce alla caratteristica dei brani di questo genere di non avere una durata predeterminata ma di poter essere allungati a piacere a seconda delle esigenze della scena.


michiyuki [道行]
sezione di un'opera letteraria in cui viene descritto un viaggio compiuto da uno dei personaggi principali; spesso ha funzione di introduzione o di transizione verso una scena importante. Ad esempio:nei jidaimono (di jôruri o kabuki) è spesso un brano vivace che ha la funzione di operare la transizione dall'atmosfera tragica della fine del terzo atto a quella più leggera del quarto atto;nei sewamono è spesso una scena intensamente patetica (solitamente posta all'inizio dell'ultimo atto) in cui i protagonisti manifestano i propri sentimenti profondi prima dell'epilogo tragico; ad esempio nei drammi che narrano di casi di shinjû si tratta della scena in cui essi si dirigono verso il luogo del suicidio.


Midare [乱]
uno dei più famosi brani di sôkyoku, composto da Yatsuhashi Kengyô. Appartiene alla categoria dei danmono ma presenta una struttura notevolmente irregolare rispetto alla maggior parte degli altri brani di questo tipo in quanto le varie sezioni che lo compongono hanno lunghezza diversa e non sono costituite semplicemente da variazioni del dan iniziale.Generi musicali: Il sôkyoku: Yatsuhashi Kengyô: Midare.


Mie [三重]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Kinki, sulla costa sud-orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è la città di Tsu.Geografia: Le regioni del Giappone.


Minamoto [源]
famiglia aristocratica giapponese derivata dai rami cadetti della famiglia imperiale; raggiunse la sua massima potenza con Minamoto no Yoritomo.


Minamoto no Yoritomo [源頼朝]
generale e uomo politico (1147 - 1199), artefice della rivolta contro Taira no Kiyomori e fondatore del bakufu di Kamakura.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Heian: La dittatura Taira e la guerra Genpei.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Kamakura: La nascita del governo shôgunale.


Minamoto no Yoshitsune [源義経]
generale (1159 - 1189) a cui, secondo la tradizione, si devono la maggior parte delle vittorie dei Minamoto contro i Taira durante la guerra Genpei e che in seguito è stato perseguitato e costretto al suicidio dal fratello Minamoto no Yoritomo, geloso del suo successo. La figura di Yoshitsune è rapidamente entrata nella leggenda come l'archetipo dell'eroe perdente nonostante la sua lealtà e il suo valore ed è stata al centro di numerosissimi racconti (a partire dallo Heike monogatari) e opere teatrali (di nô, bunraku e kabuki). La sua figura e popolarità nella cultura giapponese si potrebbero forse paragonare a quella del paladino Orlando nella cultura occidentale medioevale e rinascimentale.


Minezaki Kôtô [峰崎勾当]
compositore di musica vocale per shamisen e per sô attivo a Ôsaka nell'ultimo decennio del XVIII secolo; ebbe una parte importante nello sviluppo iniziale del tegotomono come genere musicale separato dal nagauta e nell'evoluzione dello hauta nel senso di una forma d'arte più raffinata.Le sue opere più note sono: Zangetsu, Echigojishi e Azumajishi (tegotomono); Yuki e Kosu no to (hauta).


Ming [明]
dinastia cinese (1368 - 1644).


mingaku [明楽]
genere di musica popolare diffuso in Cina durante il periodo Ming, introdotto in Giappone all'inizio del periodo Edo da espatriati cinesi; è un genere di musica a più strumenti spesso accompagnata da parti vocali.


minteki [明笛]
tipo di flauto traverso usato nel mingaku.Strumenti musicali: Flauti traversi: Il minteki.


mitate [見立て]
figura retorica usata in poesia che consiste nell'accostamento tra due diverse immagini visive (ad esempio, fiocchi di neve e petali di fiori, goccie di rugiada e lacrime).


Mitsuhashi Kengyô [三橋検校]
(1693 ? - 1760) musicista della scuola Ikuta originario del Tôhoku, allievo di seconda generazione di Ikuta Kengyô. Tentò senza molto successo di diffondere il sôkyoku di scuola Ikuta anche a Edo.


Mitsukuri Shûkichi [箕作秋吉]
compositore (1895 - 1971), considerato esponente della cosiddetta "scuola nazionale"; nelle sue opere e nei suoi scritti teorici propose l'adattamento dello stile musicale occidentale attraverso la creazione di una "armonia di tipo giapponese" basata sull'uso di scale tradizionali (come la miyakobushi), la scala per toni interi e intervalli armonici di quinta.Tra le sue opere:Sinfonietta (1934);Dieci haikai di Bashô per orchestra da camera (1937).


Mitsuzaki Kengyô [光崎検校]
(? - 1853) compositore di sôkyoku, allievo di Yaezaki Kengyô. Fu artefice di una riforma del sôkyoku tendente al ritorno ad una musica per koto solo (senza l'intervento dello shamisen come era normale nel jiuta), facendo rivivere in nuove forme lo spirito dei kumiuta per sô e dei danmono di Yatsuhashi Kengyô. I suoi brani più conosciuti sono Godanginuta e Akikaze no kyoku.Generi musicali: Il sôkyoku: Il "rinascimento del sôkyoku": Mitsuzaki Kengyô.


Miyagi [宮城]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Tôhoku, sulla costa orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è la città di Sendai.Geografia: Le regioni del Giappone.


Miyagi Michio [宮城道雄]
(1894 - 1956) compositore ed interprete di sôkyoku; a partire dal 1920 le sue composizioni sono caratterizzate da una mescolanza di elementi della musica tradizionale giapponese e della musica occidentale che è rivoluzionaria per l'epoca e che avrà un forte influsso su tutta la produzione musicale posteriore, inaugurando una tendenza chiamata Nuova Musica Giapponese.A Miyagi Michio si deve anche l'ideazione di nuovi strumenti musicali come il jûshichigen.


Miyako Echigo no jô [都越後掾]
tayû, allievo di Okamoto Bun'ya II e maestro di Miyakodayû Icchû.


miyakobushi [都節]
scala musicale usata nella musica tradizionale giapponese (soprattutto a partire dall'età medioevale). La scala miyakobushi è molto simile alla scala ritsu in quanto anch'essa è formata da due tetracordi (successioni di due note fondamentali a distanza di una quarta) uguali che sono sovrapposti ad un intervallo di quinta. La scala miyakobushi differisce dalla scala ritsu in quanto la nota secondaria dei tetracordi si trova ad un intervallo di seconda minore (invece che seconda maggiore) sopra la nota fondamentale.


Miyakodayû Icchû [都太夫一中]
(1650 - 1724) tayû di Kyôto, inizialmente allievo della scuola di Yamamoto Tosa no jô da cui in seguito si separò fondando una propria scuola (l'icchûbushi).Generi musicali: Le scuole di jôruri: L'icchûbushi.


Miyakoji Bungo no jô [宮古路豊後掾]
(1660 - 1740) interprete di jôruri attivo a Kyôto, Nagoya ed Edo, allievo di Miyakodayû Icchû e fondatore della scuola del bungobushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il bungobushi.


Miyakoji Shigetayû [宮古路繁太夫]
tayû di Ôsaka, allievo di Miyakoji Bungo no jô e fondatore dello shigetayûbushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Lo shigetayûbushi.


Miyakoji Sonohachi I [初世宮古路薗八]
tayû di Kyôto, allievo di Miyakoji Bungo no jô. Verso la fine dell'era Kyôhô (1716 - 36) si rese indipendente fondando la scuola del sonohachibushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il sonohachibushi e il miyazonobushi.


Miyazaki [宮崎]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte sud-orientale dell'isola di Kyûshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Miyazaki.Geografia: Le regioni del Giappone.


Miyazono Ranpôken [宮薗鸞鳳軒]
tayû di Kyôto, allievo di Miyakoji Sonohachi I e suo successore come iemoto della scuola del sonohachibushi (che a partire da lui fu chiamata miyazonobushi).Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il sonohachibushi e il miyazonobushi.


miyazono(bushi) [宮薗(節)]
altro nome con cui fu chiamata la scuola di jôruri del sonohachibushi a partire dal successore del suo fondatore Miyakoji Sonohachi I, Miyazono Ranpôken.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il sonohachibushi e il miyazonobushi.


Miyoshi Akira [三善晃]
compositore (n. 1933), autore di musica orchestrale, da camera, corale e per pianoforte; il suo stile raffinato e personale risente fortemente dell'influenza della musica francese dell'Ottocento e del Novecento (soprattutto Dutilleux) e della "scuola francese" di Ikenouchi Tomojirô.Tra le sue opere:Kôkyô sanshô [Tre movimenti sinfonici] per orchestra (1960);Quartetto n°1 per archi (1962);Concerto per pianoforte e orchestra (1962);Kettô [Duello] per soprano e orchestra (1964);Concerto per orchestra (1964);Concerto per violino e orchestra (1965);Quartetto n°2 per archi (1967);Requiem per coro e orchestra (1971);Shihen [Libro dei salmi] per coro e orchestra (1979);Kyômon per coro di voci bianche e orchestra (1984);


mokugyo [木魚]
strumento a percussione formato da un corpo cavo di legno di forma rotondeggiante o a forma di tavola che viene percosso con una mazza; viene utilizzato soprattutto per scandire il ritmo durante la lettura dei sûtra nei templi buddhisti o nel teatro kabuki.Strumenti musicali: Idiofoni di legno: Il mokugyo.

mono no aware [物の哀れ]
concezione estetica che indica una compartecipazione emotiva diretta (non mediata da un'ideologia) di fronte alla natura, alle stagioni e alle vicende umane. Il concetto è stato sviluppato diffusamente da Motoori Norinaga e viene applicato soprattutto alla produzione letteraria e poetica in lingua giapponese del periodo Heian (a partire dal Genji monogatari).


Moroi Makoto [諸井誠]
compositore (n. 1930), figlio di Moroi Saburô e allievo di Ikenouchi Tomojirô. Il suo stile unisce elementi della "scuola francese" di Ikenouchi Tomojirô con il rigore formale della "scuola tedesca" ed è fortemente influenzato dalla dodecafonia e dal linguaggio delle avanguardie occidentali del dopoguerra.Tra le sue opere:Partita per flauto solo (1953);\U03b1 to \U03b2 per pianoforte (1955);Chikurai goshô [Cinque movimenti del vento tra i bambù] per shakuhachi (1964);Concerto per pianoforte e orchestra (1966);Contradiction I per shakuhachi e koto (1971);Contradiction II per shakuhachi, koto, jûshichigen e shamisen (1972).


Moroi Saburô [諸井三郎]
compositore (1903 - 1977). Studiò a Berlino con un allievo di Brahms, apprendendo un metodo di composizione analitico e rigoroso a cui si manterrà fedele per tutta la vita. È considerato il capostipite di una "scuola tedesca" di composizione che per molto tempo costituisce la corrente principale dell'ambiente musicale accademico (tra i suoi allievi: Irino Yoshirô, Shibata Minao e il figlio Moroi Makoto). È autore di musica orchestrale (un concerto per pianoforte, tre concerti per violoncello, un conceto per fagotto, un concerto per violino, cinque sinfonie) e musica da camera (un trio e un sestetto per archi).


mororai [諸来]
tipo di rullo utilizzato nella tecnica esecutiva del kakko in brani di kangen: viene eseguito suonando il tamburo alternativamente dai due lati con entrambe le bacchette e, a differenza del katarai, ha un ritmo quasi uniforme (a volte solo leggermente accelerato).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen.Esempio musicale 3.


môsô biwa [盲僧琵琶]
recitazione di testi religiosi buddhisti da parte di monaci ciechi, con accompagnamento di biwa; genere musicale originario dell'India, oggi quasi completamente estinto;tipo di biwa utilizzato in tale genere musicale.Storia del Giappone: La musica del periodo Nara: Il môsô biwa.Strumenti musicali: Il biwa: Il môsô biwa.


Motoori Nagayo [本居長世]
compositore (1885 - 1945), discendente diretto di Motoori Norinaga; autore di opere liriche e di brani vocali per bambini.


Motoori Norinaga [本居宣長]
letterato e filologo (1730 - 1801), il maggiore esponente della corrente culturale chiamata kokugaku [studi nazionali], noto soprattutto per le sue ricerche sulla lingua e letteratura dei periodi Nara e Heian.


mukkuri

istrumento tradizionale della musica degli Ainu simile allo scacciapensieri diffuso in molte regioni italiane. È costituito da un corpo di bambù lungo circa 15 cm e largo 2 cm in cui è intagliata una linguetta e alle cui estremità sono legati due lacci; tenendo la lo strumento sulla bocca e pizzicando i lacci la linguetta vibra ed emette suoni diversi, a seconda del modo di tenere la bocca (che funge da cassa di risonanza) e di respirare.Discografia: Opere varie: A Collection of Unique Musical Instruments.


Murasaki Shikibu [紫式部]
pseudonimo di una dama di corte del periodo Heian, poetessa e autrice del Genji monogatari e del Murasaki Shikibu nikki, sulla cui vita non si conosce quasi nulla (shikibu [addetto alle cerimonie] era il titolo ufficiale del padre, mentre Murasaki è il nome della concubina di Genji, uno dei personaggi principali del Genji monogatari).


Murasaki Shikibu nikki [紫式部日記]
[Diario di Murasaki Shikibu] diario di una dama di corte del periodo Heian nota con lo pseudonimo di Murasaki Shikibu. Copre il periodo 1008 - 1010 e abbonda di annotazioni sulla psicologia dei diversi personaggi.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La produzione femminile di diari.


Muromachi [室町]

periodo della storia giapponese che va dal 1392 al 1568; prende il nome dal quartiere di Kyôto dove risiedevano gli shôgun Ashikaga.Storia del Giappone: Politica e società del periodo Ashikaga: Il periodo Muromachi (1392 - 1568).


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Nagano [長野]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, ad ovest di Tôkyô.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Nagano.Geografia: Le regioni del Giappone.


Nagasaki [長崎]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte nord-occidentale dell'isola di Kyûshû e comprende anche le isole minori di Fukue e Tsushima.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Nagasaki.Geografia: Le regioni del Giappone.


nagauta [長唄 o 長歌]
genere di brani vocali accompagnati da shamisen sorto a Edo attorno agli anni 1660 - 1680 come evoluzione in senso più raffinato dei kumiuta. Rispetto ai kumiuta, i nagauta davano maggior importanza alla melodia del canto (sono un esempio tipico di utaimono) e al contenuto letterario del testo poetico.Si distingue tra un nagauta del Kamigata [\U9577\U6b4c], dal carattere più sobrio e melodico, che è considerato un tipo di jiuta e si è sviluppato come genere eseguito dai musicisti ciechi del Tôdô, e un nagauta di Edo [\U9577\U5504], più vivace e ritmico, che si è sviluppato soprattutto come musica di accompagnamento delle danze del teatro kabuki.


Nagoya [名古屋]
città del Chûbu, capoluogo della prefettura di Aichi.


Nakada Yoshinao [中田喜直]
compositore (1923 - 2000), autore di kakyoku, brani corali e opere didattiche per pianoforte.


Nakanoshima Kin'ichi [中能島欣一]
(1904 - 1984) compositore e interprete di sôkyoku della scuola Yamada.


Nakayama Shinpei [中山晋平]
compositore (1887 - 1952), autore di circa 3000 canzoni basate su canti popolari giapponesi (kakyoku, canzoni per il teatro, canzoni per bambini e shôka). Famosissima la sua Kachûsha no uta [La canzone di Katiusha], originariamente scritta per la rappresentazione teatrale di Resurrezione di Tolstoj.


Nanbokuchô [南北朝]
periodo dello scisma imperiale o "delle dinastie del Nord e del Sud" (1333 - 1392).Storia del Giappone: Politica e società del periodo Ashikaga: Il periodo Nanbokuchô (1333 - 1392).


Nara [奈良]
città poco a sud di Kyôto che è stata capitale del Giappone dal 710 al 794 d.C. (periodo indicato con il nome di periodo Nara).Storia del Giappone: Periodo Nara.una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale (di cui la città di Nara è il capoluogo); si trova nella regione del Kinki, nella zona centrale dell'isola di Honshû.Geografia: Le regioni del Giappone.(nella cartina il territorio della prefettura è segnato in rosso, la posizione della città è indicata dal puntino giallo)


narimono [鳴り物]
nome generico con cui vengono indicati gli strumenti a percussione nel nagauta e in generale nella musica da teatro.


Narita Tamezô [成田為三]
compositore (1893 - 1945), allievo di Yamada Kôsaku, famoso soprattutto come autore di kakyoku e canzoni d'arte per bambini. Tra i suoi brani più noti:Hamabe no uta [La canzone della spiaggia] (1916);Kanariya [Il canarino];Vedi anche:Tamezô Narita (da Pioneers of Akita)


Nasori [納曽利]
brano di bugaku del lato destro (komagaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Nasori.


Natsu no kyoku [夏の曲]
[Melodia d'estate] brano di sôkyoku avente la struttura di un kumiuta per sô, composto da Yoshizawa Kengyô come terzo brano dell'opera Kokingumi.Generi musicali: Il sôkyoku: Il "rinascimento del sôkyoku": Natsu no kyoku.


nengô [年号]
sistema tradizionale giapponese di indicare gli anni sulla base di una successione di ere e di un numero progressivo dell'anno all'interno di ciascuna era; ad esempio l'era Meiji va dal 1868 al 1911, quindi l'anno 12 dell'era Meiji (a volte indicato sinteticamente come Meiji 12) corrisponde all'anno 1879 ( = 1868 + 12 - 1; l'anno 1868 è considerato l'anno 1 dell'era Meiji).Tradizionalmente la fine di un'era e l'inizio (e il nome) della successiva era decisa dalla corte imperiale in base a diverse considerazioni (avvicendamento degli imperatori, eventi politici importanti, ecc.); a partire dal periodo Meiji le ere corrispondono con il periodo di regno degli imperatori: ad esempio l'era Shôwa (1926 - 1988) corrisponde al regno dell'Imperatore Hirohito.Per un elenco completo dei nomi delle ere (nengô) vedi ad esempio Japanese era names di Michael Watson.


netori [音取]
breve preludio strumentale ad un brano di kangen di gagaku che ha lo scopo di esporre la tonalità del brano e di accordare gli strumenti.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: I netori.


niagari [二上り]
tipo di accordatura utilizzata per lo shamisen in cui la seconda corda è accordata a un intervallo di quinta giusta sopra la prima e la terza corda a un intervallo di quarta giusta sopra la seconda (il nome deriva dal fatto che la seconda corda è più alta di un tono rispetto all'accordatura fondamentale honchôshi).Strumenti musicali: Lo shamisen o sangen: Accordatura dello shamisen.


Nichiren [日蓮]
monaco buddhista (1222 - 1333), fondatore della scuola buddhista omonima (detta anche "scuola Hokke" o "setta del Loto" per l'importanza che in essa svolge la dottrina del "sûtra del Loto").Storia del Giappone: Periodo Kamakura: Le scuole buddhiste popolari.


nigenkin [二絃琴]
specie di koto a due corde inizialmente utilizzato nella musica religiosa shintoista e in seguito sviluppatosi anche come strumento d'arte.Strumenti musicali: Il nigenkin (yakumogoto).

Nihon shoki [日本書紀] o Nihongi [日本紀]
[Cronache del Giappone] (730) cronaca dei regni degli imperatori del Giappone dalle origini fino al 697 d.C.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Nara: Il Kojiki, il Nihon shoki e i Fudoki.Bibliografia: Storia: Nihongi. Chronicles of Japan from the Earliest Times to A.D. 697.


Nihonkôki [日本後紀]
[Cronache posteriori del Giappone] una delle sei cronache imperiali compilate in periodo Heian, facente parte del corpus del Rikkokushi: tratta degli avvenimenti del periodo 792 - 833.


Nihonryôiki [日本霊異記]
(titolo completo Nihonkoku genpô zen'aku ryôiki) [Storie miracolose di bene premiato e di male punito in questa vita in Giappone] opera in prosa (823) di un monaco del tempio Yakushiji di Nara. Si tratta di una raccolta di storie tratte dal folclore giapponese, evidentemente basate su tradizioni popolari preesistenti, a cui viene applicata una morale edificante buddhista che spesso ha un nesso molto tenue con il contenuto del racconto.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La letteratura buddhista.


Niigata [新潟]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, sulla costa nord-occidentale (che dà sul Mare del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Niigata.Geografia: Le regioni del Giappone.


nijûgen [二十絃]
tipo di koto a 20 corde ideato da Nosaka Keiko nel 1969. Nonostante il nome, spesso oggi lo strumento possiede 21 corde. A differenza del sô, le cui accordature si basano su scale pentatoniche tradizionali, il nijûgen viene solitamente accordato secondo una scala diatonica occidentale.Strumenti musicali: Il sô (koto): Strumenti simili al sô.


nijûgogen [二十五絃]
tipo di koto a 25 corde ideato da Nosaka Keiko nel 1991.Strumenti musicali: Il sô (koto): Strumenti simili al sô.


ninaishôko [荷鉦鼓]
tipo di shôko usato nelle processioni religiose (diametro 14 cm).Strumenti musicali: Lo shôko.


ningyô jôruri [人形浄瑠璃]

termine con cui viene indicato il teatro classico giapponese dei burattini che si basa sui tre elementi della manipolazione dei burattini, della declamazione della vicenda da parte del tayû (jôruri in senso stretto) e dell'accompagnamento musicale dello shamisen.A partire dalla fine del XVIII secolo il ningyô jôruri è meglio noto con il nome di bunraku.Generi musicali: Il jôruri.

Nishimura Akira [西村朗]
compositore (n. 1953), allievo di Ikenouchi Tomojirô, Yashiro Akio e Noda Teruyuki. Il suo stile mescola elementi compositivi occidentali (soprattutto influenzati dal linguaggio delle avanguardie del dopoguerra) con elementi tratti dalla musica tradizionale e folclorica dell'Asia (non solo giapponese ma anche indiana, balinese, tibetana, coreana); le sue opere possiedono spesso un'impronta visionaria e mistica che le avvicina a quelle di alcuni compositori dell'Europa orientale (Vasks, Kancheli).Tra le sue opere:Heterophony per quartetto d'archi (1975);Ketiak per sei percussionisti (1979);Heterophony per due pianoforti e orchestra (1987);Mana I per 12 violoncelli (1989);Gaka I-IV;The navel of the sun per hichiriki e orchestra (1989);Fugaku - Heterophony per orchestra di legni e percussioni (1990);Into the lights of eternal chaos per orchestra (1990);Concerto per violoncello e orchestra (1990);Honey of lights (1990);A ring of lights per violino, pianoforte e orchestra (1991);A mirror of lights per onde Martenot e orchestra (1992);Mantra of the light per coro femminile e orchestra (1993);Bird heterophony per orchestra (1993).


Nittô guhô junreigyôki [入唐求法巡礼行記]
[Diario di un pellegrinaggio in Cina alla ricerca della Legge] opera in cinese di Ennin (847), in cui egli descrive, in uno stile giornalistico asciutto e obiettivo, i suoi nove anni trascorsi in Cina e le feroci persecuzioni contro il buddhismo da parte dei sostenitori del taoismo a cui assistette.


nô [能]
genere di teatro musicale classico che si è sviluppato come evoluzione in senso artistico e raffinato dello spettacolo popolare del sarugaku ad opera di Kan'ami e soprattutto Zeami. A partire dal periodo Edo il teatro nô assume una forma altamente stilizzata e viene considerato la forma di spettacolo tipica della classe dei samurai.Storia del Giappone: La musica del periodo Ashikaga: Il teatro nô.


Nobutoki Kiyoshi [信時潔]
compositore (1887 - 1965), autore di cantate, brani corali, kakyoku e pezzi per pianoforte. Come docente di musica fu, assieme a Yamada Kôsaku, uno degli iniziatori della scuola compositiva giapponese che si ispira al romanticismo tedesco.


Noda Kengyô [野田検校]
compositore attivo a Edo attorno al 1800. A lui viene attribuito Kumoi midare, un kaede composto per Midare di Yatsuhashi Kengyô.


nôkan [能管]
Tipo di flauto traverso usato nel teatro nô.Strumenti musicali: Flauti traversi: Il nôkan.


nokorigaku [残楽]
particolare modo di suonare un brano di kangen, in cui il numero di strumenti suonati diminuisce gradualmente, finché la sezione terminale del brano è eseguita dal solo sô. Questo tipo di esecuzione è utilizzato soprattutto per il brano Etenraku: la versione più comune è quella chiamata sanben ["tre ripetizioni"], in cui la melodia è appunto ripetuta tre volte (la progressiva eliminazione degli strumenti avviene solo nell'ultima ripetizione).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Etenraku.


norito [祝詞]
preghiere e invocazioni ai kami recitate durante i riti shintoisti (riti di purificazione, ringraziamento e offerta rituale di cibo). I testi più usati di norito sono stati codificati fin dall'antichità (ad esempio nell'Engi shiki, una raccolta di leggi e norme dell'inizio del X secolo).


Nuova Musica Giapponese [新日本音楽]

corrente della musica giapponese iniziata nel 1920 da Miyagi Michio, caratterizzata dalla fusione della musica tradizionale con elementi della musica occidentale.



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O

obachi [雄桴 o 男桴]
nella tecnica esecutiva del taiko indica un colpo deciso, inferto con la mazza tenuta nella mano destra direttamente nel centro del tamburo.Strumenti musicali: Tamburi del tipo del taikoEsempio musicale 1.


Ochikubo monogatari [おちくぼ物語]
romanzo della fine del X secolo di autore anonimo (ma sicuramente scritto da persona erudita). Racconta la storia di una fanciulla ingiustamente odiata e sottoposta ad ogni tipo di umiliazioni da parte della matrigna. Della fanciulla si innamora il giovane Shôshô che la sposa e, grazie alla propria influenza, si vendica della famiglia che la tiranneggiava rovinandone completamente la posizione sociale. Alla fine la matrigna si pente dei propri errori, viene perdonata e tutti vivono in armonia. A questa trama principale è intrecciata la vicenda secondaria della storia d'amore tra Tachihagi (attendente di Shôshô) e Akogi (l'ancella fedele di Ochikubo).Il romanzo ha una trama estremamente lineare e coerente che sembra costruita per dimostrare un assunto morale e cioè che il Bene viene sempre premiato e il Male punito. Si tratta però di una morale esclusivamente terrena e priva di rimandi religiosi o buddhisti e che semmai risente di una filosofia confuciana nella descrizione della pietà filiale di Ochikubo e nell'esaltazione (rara nella letteratura dell'epoca) della fedeltà coniugale.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa del primo periodo Heian.Bibliografia: Letteratura: Storia di Ochikubo.


Oda Nobunaga [織田信長]
condottiero e uomo politico (1534 - 1582); al culmine del periodo di disgregazione del Giappone che va sotto il nome di periodo Sengoku egli iniziò il processo di riunificazione del paese.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Azuchi-Momoyama: Oda Nobunaga.


ôdaiko [大太鼓]
tipo di taiko in cui la pelle è fissata direttamente sul corpo per mezzo di chiodi.Strumenti musicali: Tamburi del tipo del taiko: Il taiko


Ogura hyakunin isshu [小倉百人一首]
collezione di 100 tanka composti da altrettanti poeti famosi, compilata da Fujiwara no Sadaie (1162 - 1241). La raccolta (spesso chiamata seplicemente Hyakunin isshu) è diventata famosissima in Giappone e ha fornito lo spunto per diverse raccolte di dipinti e stampe che si ispirano ai temi dei poemi e a un popolare gioco di carte (karuta).Testi estratti dall'Ogura hyakunin isshu sono utilizzari anche nel brano musicale Yaegoromo.


Okamoto Bun'ya II [二世岡本文弥]
tayû attivo a Ôsaka (1633 - 1694), iniziatore del bun'yabushi.


Okano Teiichi [岡野貞一]
(1878 - 1941) insegnante di musica, collaboratore del Ministero dell'Educazione per la definizione dei programmi scolastici di musica e per la preparazione di raccolte di shôka a fini didattici.


Okayama [岡山]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûgoku, sulla costa meridionale (che dà sul Mare Interno del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Okayama.Geografia: Le regioni del Giappone.


Okayasuginuta [岡康砧]
brano vocale di sôkyoku del genere kinutamono, appartenente al repertorio della scuola Yamada.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Yamada: Okayasuginuta.


Okinawa [沖縄]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; comprende l'arcipelago delle Ryûkyû;isola principale dell'arcipelago delle Ryûkyû.Geografia: Le regioni del Giappone.


on (lettura) [音]
lettura di una carattere cinese (kanji) in base alla pronuncia che il carattere stesso ha in lingua cinese (on significa "suono, pronuncia"); in realtà non si tratta della vera pronuncia cinese del carattere (cioè del modo in cui il carattere verrebbe letto da un cinese) ma di una pronuncia deformata a causa delle differenze fonetiche tra la lingua cinese e quella giapponese. Solitamente la lettura on viene utilizzata per leggere parole di origine cinese adottate nella lingua giapponese (di solito parole composte da due o più caratteri). Vedi anche: lettura kun.


ondo [音頭]
strumentista principale di un gruppo di strumenti musicali omogenei, il cui ruolo è paragonabile a quello del capofila in una orchestra occidentale.


ôshikichô [黄鐘調]
una delle sei principali tonalità (chôshi) del gagaku; la scala ôshikichô è una scala ritsu basata sulla nota ôshiki della teoria musicale cinese, corrispondente approssimativamente alla nota La.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Scale musicali e tonalità.


ôtsuzumi [大鼓]
tamburo dal corpo a forma di clessidra.Strumenti musicali: Lo tsuzumi.


ôguri Hiroshi [大栗裕]
musicista (1918 - 1982); nativo di Ôsaka, ha iniziato la propria carriera artistica come suonatore di corno in varie orchestre sinfoniche giapponesi. Come compositore ha scritto musica per orchestra basata su temi folclorici, influenzato soprattutto dalla "scuola nazionale" di Ifukube Akira e Hayasaka Fumio.


ôita [大分]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte orientale dell'isola di Kyûshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Ôita.Geografia: Le regioni del Giappone.


ôjôyôshû [往生要集]
opera di Genshin, scritta nel 985; costituisce uno dei testi fondamentali della dottrina della Terra Pura all'interno della scuola Tendai. Contiene descrizioni realistiche delle varie categorie di inferno e delle diverse sofferenze corporali e psichiche connesse con la transitorietà e precarietà della condizione umana. Descrive inoltre le gioie del Paradiso Occidentale di Amida ed elenca i vari metodi per raggiungerlo (la fede in Amida, la meditazione e la ripetizione delle sue lodi).


ôkagami [大鏡]
raccolta di biografie di Imperatori e di ministri che copre il periodo 859 - 1025 ed è centrata sulla figura di Fujiwara no Michinaga. L'opera, scritta nel 1119, ha la forma di una conversazione tra il narratore e due vecchi. Il titolo si rifà al concetto cinese di storia come "specchio" della vita.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: Le opere storiche.


ônaka Toraji [大中寅二]
compositore (1896 - 1982), allievo di Yamada Kôsaku. Autore di brani vocali (tra cui 20 cantate) e di più di 1000 brani per organo.


ônin [応仁]
era 1467 - 1478 della storia del Giappone; in questi anni una disputa tra i feudatari per la successione alla carica di shôgun innesca un periodo di guerra e di anarchia (disordini Ônin) durante il quale la città di Kyôto è rasa al suolo. A partire da questa era inizia un periodo di un secolo di totale disgregazione del potere centrale e di formazione di piccoli stati indipendenti ed in continua lotta tra di loro (periodo Sengoku).Storia del Giappone: Politica e società del periodo Ashikaga: La guerra Ônin (1467 - 1478).


ôsaka [大阪]
città del Kinki, sede di intensa attività commerciale e finanziaria fin dal periodo Heian. La città si è sviluppata soprattutto durante il periodo Edo, divenendo uno dei più importanti centri artistici del Giappone, in particolare per quanto riguarda il teatro musicale (bunraku e kabuki).prefettura del Kinki, di cui la città omonima è capoluogo.Geografia: Le regioni del Giappone.Nella cartina il territorio della prefettura è segnato in rosso, la posizione della città è indicata dal puntino giallo.


ôtomo no Sakanoue no Iratsume [大伴坂上郎女]
poetessa (695 ? - 750 ?) autrice di waka (nel Man'yôshû compaiono 84 sue poesie). La maggior parte della sua produzione è costituita da poesie d'amore, in cui descrive con delicata sensibilità femminile e penetrante introspezione psicologica i diversi aspetti della passione (speranza, attesa, delusione, disperazione).


ôtomo no Tabito [大伴旅人]
funzionario imperiale e poeta (665 - 773). Fu inviato per missioni militari nel Kyûshû, dove rimase a lungo come governatore. Durante la sua assenza da Nara la famiglia Fujiwara estese il proprio potere ponendo fine all'influenza della famiglia Ôtomo. Tabito espresse l'amarezza per la propria condizione nei famosi "Tredici poemi in lode del sake" (riportati nel Man'yôshû) che riprendono senza manierismo un tema tipico della poesia cinese del III secolo d.C. (l'ubriachezza come rimedio alle delusioni).


ôtomo no Yakamochi [大伴家持]
(717 ? - 785) poeta, figlio di Ôtomo no Tabito. Fu uno dei compilatori e dei massimi poeti del Man'yôshû, che riporta 479 sue poesie. Nelle sue opere migliori esprime una delicata sensibilità verso la natura e una malinconia che precorrono il mono no aware del periodo Heian.


ôuta [大歌]

canto e danza cerimoniale eseguite in occasione dell'incoronazione di un imperatore; brano proveniente dalla tradizione shintoista e attualmente considerato parte del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Musica cerimoniale shintoista: Ôuta.



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P

Paekche [百済]
(in giapponese Kudara) antico regno coreano; nella prima metà del IV secolo d.C. dominava sulla parte sud-occidentale della penisola coreana; nel 660 fu conquistato da Shilla e dalla Cina Tang. Fu alleato della dinastia Yamato; i contatti con Paekche furono per il Giappone antico uno dei principali canali di importazione della cultura e dell'arte del continente asiatico.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Yamato o Kofun: Contatti con l'estero.



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Q

Qing [清]
dinastia cinese (1644 - 1912).



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R

Ranryôô [蘭陵王]
brano di bugaku del lato sinistro (rin'yûgaku). Chiamato anche Ryôô.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Ranryôô.


Rikkokushi [六国史]
corpus di sei opere di storiografia, scritte nell'ambiente della corte imperiale di Heian sul modello delle storie dinastiche cinesi (in lingua cinese). Comprende:Nihon shoki o Nihongi [Cronache del Giappone] (dalle origini al 697)Shoku Nihongi [Seguito al Nihongi] (697 - 791)Nihonkôki [Cronache posteriori del Giappone] (792 - 833)Shoku Nihonkôki [Seguito al Nihonkôki] (833 - 850)Montoku tennô jitsuroku [Cronaca autentica dell'Imperatore Montoku] (850 - 858)Sandai jitsuroku [Cronaca autentica dei tre regni] (858 - 887);complessivamente copre il periodo che va dalle origini mitologiche della nazione all'anno 887.


rin'yûgaku [林邑楽]
musica di origine indiana importata in Giappone durante il periodo Nara dallo stato del Rin'yû (nel Vietnam); in epoca Heian essa fu incorporata al tôgaku nella musica del lato sinistro.Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: Le sorgenti straniere del gagaku.


rinascimento del sôkyoku [箏曲のルネサンス]
nome con cui si indica la riforma del sôkyoku operata da Mitsuzaki Kengyô e Yoshizawa Kengyô attraverso un ritorno alle forme originarie del genere (kumiuta e danmono).Generi musicali: Il sôkyoku: Il "rinascimento del sôkyoku


Rinko kodatsu [輪鼓褌脱]
brano di kangen (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Rinko kodatsu.


ritsu [律]
termine ereditato dalla teoria musicale cinese che ha due differenti significati:riferito ad una nota, indica ciascuno dei 12 gradi in cui viene divisa l'ottava, corrispondenti alle note cromatiche della teoria musicale occidentale; i nomi giapponesi dei ritsu e la loro altezza approssimativa secondo la scala musicale occidentale sono indicati nella seguente figura:riferito ad una scala musicale, indica uno dei due tipi di scala usati per costruire le tonalità o modi (chôshi) del gagaku (l'altro tipo è detto ryo).La scala ritsu è costituita dalla sovrapposizione di due tetracordi uguali alla distanza di una quinta. Ognuno dei due tetracordi è formato da due note fondamentali ad un intervallo di quarta, più una nota intermedia ad un intervallo di seconda maggiore sopra la nota fondamentale di partenza; ad un intervallo di seconda minore sopra tale nota intermedia è inserita una nota accessoria di passaggio verso la nota fondamentale superiore. Nel complesso la scala ritsu comprende quindi sette gradi (note) come le scale occidentali, ma gli intervalli di semitono sono situati prima delle note di passaggio tra il 2° e il 3° e tra il 6° e il 7° grado della scala.I modi del gagaku basati sulla scala ritsu sono il modo hyôjô, il modo ôshikichô e il modo banshikichô.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Scale musicali e tonalità.


rôei [朗詠]
genere di musica vocale corale su testi costituiti da poesie classiche cinesi, in uso a partire dal periodo Heian e considerata parte del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: La produzione giapponese: Il rôei.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il rôei.


Rokudan no shirabe [六段の調]
uno dei più famosi brani di sôkyoku, esempio tipico di danmono, composto da Yatsuhashi Kengyô.Generi musicali: Il sôkyoku: Yatsuhashi Kengyô: Rokudan no shirabe.


romaji [ローマ字]
nome con cui in lingua giapponese viene indicato l'alfabeto occidentale (latino). I caratteri occidentali possono essere utilizzati anche per rappresentare la pronuncia delle parole giapponesi (vedi a questo proposito il paragrafo Trascrizione delle parole giapponesi ).


rônin [浪人]
samurai rimasto senza padrone (di solito a seguito della confisca del feudo del suo daimyô da parte dello shôgun). Per legge i rônin non potevano passare alle dipendenze di un altro signore e quindi si trovavano in una situazione estremamente difficile.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Edo: La struttura della società feudale.


Ruika [誄歌]
canto e danza cerimoniale eseguite in occasione del funerale di un imperatore; brano proveniente dalla tradizione shintoista e attualmente considerato parte del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Musica cerimoniale shintoista: Ruika.


ryo [呂]
termine ereditato dalla teoria musicale cinese, che indica uno dei due tipi di scala usati per costruire le tonalità o modi (chôshi) del gagaku (l'altro tipo è detto ritsu). Le scale ryo comprendono sette gradi (note), con un intervallo di semitono tra il 3° e il 4° e tra il 6° e il 7° grado della scala; i modi basati sulla scala ryo sono il modo ichikotsuchô, il modo sôjô e il modo taishikichô.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Scale musicali e tonalità.


Ryôunshû [凌雲集]
antologia poetica di kanshi ordinata dall'Imperatore Saga e compilata attorno all'814. Contiene 91 poesie.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La poesia in lingua cinese.


Ryûkyû [琉球]
piccolo arcipelago che si trova al largo delle coste del Giappone, a sud-ovest dell'isola di Kyûshû. Fino al XVII secolo le Ryûkyû erano un regno indipendente, ma attualmente fanno parte del Giappone (prefettura di Okinawa).Geografia: Le regioni del Giappone.


ryûteki [竜笛 o 龍笛]

flauto traverso usato nel gagaku (tôgaku).Strumenti musicali: Flauti traversi: Il ryûteki.



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S

sadachô [沙陀調]
tonalità (chôshi) ausiliaria associata con la tonalità ichikotsuchô, basata sul ritsu ichikotsu della teoria musicale cinese, corrispondente approssimativamente alla nota Re.


Saga [佐賀]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte settentrionale dell'isola di Kyûshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Saga.Geografia: Le regioni del Giappone.


Sagoromo monogatari [狭衣物語]
romanzo scritto verso il 1070 da una dama della corte di Heian. Descrive la carriera politica e gli amori di Sagoromo.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa posteriore al Genji monogatari.


saibara [催馬楽]
genere di musica vocale corale su testi costituiti da poesie classiche giapponesi, in uso a partire dal periodo Heian e considerata parte del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: La produzione giapponese: Il saibara.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il saibara.


Saichô [最澄]
monaco buddhista (767 - 822) noto anche con il soprannome onorifico di Dengyô Daishi [Grande Maestro della trasmissione della Dottrina], fondatore della scuola Tendai e del monastero Enryakuji.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Heian: Le nuove scuole buddhiste: La scuola Tendai.


Saiôraku [西王楽]
brano di kangen (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Saiôraku.


Saitama [埼玉]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Kantô, poco a nord di Tôkyô.Capoluogo della prefettura è la città di Urawa.Geografia: Le regioni del Giappone.


Sakamoto Ryûichi [坂本龍一]
compositore e pianista (n. 1952), autore di musiche che stanno a cavallo tra la musica classica, il minimalismo, la musica pop, il jazz e la musica etnica. È anche molto conosciuto come autore di colonne sonore di film (Merry Christmas, Mr Lawrence di Ôshima Nagisa; L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci).


Sakurai Tanba no shôjô [桜井丹波少掾]
tayû e autore di brani di jôruri attivo a Edo nella prima metà del XVII secolo, allievo di Satsuma Jôun e massimo esponente del kinpirabushi.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Edo.


samurai [侍]
anche se il termine viene spesso usato in italiano per indicare i guerrieri giapponesi in generale, in senso proprio esso indica la classe di guerrieri (bushi) stipendiati di stanza nei castelli dei signori feudali che si è costituita a partire dal XVI secolo. Durante il periodo Edo i samurai si trasformano gradualmente in una casta di dipendenti statali con funzioni amministrative più che militari.


san no tsuzumi [三の鼓 o 三鼓]
tipo di tsuzumi utilizzato nel komagaku.Strumenti musicali: Lo tsuzumi: Il san no tsuzumi"


san xian [三弦]
strumento a 3 corde della famiglia del liuto, diffuso in Cina a partire dal periodo Yuan; progenitore del sanshin di Okinawa e dello shamisen giapponese.Strumenti musicali: Lo shamisen o sangen: Origine dello shamisen: Il san xian cinese.


sanba

specie di nacchere usate nella musica popolare di Okinawa; sono formate da tre tavolette di legno o bambù legate insieme con una corda.


Sandaien [三台塩]
brano di bugaku del lato sinistro (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Sandaien.


sangaku [散楽]
genere di musica popolare cinese, originariamente associata a spettacoli di saltimbanchi, che è stata importata in Giappone e incorporata nel repertorio del gagaku (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: Le sorgenti straniere del gagaku.


sangen [三絃]
termine generico con cui si indicano strumenti a 3 corde della famiglia del liuto diffusi in Cina e Giappone, inclusi il sanxian cinese, il sanshin di Okinawa e lo shamisen giapponese;sinonimo di shamisen (lo shamisen viene chiamato sangen soprattutto nell'ambiente del jiuta).Strumenti musicali: Lo shamisen o sangen.


Sangôshiiki [三教指帰]
opera filosofica giovanile di Kûkai (797). Ha la forma di un dialogo immaginario tra un confuciano, un taoista e un buddhista e costituisce una sorta di apologia del buddhismo. L'opera non ha un contenuto filosofico originale ma dimostra una profonda conoscenza degli argomenti trattati e una notevole capacità critica nel confronto tra i diversi sistemi filosofici.


sanjûgen [三十絃]
tipo di koto a 30 corde ideato da Miyashita Shûretsu e portato alla notorietà (a partire dal 1966) dalle esecuzioni del figlio di questi (Miyashita Shin).Strumenti musicali: Il sô (koto): Strumenti simili al sô.


sankangaku [三韓楽]
denominazione complessiva di vari generi di musica degli stati coreani di Shilla, Paekche e Koguryo, importati in Giappone a partire dal periodo Yamato e successivamente inclusi nel gagaku tra le musiche del lato destro.Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: Le sorgenti straniere del gagaku.


sankyoku [三曲]
genere di musica vocale da camera con accompagnamento strumentale di sô, shamisen e shakuhachi (inizialmente al posto dello shakuhachi veniva usato il kokyû).


sansagari [三下り]
tipo di accordatura utilizzata per lo shamisen in cui sia tra la prima e la seconda corda che tra la seconda e la terza c'è un intervallo di quarta giusta (il nome deriva dal fatto che la terza corda è più bassa di un tono rispetto all'accordatura fondamentale honchôshi).Strumenti musicali: Lo shamisen o sangen: Accordatura dello shamisen.


sanshin [三線]
strumento a corde della famiglia del liuto con una piccola cassa tondeggiante ricoperta di pelle di serpente ed un manico lungo e sottile, tipico dell'isola di Okinawa; è lo strumento da cui si è sviluppato lo shamisen giapponese.Strumenti musicali: Lo shamisen o sangen: Origine dello shamisen: Il sanshin delle Ryûkyû (Okinawa).


Sanuki no suke nikki [讃岐典侍日記]
diario della fine dell'XI secolo, attribuito ad una dama di corte della famiglia Fujiwara.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La produzione femminile di diari.


Saohime [佐保姫]
(o Sahohime) kami femminile che governa la stagione della primavera; la sua residenza era il Sahoyama, monte situato nell'attuale prefettura di Nara.


Sarashi [さらし]
brano di jiuta appartenente al repertorio della scuola Yamada.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Yamada: Sarashi.


Sarashina nikki [更級日記]
diario scritto nel 1059 circa da una dama della corte di Heian, figlia di Sugawara no Takasue e autrice anche dello Hamamatsu chûnagon monogatari, sulla cui vita non si conosce quasi nulla. Copre un periodo di circa 40 anni della prima metà dell'XI secolo.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La produzione femminile di diari.


sarugaku [猿楽]
antico spettacolo di danze, mimi e giochi di equilibrismo; durante il periodo Kamakura esso si è evoluto in una forma drammatica ed è considerato il predecessore del teatro nô.Storia del Giappone: La musica del periodo Heian: Gli spettacoli popolari.Storia del Giappone: La musica del periodo Kamakura: Gli spettacoli drammatici.


satsuma biwa [薩摩琵琶]
genere musicale diffuso tra i clan guerrieri della regione di Satsuma (odierna prefettura di Kagoshima, nel Kyûshû meridionale) a partire dal periodo Muromachi, consistente nella recitazione di testi in prosa su argomenti epici e guerreschi con accompagnamento di biwa;tipo di biwa utilizzato in tale genere musicale.Strumenti musicali: Il biwa: Il satsuma biwa.


Satsuma Geki [薩摩外記]
(1652 - 1716) tayû (allievo di Satsuma Jôun) attivo a Edo; introdusse il jôruri come musica di scena del kabuki.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Edo.


Satsuma Jôun [薩摩浄雲]
(1593 - 1672) interprete di jôruri, allievo di Sawazumi Kengyô, che si trasferì da Kyôto a Edo introducendovi il jôruri. Si dice che i suoi brani fossero pieni di azione e violenza e la sua declamazione vigorosa, precorrendo lo stile del kinpirabushi.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Edo.


sawari

suono ronzante caratteristico di alcuni strumenti a corda come il biwa e lo shamisen: esso viene prodotto dall'intenzionale sfregamento della corda vibrante contro i ponticelli o sporgenze del manico appositamente sagomate.Strumenti musicali: Il biwa.Strumenti musicali: Lo shamisen o sangen.

Sawazumi Kengyô [沢住検校 o 沢角検校]
biwa hôshi vissuto a Kyôto tra la fine del periodo Azuchi-Momoyama e l'inizio del periodo Edo. Si ritiene che sia stato il primo a usare lo shamisen al posto del biwa nell'accompagnamento della declamazione del Jôruri hime monogatari, ponendo le basi da cui si svilupperà il jôruri classico (secondo un'altra versione il primato spetterebbe invece a Takino Kengyô). Il suo stile di recitazione vigoroso ed enfatico fu continuato da Satsuma Jôun e Sakurai Tanba no shôjô.Generi musicali: Il jôruri: Le origini del jôruri.


Sayama Kengyô [佐山検校]
(? - 1694) compositore di kumiuta per shamisen e di sôkyoku attivo a Edo, considerato tra gli iniziatori del nagauta (come genere di jiuta).


sedôka [旋頭歌]

tipo di waka su un metro di 5+7+7+5+7+7 sillabe, usato principalmente nel Man'yôshû.

Sei Shônagon [清少納言]
pseudonimo di una dama di corte del periodo Heian, vissuta circa dal 966 al 1017, di cui non si conosce il vero nome. Scrittrice e autrice di waka, è nota soprattutto per aver scritto il Makura no sôshi, considerato il suo capolavoro.


Seigaiha [青海波]
brano di bugaku del lato sinistro (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Seigaiha.


seiza [正坐]
modo tradizionale giapponese di stare inginocchiati sul pavimento, seduti sui talloni e con la schiena dritta.


Sekigahara [関ヶ原]
località dello Honshû centrale, al confine tra le attuali province di Gifu e Shiga, famosa per essere stata il teatro della battaglia in cui Tokugawa Ieyasu sconfisse la coalizione dei suoi nemici (21 ottobre 1600), riunificando il Giappone e ponendo le basi del bakufu Tokugawa.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Azuchi-Momoyama: Tokugawa Ieyasu.


sekkyô(bushi) [説経(節)]
genere musicale dell'inizio del periodo Edo che consisteva nella declamazione di testi narrativi con l'accompagnamento di shamisen. Il sekkyôbushi è nato dall'evoluzione in senso profano di brani musicali di contenuto didascalico della dottrina buddhista diffusi in epoca medioevale (letteralmente sekkyô significa "spiegazione dei sûtra"). Verso l'inizio del XVIII secolo il sekkyôbushi è stato soppiantatato dal jôruri ed è declinato.


Sengoku [戦国]
periodo della storia giapponese che va dal 1467 (disordini Ônin) al 1568, caratterizzato dalla disgregazione del potere centrale e dalla formazione di decine di piccoli stati indipendenti e continuamente in guerra tra di loro.Storia del Giappone: Politica e società del periodo Ashikaga: Il periodo Sengoku (1478 - 1578).


Senshûraku [千秋楽]
brano di kangen (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Senshûraku.


Senzaiwakashû [千載和歌集]
settima antologia imperiale compilata nel 1187 da Fujiwara no Shunzei (1124 - 1204) per ordine dell'ex Imperatore Go-Shirakawa. Comprende 1288 poemi divisi in 20 libri.


seppuku [切腹]
forma di suicidio in uso tra i samurai come espiazione di una colpa commessa o come mezzo per sfuggire ad una morte disonorevole per mano dei nemici. In periodo Edo il seppuku era la forma di condanna a morte inflitta dai superiori a un samurai per una mancanza grave e veniva eseguito secondo un rituale rigidamente codificato.Per ulteriori informazioni vedi:Seppuku (da artelino - Art Auctions)


sewamono [世話物]
termine usato all'interno del bunraku e del kabuki per indicare un brano teatrale che ha una trama basata sulle vicende di personaggi comuni (artigiani, mercanti, samurai di basso rango, ecc.). Si contrappone a jidaimono.


shakubyôshi [笏拍子]
strumento a percussione formato da una coppia di tavolette di legno di bosso che si suonano battendole una contro l'altra.Strumenti musicali: Idiofoni di legno: Gli shakubyôshi.


shakuhachi [尺八]
nome generico di diversi tipi di flauto diritto usati nella musica tradizionale giapponese, tra cui hitoyogiri, fuke shakuhachi e tenpuku. Lo strumento utilizzato al giorno d'oggi (ad esempio nel sankyoku) è derivato direttamente dal fuke shakuhachi.Strumenti musicali: Lo shakuhachi.


shamisen [三味線]
strumento a corde della famiglia del liuto con una piccola cassa quadrata ricoperta di pelle ed un manico lungo e sottile; detto anche samisen o sangen.Strumenti musicali: Lo shamisen o sangen.


shibui [渋い]
aggettivo che letteralmente significa "allappante", nel senso del sapore (o più precisamente la sensazione di tipo tattile-gustativo) prodotta da un frutto di kaki acerbo o da un vino rosso tannico troppo giovane. In campo artistico si riferisce a quel concetto di bellezza semplice e sobria, austera e sottilmente raffinata che siamo soliti associare all'arte giapponese e che è spesso messa in relazione alla dottrina zen.


shichigenkin [七絃琴]
sinonimo di kin.


Shichiku shoshinshû [糸竹初心集]
raccolta didattica di brani per hitoyogiri, koto e shamisen, compilata da Nakamura Sôsan e stampata nel 1664.


Shiga [滋賀]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Kinki, nella zona centrale dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è la città di Ôtsu.Geografia: Le regioni del Giappone.


shigetayû(bushi) [繁太夫(節)]
scuola di jôruri fondata a Ôsaka da Miyakoji Shigetayû e estintasi poco dopo. Tuttavia a partire dalla fine del XVIII secolo alcuni dei brani dello shigetayûbushi sono stati assorbiti nel jiuta come shigetayûmono.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Lo shigetayûbushi.


Shiki no kyoku [四季曲]
brano di sôkyoku, uno di 13 kumiuta per sô attribuiti a Yatsuhashi Kengyô.Generi musicali: Il sôkyoku: Yatsuhashi Kengyô: Shiki no kyoku.


Shikoku [四国]
la più piccola delle quattro isole principali che formano l'arcipelago giapponese; ha una superficie di 18.800 km2 (pari al 6% di quella dell'Italia) e si estende tra una latitudine di 32.8 e 34.4 gradi nord. Comprende le 4 prefetture di Ehime, Kagawa, Tokushima e Kôchi.Geografia: Le regioni del Giappone.


Shilla [新羅]
(in giapponese Shiragi) antico regno coreano che nel 668 unificò la penisola coreana, vincendo i regni di Paekche e Koguryo; fu sopraffatto nel 935 dalla dinastia Koryo (918-1392).Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Yamato o Kofun: Contatti con l'estero.


Shimane [島根]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûgoku, sulla costa settentrionale (che dà sul Mare del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è la città di Matsue.Geografia: Le regioni del Giappone.


shimedaiko [締太鼓]
tipo di taiko in cui le pelli sporgono oltre il corpo e sono fissate da corde.Strumenti musicali: Tamburi del tipo del taiko: Il taiko",


shimo no ku [下の句]
la seconda delle due parti da cui è formato un tanka; consiste in due versi di 7+7 sillabe.


Shin Kokinwakashû [新古今和歌集]
(chiamato anche brevemente Shin Kokinshû) grande antologia di waka (continuazione ideale del Kokinwakashû) compilata per ordine imperiale nel 1205; comprende 1978 poesie raccolte in 20 volumi.


Shinginuta [新砧]
brano strumentale per shamisen e koto del genere kinutamono, appartenente al repertorio della scuola Yamada.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Yamada: Shinginuta.


Shingon [真言]
scuola buddhista esoterica fondata dal monaco Kûkai all'inizio del IX secolo; aveva come centro principale il tempio Kongôbuji sul monte Kôya.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Heian: Le nuove scuole buddhiste: La scuola Shingon.


shinjû [心中]
termine eufemistico con cui durante il periodo Edo veniva indicato il doppio suicidio di una coppia di amanti la cui unione è impossibile a causa di doveri sociali o morali. Il termine significa letteralmente "interno del cuore" e allude alla contrapposizione tra i sentimenti umani (ninjô) e la rigida concezione del dovere (giri) che costituisce uno dei cardini dell'etica confuciana. I casi di shinjû furono molto frequenti soprattutto tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII e costituiscono uno dei temi ricorrenti della letteratura e del teatro dell'epoca (kabuki e jôruri); in particolare essi sono argomento di alcuni tra i più famosi sewamono di Chikamatsu Monzaemon (Sonezaki shinjû, Shinjû mannensô e Shinjû ten no Amijima).


Shinjû mannensô [心中万年草]
brano di bunraku (di tipo sewamono) composto da Takemoto Gidayû su testo di Chikamatsu Monzaemon, rappresentato per la prima volta nel 1708.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.


Shinjû ten no Amijima [心中天の網島]
dramma scritto da Chikamatsu Monzaemon per il bunraku, rappresentato per la prima volta nel 1721. È considerato il capolavoro di Chikamatsu Monzaemon nel campo del sewamono e uno dei migliori esempi di shinjûmono.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.


shinjûmono [心中物]
termine generico con cui si indica un'opera teatrale la cui trama è basata su un caso di shinjû.


shinnai(bushi) [新内(節)]
scuola di jôruri fondata a Edo da Tsuruga Shinnai II proseguendo le tradizioni del fujimatsubushi e dello tsurugabushi (che attualmente vengono considerati sotto-scuole dello shinnaibushi). Lo shinnaibushi ha un carattere intimo, delicato e fortemente emotivo, con trame spesso basate su casi di shinjû. Viene raramente eseguito in teatro, prediligendo le forme esecutive dello zashiki jôruri o dello shinnai nagashi (esecuzione itinerante per la strada).Generi musicali: Le scuole di jôruri: Lo shinnaibushi.


shinobue [篠笛]
Tipo di flauto traverso usato nella musica di scena del kabuki.Strumenti musicali: Flauti traversi: Lo shinobue.


Shinshû [真宗]
scuola buddhista amidista fondata dal monaco Shinran (1173 - 1263) staccandosi dalla scuola Jôdo.Storia del Giappone: Periodo Kamakura: Le scuole buddhiste popolari",


shinsô [新箏]
termine generico con cui si indicano nuovi tipi di sô ideati nel XX secolo ed usati nelle musica contemporanea.Strumenti musicali: Il sô (koto): Strumenti simili al sô.


shintô [神道]
termine usato per indicare la religione tradizionale giapponese distinguendola dal buddhismo (come religione importata).


Shizuoka [静岡]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, sulla costa sud-orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Shizuoka.Geografia: Le regioni del Giappone.


shô [笙]
strumento a fiato ad ancia libera munito di 17 canne ed in grado di emettere accordi; viene utilizzato soprattutto nel gagaku.Strumenti musicali: Lo shô"


shôen [荘園]
vasto appezzamento di terreno amministrato da famiglie nobili, templi buddhisti o santuari shintoisti. Durante il periodo Heian gli shôen diventano sempre più indipendenti dal potere centrale, fino a costituire i nuclei di veri e propri feudi.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Heian: Il fallimento delle grandi riforme.


shôgun [将軍]
massima carica militare e capo effettivo del governo giapponese (bakufu) nel periodo 1192-1867.Storia del Giappone: Periodo Kamakura: La nascita del governo shôgunale.Storia del Giappone: Periodo Edo: Il regime Tokugawa.


shôji [障子]
pannello scorrevole formato da una leggera intelaiatura di legno ricoperta di carta oleata trasparente che nelle case tradizionali giapponesi ha la funzione di lasciar entrare la luce senza far passare il vento (cioè ha una funzione analoga a quella di una porta-finestra in una casa occidentale).


shôka [唱歌]
termine che possiede due significati distinti:genere di canzoni su testi giapponesi ma con musiche in stile occidentale, utilizzate a partire dal periodo Meiji per l'insegnamento della musica nelle scuole. Alcune di queste canzoni hanno conseguito grande popolarità e ancora oggi fanno parte del bagaglio culturale del giapponese medio;specie di solfeggio cantato utilizzato per l'insegnamento e la memorizzazione di brani strumentali, soprattutto per gli strumenti a fiato (ma ne esistono versioni anche per gli strumenti a corda e a percussione).Esempio musicale 31: Shôka e notazione per lo hichiriki nel gagaku (Etenraku).


shôko [鉦鼓]
strumento a percussione della famiglia del gong, formato da un disco metallico che viene percosso con bacchette.Strumenti musicali: Lo shôko.


Shoku Nihongi [続日本紀]
seconda opera appartenente al Rikkokushi, in 40 sezioni, che copre gli anni dal 697 (Imperatore Monmu) al 791 (Imperatore Kanmu).


shômyô [声明 o 聲明]
musica liturgica buddhista che consiste nel canto corale all'unisono dei testi dei sûtra (in sanscrito, cinese o giapponese) da parte di un coro maschile senza accompagnamento strumentale.


Shôsôin [正倉院]
Grande Magazzino Imperiale di Nara, costruito verso la metà del secolo VIII per custodire i tesori del tempio Tôdaiji; ha conservato attraverso i secoli un'importantissima collezione di opere d'arte ed oggetti che risalgono al periodo Nara, tra cui anche strumenti musicali.Per alcune immagini dello Shôsôin vedi The Shosoin, Imperial Repository.


Shôwa [昭和]
periodo o era della storia giapponese che va dal 1926 al 1988 (corrispondente al regno dell'Imperatore Hirohito).


Shugendô [修験道]
movimento ascetico giapponese che combina elementi di buddhismo tantrico, sciamanismo, shintoismo e taoismo.


shugo [守護]
sovrintendenti militari a capo di una provincia in età medioevale.Storia del Giappone: Periodo Kamakura: La nascita del governo shôgunale.


Shusse Kagekiyo [出世景清]
brano di jôruri, prima opera di successo nata dalla collaborazione tra Takemoto Gidayû e Chikamatsu Monzaemon (1686). Per le sue qualità letterarie e per l'attenzione alla psicologia dei personaggi (soprattutto Akoya) l'opera viene considerata il punto di passaggio tra jôruri antico e jôruri moderno.Generi musicali: L'apogeo del jôruri: Chikamatsu Monzaemon.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.

sô [箏]
strumento a corde della famiglia della cetra (chiamato anche koto), formato da una cassa armonica di legno di paulonia lunga circa due metri su cui sono montate 13 corde munite di ponticelli mobili. È uno degli strumenti principali della musica tradizionale giapponese.Strumenti musicali: Il sô (koto)


sôjô [双調]
uno dei dodici ritsu della teoria musicale cinese, corrispondente approssimativamente alla nota Sol;tonalità (chôshi) basata su tale nota, che costituisce una delle sei principali tonalità del gagaku; la scala sôjô è una scala ryo.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Scale musicali e tonalità.


sôkyoku [箏曲]
letteralmente significa "brano musicale per sô" o "musica per sô". Nella maggior parte dei casi il termine viene però usato in senso più ristretto per indicare la musica per sô posteriore a Yatsuhashi Kengyô (1614-85) ed è in tal caso sinonimo di zokusô.Generi musicali: Il sôkyoku.


Sôkyoku taiishô [箏曲大意抄]
raccolta di kumiuta di sôkyoku pubblicata da Yamada Shôkoku nel 1779. Utilizza un nuovo metodo di notazione musicale che rappresenta un notevole progresso rispetto ai sistemi usati precedentemente (in particolare, la notazione descrive con esattezza anche la durata delle note e il ritmo).


Sonezaki shinjû [曾根崎心中]
brano di bunraku composto da Takemoto Gidayû su testo di Chikamatsu Monzaemon; fu rappresentato per la prima volta nel 1703 ottenendo un grande successo. Si tratta del primo esempio di sewamono per il teatro dei burattini ed è basato su un episodio realmente accaduto solo un mese prima della rappresentazione.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.


sonohachi(bushi) [薗八(節)]
scuola di jôruri, dalle caratteristiche musicali simili a quelle dello shinnaibushi, iniziata a Kyôto da Miyakoji Sonohachi I. La scuola è chiamata anche miyazonobushi dal nome del successore di Sonohachi I, Miyazono Ranpôken.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il sonohachibushi e il miyazonobushi.


sôsaku taiko [創作太鼓]
genere di musica per percussioni nata in Giappone dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale dalla fusione di tecniche e ritmi della musica autoctona per taiko (tradizionalmente utilizzata soprattutto nelle feste religiose) con forti influssi della musica occidentale (in particolare il jazz).Il sôsaku taiko è molto conosciuto anche in Occidente per opera di complessi famosi come gli O-Suwa-daiko, gli Oedo Sukeroku taiko, gli Ondekoza, i Kodô, ecc.


Sugawara denju tenarai kagami [菅原伝授手習鑑]
famoso brano di jôruri scritto nel 1746 da Takeda Izumo II, Miyoshi Shôraku e Namiki Sôsuke. La trama è ispirata alla vicenda storica del ministro Sugawara no Michizane, destituito ed esiliato ingiustamente a causa degli intrighi della famiglia Fujiwara.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.


Sugawara Meirô [管原明朗]
musicista e compositore (1897 - 1988). Il suo stile fu fortemente influenzato dalla musica francese (Debussy, Delius, Satie, Honegger, Milhaud, Poulenc) che egli fece conoscere in Giappone anche attraverso un'intensa attività di direttore d'orchestra. Nelle sue composizioni cercò una fusione tra la melodia tradizionale giapponese e l'armonia e la ricchezza timbrica dell'impressionismo francese.


Sugawara no Michizane [菅原道真]
(845 - 903) uomo politico e letterato. Benché di origini non aristocratiche, riuscì ad arrivare al grado di Ministro della Destra grazie alla sua cultura e competenza, ma fu rovinato dagli intrighi dei Fujiwara ed esiliato con ingiuste accuse. Dopo a sua morte in esilio fu divinizzato con il nome di Tenjin: viene considerato il kami protettore della calligrafia e degli studi letterari.È autore di due antologie poetiche in cinese (il Kankebunsô, del 900, e il Kankekôshû, del 903) in cui affronta, con un'impronta fortemente personale e autobiografica, temi nuovi per la poesia giapponese dell'epoca, come la delusione per la propria vicenda esistenziale, il rimpianto per la giovinezza lontana, le avversità dell'esistenza quotidiana, il buddhismo come ultima consolazione ai dolori della vita.La sua vicenda ha ispirato parecchie opere letterarie, tra cui il dramma di bunraku Sugawara denju tenarai kagami.


Sugiyama Haseo [杉山長谷夫]
compositore e violinista (1898 - 1952), autore di kakyoku, canzoni per bambini e brani per violino.


Sugiyama Tango no jô [杉山丹後掾]
tayû attivo a Edo durante il XVII secolo, allievo di Takino Kengyô ed esponente di rilievo del "jôruri antico". Dalla sua scuola, caratterizzata da uno stile di declamazione sobrio, delicato e melodico, nasceranno lo hizenbushi e lo handayûbushi.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Edo.


Sui [隨]
dinastia cinese (581-618).


sumagoto [須磨琴]
[koto di Suma] sinonimo di ichigenkin.


sumô [相撲]
tipo di lotta tradizionale giapponese. Per ulteriori informazioni vedi:Il sumô: rituale tradizionale di bellezza e forza


sûtra

testi sacri che presentano gli insegnamenti fondamentali del buddhismo; idealmente si ritiene che essi costituiscano la trascrizione fedele dei discorsi tenuti dal Buddha storico \U015aâkyamuni o da qualcuno dei suoi diretti discepoli, anche se in realtà molti sûtra sono stati scritti parecchi secoli dopo la morte del Buddha.I sûtra costituiscono una delle tre sezione in cui è suddiviso il Canone buddhista (il cosiddetto Tripitaka o "Triplice canestro"), assieme ai Vinaya (codici morali che regolano la vita dei monaci) e agli Abhidharma (trattati filosofici e analitici).

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Y Z

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Taiheiraku [太平楽]

brano di bugaku del lato sinistro (tôgaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Taiheiraku.

taiko [太鼓]
nome generico con cui vengono indicati i tamburi giapponesi dal corpo di forma cilindrica o a barile (con esclusione cioè degli tsuzumi dal corpo a clessidra).Strumenti musicali: Tamburi del tipo del taiko.

Taira [平]
famiglia che ha esercitato il potere assoluto in Giappone nel periodo 1160 - 1180 attraverso il suo principale esponente Taira no Kiyomori.


Taira no Kiyomori [平清盛]
uomo politico (1118 - 1181); a partire dal 1160 egli ebbe il totale controllo sulla corte imperiale, esercitando di fatto il potere in Giappone.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Heian: La dittatura Taira e la guerra Genpei.


taishikichô [太食調]
una delle sei principali tonalità (chôshi) del gagaku; la scala taishikichô è una scala ryo basata sulla nota taishiki della teoria musicale cinese, corrispondente approssimativamente alla nota Mi: comprende le note Mi, Fa#, Sol#, La, Si, Do#, Re.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen: Scale musicali e tonalità.


Taishô [大正]
periodo o era della storia giapponese che va dal 1912 al 1925 e corrisponde al regno dell'Imperatore Yoshihito.


taishôgoto [大正琴]
specie di koto ideato da Morita Gorô nel 1912; lo strumento è dotato di 5 o 6 corde e di una serie di tasti che permettono di ottenere le note della scala cromatica temperata occidentale.Strumenti musicali: Il taishôgoto.


Takagi Tôroku [高木東六]
compositore e pianista (n. 1904), autore di kakyoku che risentono dell'influenza della chanson francese.


Takamatsu [高松]
città dello Shikoku, capoluogo della prefettura di Kagawa.


Takata Saburô [高田三郎]
compositore (1913 - 2000), autore di kakyoku, musica corale e da camera. Il suo stile compositivo risente fortemente della tradizione francese tardo-ottocentesca (soprattutto Debussy).


takebue [竹笛]
sinonimo di shinobue.


Takemitsu Tôru [武満徹]
compositore (1930 - 1996), considerato uno tra i maggiori autori giapponesi contemporanei. Formatosi principalmente da autodidatta nel primo dopoguerra, in un clima di sfiducia e di rifiuto dei valori giapponesi tradizionali, ha inizialmente rivolto la propria attenzione quasi esclusivamente verso la musica occidentale (sia europea che americana), venendo influenzato da autori come Fauré, Debussy, Messiaen, Berg, Webern, Russell, Boulez, Cage, Xenakis. Solo in seguito ha prodotto alcune opere che accostano strumenti occidentali a strumenti tradizionali giapponesi, ma soprattutto ha incluso in un linguaggio musicale essenzialmente occidentale forti richiami a concezioni estetiche orientali (attenzione all'aspetto fisico dei suoni singoli, importanza del silenzio, concezione del brano musicale come libero "flusso sonoro" piuttosto che struttura logicamente organizzata). Tra le sue opere più conosciute:Litany per pianoforte (1950/89);Requiem per archi (1957): è la prima opera che ha dato fama internazionale a Takemitsu, grazie anche all'apprezzamento da parte di Igor Stravinsky;Arc (1963-6), per pianoforte e orchestra;November steps (1967), per orchestra occidentale, shakuhachi e biwa;The dorian horizon (1967), per orchestra d'archi;In an autumn garden (1973), per orchestra tradizionale di gagaku;For away (1973), per pianoforte;A flock descends into the pentagonal garden (1977), per orchestra.Takemitsu ha composto anche le colonne sonore di circa 90 film, tra cui: Suna no onna [La donna di sabbia] di Teshigahara Hiroshi (1964), Shinjû ten no Amijima [Suicidio d'amore ad Amijima] di Shinoda Masahiro (1969), Ran di Kurosawa Akira (1985), Kuroi ame [Pioggia nera] di Imamura Shohei (1989).


Takemoto Gidayû [竹本義太夫]
(1651 - 1714) interprete e compositore di jôruri, iniziatore della scuola del gidayûbushi; fondendo lo stile di declamazione virile ed enfatico del suo maestro Kiyomizu Rihee con quello più sobrio e melodico di Edo Handayû e Uji Kaga no jô, egli creò un genere di spettacolo vario e artisticamente elevato, anche grazie alla qualità letteraria dei copioni scritti per lui da Chikamatsu Monzaemon. Takemoto Gidayû è perciò considerato il fondatore del jôruri moderno.Generi musicali: Il jôruri: L'apogeo del jôruri.


Taketori monogatari [竹取物語]
racconto fantastico di autore anonimo, scritto verso il 920.Narra di un tagliabambù che casualmente trova una bambina alta tre spanne nell'incavo di una pianta di bambù e la adotta. In pochi mesi la bambina cresce e diventa una fanciulla bellissima che presto viene chiesta in sposa da molti nobili del luogo, ma essa rifiuta sistematicamente ogni offerta. Per liberarsi da cinque pretendenti li sottopone a cinque prove impossibili, che tutti falliscono. Dopo aver rifiutato la proposta di matrimonio dello stesso Imperatore rivela di essere una principessa della Luna, esiliata sulla terra per un fallo commesso, e ritorna al suo regno scortata dai suoi soldati.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa del primo periodo Heia n.Bibliografia: Letteratura: Storia di un tagliabambù.


Taki Rentarô [滝廉太郎]
compositore (1879 - 1903), solitamente considerato il primo compositore giapponese di brani in stile occidentale (anche se questo primato dovrebbe piuttosto andare alla sua insegnante Kôda Nobu). Dopo essersi diplomato alla scuola musicale di Ueno a Tôkyô, studiò per due anni in Germania, ma morì di tubercolosi poco dopo il suo ritorno in Giappone, all'età di 23 anni. La sua produzione consiste soprattutto in shôka e kakyoku, tra cui il famosissimo Kôjô no tsuki [La luna sul castello in rovina], il primo esempio di lied per canto e pianoforte su testo giapponese (1901). Ha scritto anche due brevi brani per pianoforte solo: Minuetto (1900) e Urami [Rimpianto] (1903).


Takino Kengyô [滝野検校 o 沢角検校]
biwa hôshi vissuto a Kyôto tra la fine del periodo Azuchi-Momoyama e l'inizio del periodo Edo. Assieme a Sawazumi Kengyô fu uno dei primi a utilizzare lo shamisen nell'accompagnamento della declamazione del Jôruri hime monogatari. Si dice che il suo stile di recitazione, a differenza di quello di Sawazumi Kengyô, fosse sobrio ed elegante.Generi musicali: Il jôruri: Le origini del jôruri.


Tanabe Hisao [田辺尚雄]
(1883 - 1984) uno dei maggiori musicologi giapponesi.


Tanba Yosaku [丹波与作]
brano di bunraku (di tipo sewamono) composto da Takemoto Gidayû su testo di Chikamatsu Monzaemon, rappresentato per la prima volta nel 1708.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.


Tang [唐]
(in giapponese Tô) dinastia cinese; il periodo Tang (618-907) fu uno dei periodi di massimo splendore per l'impero cinese.


tangoto [短箏]
tipo di koto usato nella musica contemporanea.Strumenti musicali: Il sô (koto): Strumenti simili al sô.


tanka [短歌]
genere tradizionale di poesia giapponese usato soprattutto durante il periodo Heian (ad esempio nelle grandi antologie del Man'yôshû, Kokinwakashû, Shin Kokinwakashû, ecc.). Il tanka è formato da 5 versi di 5+7+5+7+7 sillabe (in totale 31 sillabe) e viene considerato come composto da due ku [strofe] rispettivamente di 5+7+5 sillabe (kami no ku) e di 7+7 sillabe (shimo no ku).


tatami [畳]
stuoia di paglia intrecciata che costituisce il pavimento delle case tradizionali giapponesi, su cui ci si siede e si dorme (e ovviamente si cammina senza scarpe). Il tatami è un elemento modulare di dimensioni fisse (91 x 182 cm) e quindi le stanze delle case tradizionali sono costruite in modo da avere una superficie pari ad un numero intero di tatami; tale numero viene anche usato come misura della superficie della stanza.


tayû [太夫]
termine onorifico per designare il narratore/cantore del jôruri.


tegoto [手事]
intermezzo strumentale (di solito a carattere virtuosistico) inserito in un brano vocale di sôkyoku. L'uso di inserire tegoto nei brani vocali per koto inizia nell'ultimo decennio del XVIII secolo e dà origine ad una forma codificata di brani (chiamati tegotomono) che avrà molto successo nel secolo successivo.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta: I tegotomono.


tegotomono [手事物]
forma classica di brani di sôkyoku codificata da Mitsuzaki Kengyô e Yoshizawa Kengyô e in seguito utilizzata da parecchi compositori nel periodo Meiji. Un tegotomono è formato da una successione prefissata di sezioni, ciascuna delle quali ha caratteristiche tipiche:maebiki: breve introduzione strumentale, generalmente su tempo lento;maeuta: sezione vocale in cui viene cantato un testo poetico, solitamente un tanka, con un accompagnamento strumentale discreto da parte del sô;tegoto [lett. "cosa di mano", cioè "pezzo di abilità"]: intermezzo strumentale per sô solo; generalmente il tegoto inizia con un tempo moderato e accelera progressivamente fino ad assumere carattere brillante e virtuosistico, e nel complesso costituisce la sezione più lunga e importante del brano;atouta: sezione vocale finale, su testo costituito dalla conclusione del tanka iniziale o da un poema separato, in cui si ritorna ad un ritmo moderato.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Ikuta: I tegotomono.


Tendai [天台]
scuola buddhista di origine cinese fondata da Saichô; aveva come centro principale il monastero Enryakuji sul monte Hiei, nei dintorni di Kyôto.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Heian: Le nuove scuole buddhiste: La scuola Tendai.


tenpuku [天吹]
tipo di shakuhachi utilizzato nella musica popolare di Kagoshima (Kyûshû).Strumenti musicali: Lo shakuhachi: Il tenpuku.


terakoya [寺小屋]
piccole scuole di istruzione popolare diffuse in tutto il Giappone durante il periodo Edo; si rivolgevano soprattutto ai figli dei ceti medio-bassi, impartendo un insegnamento di base di lettura e scrittura, calligrafia, morale e aritmetica.


tôbu [答舞]
danza del lato destro associata ad una certa danza del lato sinistro e che viene usualmente eseguita dopo quella (come "risposta").Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku.


Tochigi [栃木]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Kantô, a nord di Tôkyô.Capoluogo della prefettura è la città di Utsunomiya.Geografia: Le regioni del Giappone.


Tôdô [当道]
organizzazione fondata da Akashi Kakuichi nel XIV secolo, inizialmente come corporazione dei biwa hôshi, ma che in seguito si trasformò in un'istituzione che proteggeva e dirigeva tutti i ciechi del Giappone, i quali attraverso di essa avevano il monopolio di alcune professioni (massaggio, agopuntura, moxibustione, esercizio e insegnamento di alcuni generi musicali).I membri del Tôdô erano inquadrati in una gerarchia che comprendeva quattro gradi principali e cioè (dal più basso al più alto): zatô, kôtô, bettô e kengyô.Storia del Giappone: La musica del periodo Kamakura: Il Tôdô.


tôgaku [唐楽]
il termine indica in senso stretto un tipo di musica cinese (utilizzata nei banchetti e nelle feste di corte) importata in Giappone durante il periodo Asuka e che costituisce una delle sorgenti principali del gagaku. In seguito il significato di questo termine fu ampliato a comprendere anche il repertorio del rin'yûgaku (di origine indiana/vietnamita); in questa seconda accezione il termine è sinonimo di musica del lato sinistro e si contrappone alla musica del lato destro o komagaku.Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: Le sorgenti straniere del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il kangen e Il bugaku.


Tôgan [東岸]
brano di rôei.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il rôei: Tôgan.


Tôhoku [東北]
parte più settentrionale dell'isola di Honshû, comprendente le 6 prefetture di Aomori, Iwate, Akita, Yamagata, Miyagi e Fukushima.Geografia: Le regioni del Giappone.


Tôkai [東海]
costa meridionale della regione del Chûbu che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Comprende le prefetture di Shizuoka e Aichi.Geografia: Le regioni del Giappone.


Tôkaidô [東海道]
grande via di comunicazione che collegava Kyôto con Edo.


Tokiwazu Mojitayû [常磐津文字太夫]
(1709 - 1781) tayû (originario di Kyôto ma attivo principalmente a Edo), allievo di Miyakoji Bungo no jô e fondatore della scuola del tokiwazubushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il tokiwazubushi.


tokiwazu(bushi) [常磐津(節)]
scuola di jôruri derivata dal bungobushi, fondata a Edo nel 1747 da Tokiwazu Mojitayû e sviluppatasi soprattutto come musica di accompagnamento delle danze del kabuki.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il tokiwazubushi.


Tokugawa [徳川]
famiglia di guerrieri che ha detenuto il potere in Giappone (con il titolo di shôgun) per tutto il periodo Edo. Lo shôgunato Tokugawa è stato iniziato da Tokugawa Ieyasu, che nel 1603 ha riunificato il Giappone dopo un secolo di guerre civili ed ha instaurato il regime feudale che è durato fino a 1868 (restaurazione Meiji).Storia del Giappone: Periodo Edo o Tokugawa.


Tokugawa Ieyasu [徳川家康]
condottiero e uomo politico (1543 - 1616) che ha portato a termine il processo di riunificazione del Giappone iniziato da Oda Nobunaga e Toyotomi Hideyoshi, ponendo fine al periodo Sengoku, instaurando il bakufu Tokugawa e ponendo le basi dello stato giapponese moderno.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Azuchi-Momoyama: Tokugawa Ieyasu.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Edo: Il regime Tokugawa.


Tokugawa Yoshimune [徳川吉宗]
ottavo shôgun della famiglia Tokugawa, in carica dal 1716 al 1745. Uomo energico e lungimirante, attuò una serie di riforme al fine di risanare il bilancio del governo e di sviluppare l'economia. Promosse inoltre lo studio delle scienze favorendo la conoscenza di opere occidentali acquisite attraverso contatti con gli olandesi.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Edo: La decadenza del bakufu.


Tokushima [徳島]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella parte orientale dell'isola di Shikoku.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Tokushima.Geografia: Le regioni del Giappone.


Tôkyô [東京]
città situata nel Kantô, attuale capitale del Giappone. Il nome Tôkyô significa letteralmente "capitale orientale" ed è stato assegnato alla città nel 1868; prima di tale data la città si chiamava Edo ed era la sede del bakufu, mentre la capitale (la sede della Corte Imperiale) era Kyôto.Geografia: Le regioni del Giappone.Nella cartina il territorio del distretto di Tôkyô è segnato in rosso; ad esso appartengono anche alcune piccole isole (Izu e Ogasawara) al largo della costa meridionale di Honshû. La posizione della città vera e propria è indicata dalla zona gialla nella parte orientale (destra) del distretto.


Tomimoto Buzen no jô [富本豊前掾]
(1716 - 1764) tayû, allievo di Miyakoji Bungo no jô e di Tokiwazu Mojitayû e fondatore della scuola del tomimotobushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il tomimotobushi.


tomimoto(bushi) [富本(節)]
scuola di jôruri fondata nel 1748 da Tomimoto Buzen no jô, separandosi dal tokiwazubushi. Il tomimotobushi fu molto popolare a Edo sia come musica dei scena del kabuki, sia come divertimento privato delle famiglie dell'alta borghesia, ma dall'inizio del XIX secolo fu soppiantato dal kiyomotobushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Il tomimotobushi.


tonkori

strumento a corda della famiglia della cetra usato nella musica tradizionale degli Ainu; ha il corpo formato da un tronco d'albero svuotato all'interno ed è dotato di 5 corde.Discografia: Opere varie: A Collection of Unique Musical Instruments.


toragaku [度羅楽]
genere di musica importato in Giappone dallo stato di Tora (Tailandia) tra il 661 e il 731 d.C.Generi musicali: Il gagaku: Storia del gagaku: Le sorgenti straniere del gagaku.


Toraya Gendayû [虎屋源太夫]
(alias Satsuma Gendayû) tayû, allievo di Satsuma Jôun; nel 1660 si trasferì da Edo a Kyôto introducendovi il jôruri virile e altisonante del maestro.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Kyôto.


Torikaebaya monogatari [とりかへばや物語]
romanzo scritto verso la fine del XII secolo, di autore sconosciuto. Narra di un funzionario di corte che ha un figlio estremamente effemminato e una figlia dagli atteggiamenti mascolini. La trama, molto complessa, sfrutta tutte le possibilità offerte da questa situazione equivoca, con risvolti comici, grotteschi o a sfondo sessuale ma con scarsa introspezione psicologica. Il titolo fa riferimento a una esclamazione ricorrente dei due protagonisti.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa posteriore al Genji monogatari.


Tosa nikki [土佐日記]
diario di un viaggio di 55 giorni da Tosa (nello Shikoku) a Kyôto, scritto nel 935 da Ki no Tsurayuki in lingua giapponese (in kana).La descrizione del viaggio comprende il racconto di avvenimenti e sentimenti personali e di incontri quotidiani con gente comune piuttosto che un resoconto geografico o etnografico sulle regioni attraversate. L'opera ha soprattutto importanza storica come primo esempio di diario di viaggio e dell'uso alternato di prosa e poesia; la narrazione comprende infatti 57 waka (attribuiti dall'autore ai diversi personaggi incontrati).Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa del primo periodo Heian.


Tôtenraku [登天楽]
brano di bugaku del lato destro (komagaku).Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku: Tôtenraku.


Tottori [鳥取]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûgoku, sulla costa settentrionale (che dà sul Mare del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Tottori.Geografia: Le regioni del Giappone.


Toyama [富山]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, sulla costa nord-occidentale (che dà sul Mare del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Toyama.Geografia: Le regioni del Giappone.


Toyama Yûzô [外山雄三]
direttore d'orchestra e compositore (n. 1931). Dopo aver studiato alla Scuola di Musica di Tôkyô con Shimofusa Kan'ichi (un allievo di Hindemith) e a Vienna, divenne direttore dell'orchestra della NHK, conducendo tournées in tutto il mondo.Ha composto più di 200 opere, tra cui:Trois Pieces Caracteristiques per clarinetto, fagotto e pianoforte (1950);Rapsodia per orchestra (1960);Concerti per pianoforte e orchestra: n°1 (1961) e n°2 (1963);Concerti per violino e orchestra: n°1 (1963) e n°2 (1966);Concerto per violoncello e orchestra (1966);Balletto Yûgen (1965);Sinfonie:Kikoku [Ritorno in patria] (1965);Honoo no uta [Il canto del fuoco] (1969);Fûsetsu [Tempesta di neve] (1977);Nagoya (1984);Gogatsu no uta [Canzone di maggio] (1987);Tajima (1995);Sinfonia n°2 (1999);Sinfonia n°3 (2001).Vedi anche:Toyama Yûzô ongaku no fûkei [Panorama della musica di Toyama Yûzô]


tôyô kanji [当用漢字]
lista di 1859 kanji emanata dal governo giapponese nel 1946 come parte di una serie di misure volte alla standardizzazione e alla semplificazione della scrittura. Secondo il provvedimento, nell'uso corrente tutti i caratteri non inclusi nella lista dovevano essere o sostituiti con uno dei tôyô kanji o trascritti in kana; tale regola fu effettivamente applicata soprattutto nella stampa a larga diffusione (quotidiani) ma non nella letteratura specialistica. L'elenco dei tôyô kanji fu sostituito nel 1981 dai jôyô kanji.


Toyotomi Hideyoshi [豊臣秀吉]
generale e uomo politico (1536 - 1598); partendo da umili origini divenne uno dei generali di Oda Nobunaga, a cui successe come capo militare indiscusso del Giappone.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Azuchi-Momoyama: Toyotomi Hideyoshi.


tozama daimyô [外様大名]
termine che sotto il regime Tokugawa indica i daimyô che non erano legati da particolari vincoli di fedeltà con il governo centrale e che il bakufu non considerava completamente affidabili. I feudi dei tozama daimyô erano perciò sottoposti a una sorveglianza particolare da parte dello shôgun e dei fudai daimyô ma godevano di una notevole autonomia amministrativa.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Edo: Organizzazione dello stato feudale.


tsugaru shamisen o tsugarujamisen [津軽三味線]
genere di musica folcloristica della regione di Tsugaru (estremità settentrionale dell'isola di Honshû) caratterizzata da una tecnica spettacolare dello shamisen;strumento utilizzato in tale genere musicale (tipo di futozao).


tsuki [突]
tecnica di abbellimento caratteristica del canto in alcuni generi musicali (come il saibara, il rôei e lo shômyô) che consiste in una improvvisa emissione sforzata della voce mentre si canta una nota prolungata.


Tsukushi [筑紫]

antico nome di una regione nella parte nord dell'isola di Kyûshû che comprendeva le antiche province di Chikuzen e Chikugo e che corrisponde approssimativamente all'attuale prefettura di Fukuoka.

tsukushigoto [筑紫箏]
genere di musica per koto diffuso nella regione di Tsukushi durante il periodo Azuchi-Momoyama (fine del XVI secolo).Generi musicali: Il sôkyoku: Le origini del sôkyoku: Lo tsukushigoto.


tsume [爪]
corto plettro che viene fissato con fascette di cuoio alle dita della mano destra per suonare alcuni strumenti della famiglia della cetra (ad esempio il koto).


Tsurezuregusa [徒然草]
saggio in prosa di Yoshida Kenkô ((1330). Consiste in una serie di 243 brevi sezioni (da poche righe a 1-2 pagine) che contengono ricordi, pagine di diario, riflessioni sulla condizione umana, considerazioni filosofiche, morali o estetiche. Primo e più famoso esempio di zuihitsu, è considerato un classico della letteratura giapponese ed è molto letto anche oggi.


tsurishôko [釣鉦鼓]
tipo più comune di shôko (del diametro di 15.2 cm) usato nel gagaku.Strumenti musicali: Lo shôko


Tsuruga Shinnai II [二世鶴賀新内]
(1747 - 1810) tayû, allievo di Tsuruga Wakasa no jô. Dotato di qualità interpretative eccezionali, riscosse un successo tale che a partire da lui il jôruri delle scuole del fujimatsubushi e dello tsurugabushi venne indicato complessivamente con il nome di shinnaibushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Lo shinnaibushi.


Tsuruga Wakasa no jô [鶴賀若狭掾]
(1717 - 1786) tayû di Edo, allievo di Fujimatsu Satsuma no jô e fondatore della scuola dello tsurugabushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Lo shinnaibushi.


tsuruga(bushi) [鶴賀(節)]
scuola di jôruri fondata da Tsuruga Wakasa no jô. Lo tsurugabushi ha ereditato le tradizioni artistiche del bungobushi e del fujimatsubushi ma si è staccato dal teatro, venendo eseguito esclusivamente in forma di zashiki jôruri; è considerato una delle scuole dello shinnaibushi.Generi musicali: Le scuole di jôruri: Lo shinnaibushi.


Tsutsumi chûnagon monogatari [堤中納言物語]
raccolta di dieci racconti compilata verso il 1055 da autore ignoto (molto probabilmente una donna). Comprende storie umoristiche, grottesche o erotiche, tra cui Il tenente che colse i fiori di ciliegio (in cui il protagonista invece della ragazza amata rapisce sua zia monaca), I due tenenti che passarono la notte con persone inaspettate (basata su uno scambio di coppia) e La principessa che amava gli insetti (in cui si può vedere, nell'atteggiamento eccentrico della protagonista, un rifiuto delle convenzioni sociali).Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa posteriore al Genji monogatari.


tsuzumi [鼓]

tipo di tambore



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U





u [竿]
tipo di shô basso usato in Giappone fino all'inizio del periodo Heian e quindi caduto in disuso.Strumenti musicali: Lo shô: Origine e storia dello shô


Uji Kaga no jô [宇治加賀掾]
(1635 - 1711) autore di jôruri attivo a Kyôto, allievo di Inoue Harima no jô. Introducendo nel jôruri elementi del teatro nô egli elevò il livello artistico dei testi e introdusse nei copioni maggiore coerenza drammatica e attenzione all'espressione dei sentimenti umani. È considerato l'anello di congiunzione tra il "jôruri antico" e il jôruri moderno di Chikamatsu Monzaemon.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Kyôto.


Uji meguri [宇治巡り]
tegotomono per shamisen composto da Matsuura Kengyô e a cui successivamente Yaezaki Kengyô ha aggiunto un kaede per koto; fa parte del repertorio della scuola Ikuta.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Ikuta: Uji meguri.


ukiyo [浮世]
termine che designa la cultura e l'arte cittadina (soprattutto di Edo) del XVII - XVIII secolo. Originariamente il vocabolo faceva parte della terminologia buddhista ed indicava la transitorietà e l'impermanenza delle cose di questo mondo, ma è stato poi applicato soprattutto ai divertimenti ed ai piaceri della classe mercantile cittadina, che era disprezzata e guardata con sospetto dalla severa morale dei signori feudali Tokugawa e dei samurai ma andava accumulando una ricchezza ed un potere sempre maggiori.La più nota espressione di questa cultura sono i famosi ukiyo-e.Storia del Giappone: Politica e società nel periodo Edo: Lo sviluppo economico e la crescita delle città.


ukiyo-e [浮世絵]
termine che designa la ricca fioritura di dipinti e stampe che si ebbe nelle principali città giapponesi durante il periodo Edo. Gli ukiyo-e erano opere rivolte soprattutto alla borghesia cittadina e rappresentavano scene di vita urbana, spettacoli teatrali, intrattenimenti di geisha, bellezze femminili, ecc., cioè quel mondo complessivamente indicato dal termine ukiyo.Per ulteriori informazioni vedi:The Floating World of Ukiyo-e: Shadows, Dreams, and SubstanceA Guide to the Ukiyo-e Sites of the InternetUkiyo-e Museum - Nagoya TV ServerUkiyoe in the Sweet Briar Collection - Representations of WomenJim Breen's Ukiyo-E Gallery"


Umegae [梅枝]
brano di saibara.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il saibara: Umegae.


Usu no koe [臼の声]
opera di sôkyoku di Yamato Shôrei III.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Yamada: Usu no koe.


utai [謡]
tipo di declamazione cantata caratteristica del teatro nô.


utaimono [歌い物 o 歌物]
termine che letteralmente significa "cosa da cantare" (cioè "brano cantato") e che in senso tecnico viene usato in musicologia in due accezioni differenti:per indicare un adattamento vocale di un brano strumentale, cioè un brano musicale ottenuto applicando un testo poetico alla melodia di un brano strumentale preesistente; in questo senso il termine è applicato soprattutto agli adattamenti vocali di brani di kangen diffusi durante il periodo Kamakura che hanno avuto un ruolo importante nella nascita del sôkyoku moderno (il più noto di tali brani è Etenraku utaimono, basato sulla melodia di Etenraku);Generi musicali: Il sôkyoku: Le origini del sôkyoku: Il sô alla corte di Heian e nel medioevo;in senso molto più ampio indica tutti i generi di musica vocale giapponese in cui l'elemento melodico è più importante della declamazione del testo (similmente all'aria dell'opera lirica occidentale). Esempi tipici di utaimono sono il nagauta, il jiuta, lo hauta, il saibara e il rôei e la maggior parte dei brani di sôkyoku. In questa accezione il termine si contrappone a katarimono.Caratteristiche generali della musica tradizionale giapponese: Canto e declamazione (utaimono e katarimono).


Utsuho monogatari [うつほ物語]
monumentale romanzo, secondo in estensione solo al Genji monogatari, composto da autore anonimo verso la metà del X secolo. La trama del romanzo è estremamente complessa, coprendo più generazioni ed essendo ricca di episodi collaterali indipendenti. Il filo conduttore è costituito da un koto miracoloso che Toshihage trova in Cina ed impara a suonare in modo meraviglioso; tornato in Giappone egli trasmette la sua arte segreta alla figlia. Il personaggio principale del romanzo è Nakatada, nipote di Toshihage, ma vengono descritti in modo molto ben caratterizzato anche il governatore Miharu Takamoto (un burocrate efficente e frugale, esempio di buon senso nelle scelte personali e politiche), il principe Kanzuke e il ricco possidente Kannabi Takematsu. Quest'ultimo è interessante soprattutto perché con esso viene ritratto il mondo agricolo e contadino che costituiva la base economica del potere dell'aristocrazia di corte, ambiente che non viene mai descritto nella letteratura del periodo Heian (con l'eccezione del Konjaku monogatari).Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa del primo periodo Heia n.


uwajôshi [上調子]
secondo shamisen accordato una quarta o una quinta più in alto rispetto allo shamisen principale (honte), che esegue la stessa melodia all'ottava superiore oppure una melodia differente.



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wabi-sabi [詫び寂び]
ideale artistico tipicamente giapponese che descrive la bellezza di oggetti di fattura rustica e non rifinita, solitamente caratterizzati da un uso di materiali naturali grezzi, da superfici ruvide o corrose dalle intemperie, da assenza di forme geometriche regolari e dai colori scuri o neutri.Il termine, nato durante il periodo Ashikaga in relazione all'estetica della cerimonia del tè e successivamente allargato a comprendere forme d'arte diverse, è ricco di rimandi a concezioni filosofiche, religiose e morali taoiste e buddhiste e soprattutto alla dottrina del buddhismo zen (l'apprezzamento di una vita a contatto con la natura, la transitorietà del creato e l'inafferrabilità della sua essenza, ecc.).Bibliografia: Arte: Leonard Koren, Wabi-sabi per artisti, designer, poeti e filosofi.


Waga koma [我駒]
brano di saibara.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il saibara: Waga koma.


wagaku [和楽]
il termine significa letteralmente "musica giapponese"; riferito al gagaku indica il complesso dei generi musicali giapponesi autoctoni (cioè non importati dall'estero) che sono stati inquadrati nel gagaku, come ad esempio la musica sacra shintoista (kuniburi no utamai).


wagon [和琴]
strumento a corda della famiglia della cetra simile al sô o koto ma fornito di 6 corde.Strumenti musicali: Lo wagon.


waka [和歌]
termine che in passato indicava qualsiasi genere di poesia in lingua giapponese (in contrapposizione alla poesia in lingua cinese), ma che progressivamente ha assunto un significato più ristretto e spesso viene usato come sinonimo di tanka.


Wakanrôeishû [和漢朗詠集]
antologia compilata nel 1013 che comprende 588 poesie cinesi (di autori cinesi e giapponesi) e 216 waka. Le poesie di autori cinesi sono spesso solo brevi estratti da opere poetiche più lunghe e quindi tendono a uniformare il kanshi all'espressività concisa dello waka. Questa selezione era spesso operata in vista di una esecuzione cantata del testo come rôei o di un utilizzo a commento di pitture su paraventi.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La poesia in lingua cinese.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il rôei.


Wakayama [和歌山]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Kinki, sulla costa sud-orientale (che dà sull'Oceano Pacifico) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Wakayama.Geografia: Le regioni del Giappone.


warabemai [童舞]
all'interno del bugaku indica una danza eseguita da fanciulli o fanciulle. Detta anche dôbu.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Il bugaku.


wasan [和讃]

inni liturgici buddhisti (shômyô) in lingua giapponese.



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Yaegoromo [八重衣]
brano di kyôryû tegotomono composto da Ishikawa Kôtô (il kaede per koto è stato aggiunto da Yaezaki Kengyô).Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Ikuta: Yaegoromo.


Yaezaki Kengyô [八重崎検校]
(circa 1776 - 1848) compositore di kaede per koto; le sue composizioni rappresentano un notevole progresso della tecnica strumentale del koto e dell'eterofonia tra koto e shamisen; a partire da Yaezaki Kengyô il sôkyoku ed il jiuta possono in pratica essere considerati come un unico genere musicale.


yaguradaiko [櫓太鼓]
tipo di taiko usato per annunciare l'inizio di un incontro di sumô; prende il nome dallo yagura, un'alta torretta fatta di travi di legno posta vicino all'ingresso del luogo dove si svolge l'incontro di lotta, su cui è posto e viene suonato il tamburo.


yakumogoto [八雲琴]
sinonimo di nigenkin.


Yamabe no Akahito [山部赤人]
poeta di waka del periodo Nara, attivo tra il 724 e il 737. Di lui sono inclusi nel Man'yôshû 13 chôka e 37 tanka. La sua produzione è tecnicamente raffinata ma stereotipata e poco personale: egli è il tipico rappresentante di una classe emergente di poeti professionisti la cui opera era orientata soprattutto alle celebrazioni di corte.


Yamada Kengyô [山田検校]
(1757 - 1817) compositore ed esecutore di sôkyoku attivo a Edo, iniziatore della scuola Yamada.Generi musicali: Il sôkyoku: La scuola Yamada: Yamada Kengyô.


Yamada Kôsaku [山田耕筰]
compositore e direttore d'orchestra (1886 - 1965), figura cardine nei primi sviluppi della musica giapponese contemporanea in stile occidentale. Dopo essersi diplomato a Tôkyô, studiò a Berlino con Bruch e Wolf; tornato in Giappone, si dedicò a un'intensa attività di organizzazione di concerti, facendo conoscere nel suo paese il repertorio sinfonico occidentale (da Mozart e Beethoven al tardo romanticismo). Fu direttore d'orchestra conosciuto e apprezzato anche all'estero e fu il fondatore della prima orchestra sinfonica giapponese.Come compositore adottò essenzialmente lo stile del tardo romanticismo tedesco (in cui introdusse però alcuni elementi della tradizione giapponese): si può dire che egli sia stato l'iniziatore di quella °"scuola tedesca°" che in futuro (soprattutto con Moroi Saburô) diventerà la componente più importante della tradizione musicale accademica giapponese.Tra le sue opere più note:la sinfonia in Fa maggiore Kachidoki to heiwa [Trionfo e pace] (1912), la prima sinfonia composta da un autore giapponese;i poemi sinfonici Kurai to [La porta nera] e Mandara no hana [Il fiore del biancospino] (1913);l'opera lirica Ochitaru ten'yo [La dea caduta];i poemi sinfonico-coreografici Meian [Chiaroscuro] e Maria Magdalena;la sinfonia Meiji shôka [Inno a Meiji] (1921), in cui fa uso anche di strumenti tradizionali giapponesi;l'opera lirica Kurobune [Le navi nere] (1929), basata sulla storia d'amore tra una ragazza giapponese e l'ambasciatore americano Harris all'arrivo della flotta statunitense nel 1858;la colonna sonora del film Reimei [Alba] di Mizoguchi Kenji;Yamada Kôsaku è molto noto anche per i suoi lieder con accompagnamento di pianoforte.


Yamada Shôkoku [山田松黒]
musicista di sôkyoku attivo a Edo verso la fine del XVIII secolo, autore del Sôkyoku taiishô e maestro di Yamada Kengyô.


Yamagata [山形]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Tôhoku, sulla costa occidentale (che dà sul Mare del Giappone) dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Yamagata.Geografia: Le regioni del Giappone.


Yamaguchi [山口]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûgoku e occupa l'estrema punta occidentale dell'isola di Honshû.Capoluogo della prefettura è l'omonima città di Yamaguchi.Geografia: Le regioni del Giappone.


Yamamoto Tosa no jô [山本土佐掾]
(1661? - 1712) interprete di jôruri appartenente alla scuola di Toraya Gendayû, attivo a Kyôto.Generi musicali: Il jôruri: Il "jôruri antico" a Kyôto.


Yamanashi [山梨]
una delle 43 prefetture in cui è diviso il Giappone attuale; si trova nella regione del Chûbu, ad ovest di Tôkyô.Capoluogo della prefettura è la città di Kôfu.Geografia: Le regioni del Giappone.


Yamanoue no Okura [山上憶良]
scrittore e poeta (660 ? - 733). Fu governatore della provincia di Chikuzen nel Kyûshû sotto Ôtomo no Tabito e membro di un gruppo di letterati che si raccoglieva attorno a quello. La sua profonda conoscenza della cultura e della letteratura cinese, del confucianesimo e del buddhismo traspare in una produzione poetica originalissima; i suoi 10 chôka e 62 tanka riportati nel Man'yôshû affrontano argomenti quasi mai toccati dagli altri poeti dell'antologia (lamenti per i malanni della vecchiaia, amore e preoccupazione per i figli, speranza di una vita migliore in un aldilà buddhista) e contengono una notevole dose di autoironia e humor.


Yamato [大和]
nome del clan che ha acquistato l'egemonia sul Giappone nel IV secolo d.C. dando origine alla dinastia imperiale giapponese, e dello stato da esso formato;geograficamente indica una piccola pianura posta tra le attuali città di Kyôto e Nara, centro del potere del clan Yamato;usato come aggettivo indica in senso lato tutto quanto si riferisce al Giappone antico, spesso con un senso di "originale giapponese" o "autoctono" in contrapposizione a quanto è stato successivamente importato dalla Cina (ad es., "cultura Yamato", "lingua Yamato", ecc.);per periodo Yamato si intende il periodo che va dal 300 d.C. circa al 552.Storia del Giappone: Periodo Yamato o Kofun.


Yamato Shôrei III [三世山登松齢]
(1844 - 1889) compositore di sôkyoku della scuola Yamada. Tra le sue opere: Usu no koe [La voce della macina], Shiki no asobi [Divertimento delle quattro stagioni] e Taue no sachi [La fortuna della piantagione di riso].


Yamato uta [大和歌]
genere di musica cerimoniale shintoista accompagnata da danze, attualmente considerata parte del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Musica cerimoniale shintoista: Yamato uta.


yamatobue [大和笛]
sinonimo di kagurabue.Strumenti musicali: Flauti traversi: Il kagurabue.


Yanada Tadashi [梁田貞]
musicista e compositore (1885 - 1959); autore di numerosi kakyoku tra cui Hiru no yume [Sogno a mezzogiorno] (1911) e Jôgashima no ame [Pioggia a Jôgashima].


Yashiro Akio [矢代秋雄]
compositore (1929 - 1976), allievo di Moroi Saburô, Hashimoto Kunihiko e Ifukube Akira e in seguito (a Parigi, nel periodo 1951 - 56) di Nadia Boulanger e Olivier Messiaen.Tra le sue opere:Suite classique per pianoforte a quattro mani (1951);Symphonic Pieces per orchestra (1951);Sonata per due flauti e pianoforte (1956);Quartetto per archi (1957);Sinfonia (1958);Concerto per violoncello e orchestra (1960);Sonata per pianoforte (1961);Christmas Carol (1964);Concerto per pianoforte e orchestra (1967).È anche autore di musica per il cinema e per il teatro.


Yatsuhashi Kengyô [八橋検校]
(1614 ? - 1685) compositore ed interprete di musica per sô a cui si deve la nascita del sôkyoku moderno (zokusô) e il nucleo principale del repertorio per sô eseguito al giorno d'oggi (in quanto i fondatori delle due principali scuole di sôkyoku attuali, la scuola Ikuta e la scuola Yamada, si sono formati alla sua scuola).Generi musicali: Il sôkyoku: Yatsuhashi Kengyô.


Yayoi [弥生]
periodo primitivo della storia giapponese (circa dal 300 a.C. al 300 d.C.) che corrisponde all'età del bronzo e del ferro e dello sviluppo dell'agricoltura.Storia del Giappone: Preistoria: Periodo Yayoi.


yin/yang [陰 / 陽]
principi fondamentali della filosofia e della cosmologia taoista che corrispondono ai concetti contrapposti di:yin: buio (luna), freddo, umido, negativo, passivo, femminile;yang: luce (sole), caldo, secco, positivo, attivo, maschile.In lingua giapponese i due ideogrammi vengono pronunciati rispettivamente in e yô.All'interno della teoria musicale cinese (adottata anche in Giappone) i due concetti vengono usati per descrivere scale musicali che contengono semitoni (scala in) e che non ne contengono (scala yô).


yô (scala) [陽音階]
all'interno della teoria musicale importata dalla Cina indica una scala musicale che non contiene semitoni, di cui l'esempio più importante nella storia della musica giapponese è la scala ritsu usata nel gagaku.Il termine yô è la lettura giapponese del carattere cinese yang che fa parte della coppia di principi contrapposti yin/yang della filosofia taoista.


Yodanginuta [四段砧]
brano di sôkyoku del genere del kinutamono, attribuito a Ikuta Kengyô.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Ikuta: Yodanginuta.


yôkyoku [謡曲]
all'interno della teoria musicale importata dalla Cina indica una scala musicale che non contiene semitoni, di cui l'esempio più importante nella storia della musica giapponese è la scala ritsu usata nel gagaku.Il termine yô è la lettura giapponese del carattere cinese yang che fa parte della coppia di principi contrapposti yin/yang della filosofia taoista.


Yoru no nezame [夜の寝覚]
romanzo di autore ignoto del tardo periodo Heian, giuntoci incompleto. Racconta la vita e le vicissitudini di una donna dalla giovinezza alla maternità.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La narrativa posteriore al Genji monogatari.

Yoshida Kenkô [吉田兼好]
poeta e saggista (circa 1283 - 1352), famoso soprattutto come autore dello Tsurezuregusa.


Yoshimatsu Takashi [吉松隆]
compositore (n. 1953), formatosi essenzialmente da autodidatta (benché abbia anche studiato con Matsumura Teizô, un allievo di Ifukube Akira). Il suo stile mescola in vario modo linguaggi disparati, da Sibelius e Shostakovich alla dodecafonia e il minimalismo, dal rock e il jazz alla musica popolare e tradizionale giapponese.Tra le sue opere:Threnody to Toki per orchestra da camera (1980);Ugetsufu per shakuhachi e jûshichigen (1980);concerto per chitarra e orchestra Pegasus Effect (1984);The Age of Birds per orchestra (1986);concerto per sassofono e orchestra Cyber-bird (1987);concerto per fagotto e orchestra Unicorn Circuit (1988);concerto per trombone e orchestra Orion Machine (1993);concerto per pianoforte e orchestra Memo Flora;cinque sinfonie (1990 - 2001);concerto per violoncello e orchestra Centaurus Unit (2003).


Yoshishige no Yasutane [慶滋保胤]
(circa 931 - 1002) intellettuale e studioso dei classici cinesi, autore del Chiteiki.Storia del Giappone: Cultura e letteratura del periodo Heian: La poesia in lingua cinese.


Yoshitsune senbonzakura [義経千本桜]
famoso brano di jôruri scritto nel 1747 da Takeda Izumo II, Miyoshi Shôraku e Namiki Sôsuke. La trama è ispirata alla guerra Genpei e alla lotta tra Minamoto no Yoritomo e il fratello Yoshitsune.Generi musicali: Il jôruri: Trame di opere rappresentative del gidayûbushi.


Yoshizawa Kengyô [吉沢検校]
(1800 - 1872) compositore di sôkyoku, continuatore del movimento di restaurazione della musica per koto iniziato da Mitsuzaki Kengyô. La sua opera più nota è Kokingumi.Generi musicali: Il sôkyoku: Il "rinascimento del sôkyoku": Yoshizawa Kengyô.


Yuan [元]
dinastia cinese di origine mongola (1280 - 1368) fondata da Qubilai Khan.


yubibue [指笛]
metodo di modulare l'emissione dei fischi emessi dalla bocca, senza l'ausilio di nessuno strumento, modificando opportunamente la posizione della lingua e la forma della cavità orale con il dito indice, in modo da ottenere motivi musicali. La tecnica è stata perfezionata da Tamura Daizô (n. 1913) che l'ha fatta conoscere anche attraverso concerti e incisioni discografiche.Vedi anche:Finger Flute - Yubibue site


Yûgao [夕顔]
brano di jiuta per voce e shamisen in forma di tegotomono composto da Kikuoka Kengyô (con kaede per koto aggiunto da Yaezaki Kengyô). Il testo del brano si basa su un episodio del Genji monogatari.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Ikuta: Yûgao.


yûgen [幽玄]
termine fondamentale nell'estetica del teatro nô che descrive una bellezza raffinata, sottile e delicata, non superficiale, misteriosa, spesso paragonata ad un fiore, ad un ciliegio, ad una bella donna o a un giovane aristocratico.


Yuki [雪]
famoso brano di hauta, opera di Minezaki Kôtô.Generi musicali: Il sôkyoku: Opere rappresentative della scuola Ikuta: Yuki.


Yuki - Suki [悠紀・主基]
canti e danze cerimoniali eseguiti in occasione dell'incoronazione di un imperatore; brani provenienti dalla tradizione shintoista e attualmente considerati parte del gagaku.Generi musicali: Il gagaku: Classificazione e brani del gagaku: Musica cerimoniale shintoista: Yuki - Suki.


yuri [揺り]

tecnica di abbellimento caratteristica del canto in alcuni generi musicali (come il saibara e il rôei) e di alcuni strumenti a fiato, che consiste in una oscillazione del suono mentre si emette una nota prolungata.Esempio musicale 5.



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Zangetsu [残月]
tegotomono per shamisen composto da Minezaki Kôtô; fa parte del repertorio della scuola Ikuta.

zashiki jôruri [座敷浄瑠璃]
[lett. "jôruri da salotto"] genere di jôruri eseguito in forma di concerto da camera (generalmente presso la residenza di un ricco committente) invece che come musica di accompagnamento del teatro (bunraku o kabuki). I brani di alcune scuole di jôruri (come lo shinnaibushi e lo shigetayûbushi) sono eseguiti principalmente o esclusivamente in questa forma.
Lo zashiki jôruri è chiamato anche sujôruri (lett. "jôruri nudo").

Zeami Motokiyo [世阿弥元清]
(1363 - 1443) figlio di Kan'ami, attore ed autore di circa 40 opere teatrali, completò l'evoluzione del sarugaku in quella forma artistica estremamente raffinata che è il teatro nô. Di notevole importanza sono anche i suoi scritti teorici (più di 20 raccolte di saggi, di cui il più famoso è il Fûshikaden) in cui introduce principi estetici che saranno linee guida fondamentali non solo per il teatro ma anche per la musica giapponese in generale.

zen [禅]
[lett. "meditazione"] scuola buddhista sorta in Cina tra il V e il VI secolo d.C. e introdotta in Giappone a partire dal VII secolo, anche se la sua vera diffusione in questo paese inizia solo nel XIII secolo, con la fondazione delle due scuole Rinzai e Sôtô. Lo zen porta alle estreme conseguenze alcune tendenze del buddhismo: la sfiducia nella logica discorsiva e nelle sistematizzazioni filosofiche e metafisiche, la ricerca di una comprensione diretta e intuitiva della realtà attraverso la meditazione e il rapporto diretto con il maestro, che fa ricorso paradossi logici (kôan) e a volte ad azioni sconcertanti o violente.

Zhou [周]
dinastia cinese (1122 - 256 a.C.).

zokkyoku [俗曲]
["brani volgari"] genere di musica vocale da intrattenimento con accompagnamento di shamisen, diffusa soprattutto come musica da banchetto durante la seconda metà del periodo Edo.

zokusô [俗箏]
[lett. "koto popolare, volgare"] nome con cui viene genericamente indicato il tipo di koto adottato a partire da Yatsuhashi Kengyô (1614-85) e la letteratura relativa, in contrapposizione ai tipi di strumenti e ai generi musicali precedenti (gakusô del gagaku e tsukushigoto).

zuihitsu [随筆]
[lett. "seguire il pennello", cioè "scrivere senza un piano preciso, seguendo l'ispirazione del momento"] genere letterario tipicamente giapponese che consiste in una serie di pensieri, riflessioni, ricordi e racconti di esperienze personali raccolti senza un piano apparente e presentati in uno stile dimesso, quasi casuale, che nel complesso costituiscono un ritratto pregnante del mondo interiore dell'autore. Esempi sommi di questo genere sono il Makura no sôshi di Sei Shônagon e lo Tsurezuregusa di Yoshida Kenkô.



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